Guida in stato di ebbrezza

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La guida in stato di ebbrezza è un reato previsto dall'ordinamento giuridico italiano agli articoli 186 e 187 del Codice della strada, di competenza del Tribunale monocratico. Con una serie di modifiche normative, tra cui la legge n. 125 del 24 luglio 2008 e la legge n. 120 del 29 luglio 2010, le sanzioni previste sono state decisamente inasprite dal legislatore.

Tasso alcolemico e sanzioni[modifica | modifica sorgente]

  • In caso di accertamento di un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,5 e non superiore a 0,8 grammi per litro (g/l), è prevista la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 500 a euro 2.000, e la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da tre a sei mesi;[1]
  • In caso di accertamento di un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 grammi per litro, la sanzione prevista è l'ammenda da euro 800 a euro 3.200 e l'arresto fino a sei mesi, unitamente alla sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei mesi ad un anno;[2]
  • In caso di accertamento di un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro, la sanzione prevista è l'ammenda da euro 1.500 a euro 6.000 e l'arresto da sei mesi a un anno, unitamente alla sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni. Inoltre il veicolo utilizzato al momento del reato viene confiscato, a meno che non appartenga al guidatore in stato di ebbrezza, infatti se chi guida in stato di ebbrezza è persona diversa dal proprietario al guidatore viene sospesa la patente per un periodo da due a quattro anni. Se si compie questo reato per due volte in un biennio la patente di guida viene revocata.[3]

Il legislatore ha previsto un forte inasprimento del sistema sanzionatorio per fare fronte all'enorme numero di incidenti stradali causati dall'alcol: un incidente su quattro, infatti, può essere direttamente o indirettamente addebitato all'abuso di sostanze alcoliche. La legge prevede inoltre che, in caso di omicidio colposo conseguente a un incidente stradale, lo stato di ebbrezza del guidatore costituisce una aggravante. In caso di incidente stradale le pene di cui sopra sono raddoppiate, ed è disposto il fermo amministrativo del veicolo per centottanta giorni, salvo che il veicolo appartenga a persona estranea all'illecito.

In passato il caso di cui alla lettera a) dell'art. 186 C.d.S. (ossia tasso alcolico inferiore a 0,8 g/l) era considerato reato, che era possibile estinguere mediante il pagamento di 1/3 del massimo dell'ammenda, ma ad oggi con l'approvazione del nuovo codice della strada, la prima fascia (0,50-0,80 g/l) è stata depenalizzata ad illecito amministrativo.

Rifiutandosi di eseguire l'accertamento si subiscono le conseguenze del caso in cui si guida con un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi/litro, ma la patente viene sospesa per un periodo da sei mesi a due anni.

Chiunque guidi in stato di ebbrezza può essere obbligato dal Prefetto a sottoporsi a visita medica. A chi non non esegue l'ordine del Prefetto viene sospesa la patente finché non si sottopone alla visita medica. Anche nel caso di tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi/litro il Prefetto ordina la sospensione della patente fino all'esito della visita medica.

La pena detentiva può essere sostituita da lavori socialmente utili che se svolti positivamente fanno estinguere il reato, revocare la confisca dell'autovettura e dimezzare il periodo di sospensione della patente.


Neopatentati e conducenti professionali[modifica | modifica sorgente]

Non possono guidare dopo aver assunto sostanze alcoliche:

  • I conducenti con età inferiore a 21 anni;
  • I neopatentati (per i primi tre anni dal conseguimento della patente di guida);
  • I conducenti professionali, nell'ambito della loro attività (autisti di autobus, taxi, NCC, autoarticolati, autosnodati, autocarri con massa complessiva a pieno carco superiore a 3,5 t e complessi di veicoli con massa complessiva totale superiore a 3,5 t).

Per queste categorie, in caso di accertamento di un valore corrispondente ad un tasso alcolemico non superiore a 0,5, è prevista una sanzione da 155 a 624 euro e la decurtazione di 5 punti sulla patente, mentre nei casi più gravi, tasso superiore a 0,5 (sanzione aumentata di 1/3), tasso superiore a 0,8 (sanzioni aumentate da 1/3 alla metà). Inoltre, in caso di rilevamento di un tasso alcolemico superiore a 1,5 è prevista la revoca della patente; a tale regola non sono soggetti i neopatentati, gli autisti di taxi e NCC, per i quali tale sanzione si applica in caso di recidiva nel corso di un triennio.

Il conducente di età inferiore a 18 anni che ha tasso alcolemico maggiore di zero ma non superiore a 0,5 può conseguire la patente categoria B solo al compimento del diciannovesimo anno di età. Il conducente di età inferiore a 18 anni che ha tasso alcolemico maggiore di 0,5 può conseguire la patente categoria B solo al compimento del ventunesimo anno di età.

Guida in stato di alterazione psicofisica per uso di sostanze stupefacenti[modifica | modifica sorgente]

L'articolo 187 Codice della strada prevede che "chiunque guida in stato di alterazione psicofisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope è punito con l'ammenda da euro 1.500 a euro 6.000 e l'arresto da sei mesi ad un anno." Inoltre, in caso di assunzione di sostanze stupefacenti, la legge prevede la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni.[4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Art. 186 comma 2 lettera a, codice della strada
  2. ^ Art. 186 comma 2 lettera b, codice della strada
  3. ^ Art. 186 comma 2 lettera c, codice della strada
  4. ^ Art 187 cds

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Balsano Ettore, "La guida in stato di ebbrezza e l'omicidio stradale", Padova, Exeoedizioni, 2012. ISBN 978-88-95578-65-1

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