Gustaf Bonde

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Il barone 'Gustaf Bonde'il Vecchio, (Pargas, 1 febbraio 1620Amburgo, 25 maggio 1667) è stato un politico svedese, fermo sostenitore di una politica pacifista in un momento in cui la guerra, alla minima provocazione, era la parola d'ordine di ogni politico svedese.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Anche l'avventura polacca di Carlo X vide l'estrema opposizione di Bonde, anche se una volta presa la decisione assistette il re nel trovare i mezzi per portarla avanti. Fu anche a favore di un'economia di rigore abbinata al recupero dei domini reali che erano caduti nelle mani dei nobili, anche se la sua predilezione naturale per i suoi colleghi nobili si evidenziò abbastanza chiaramente quando, nel 1655, fu nominato membro della Commissione di recupero delle terre. Nel 1660 succedette a Herman Fleming come signore gran tesoriere e fece parte del consiglio di reggenza nominato per governare la Svezia durante la minore età di Carlo XI.

Nel 1661 presentò, al Consiglio della Corona di Svezia, un piano che mirava a rendere la Svezia del tutto indipendente dai sussidi stranieri, per mezzo di una politica di pace, lo sviluppo dell'economia e del commercio, e un ulteriore recupero dei beni alienati. Il suo bilancio per l'anno successivo, improntato sugli stessi principi, servì in seguito come guida preziosa a Carlo XI. La tenacia straordinaria di Bonde, gli permise, per alcuni anni, di realizzare il suo programma, nonostante l'opposizione della maggioranza del Senato e dei suoi co-reggenti, che preferivano i metodi più avventurosi del cancelliere Magnus Gabriel De la Gardie, in ultima analisi, rovinosi per la Svezia. Ma l'ambizione degli oligarchi, e la paura e la gelosia di innumerevoli monopolisti, che si levarono in armi contro la sua politica economica, si rivelarono alla fine troppo forti per Bonde, mentre la costosa e inutile spedizione contro Brema nel 1665, iniziata contro il suo parere, portò completaamente alla rovina le finanze del Paese. Nei suoi ultimi anni, i poteri di Bonde e la sua resistenza si andarono indebolendo a causa della malattia e della mortificazione per il trionfo della stravaganza sconsiderata, e praticamente si ritirò dal governo qualche tempo prima della sua morte.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]