Guida galattica per autostoppisti (film)

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Guida galattica per autostoppisti
Guida Galattica per Autostoppisti.jpg
Da sinistra verso destra Arthur Dent, Zaphod Beeblebrox, Tricia McMillan e Ford Prefect
Titolo originale The Hitchhiker's Guide to the Galaxy
Paese di produzione USA, Gran Bretagna
Anno 2005
Durata 110 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia, avventura, fantascienza
Regia Garth Jennings
Soggetto Douglas Adams (dall'omonimo romanzo)
Sceneggiatura Douglas Adams, Karey Kirkpatrick
Produttore Gary Barber, Jay Roach
Fotografia Igor Jadue-Lillo
Montaggio Niven Howie
Effetti speciali Paul Dunn
Musiche Joby Talbot
Scenografia Kate Beckly
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Guida galattica per autostoppisti (The Hitchhiker's Guide to the Galaxy) è un film del 2005 diretto da Garth Jennings, ispirato alla celebre serie Guida galattica per gli autostoppisti, ideata per la radio della BBC dallo scrittore britannico Douglas Adams (nell'originale The Hitchhiker's Guide to the Galaxy) e poi trasposta dallo scrittore stesso in una serie di romanzi che egli stesso definì "una trilogia in cinque parti".

Il titolo deriva da una guida turistica galattica scritta in forma di enciclopedia, che gioca un ruolo fondamentale nella trama dei romanzi.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In un preambolo, allo spettatore del film viene rivelato che i delfini sono creature più intelligenti dell'uomo, che avevano previsto la distruzione della Terra e da sempre hanno cercato di avvertire gli umani dell'imminente fine, ma i loro messaggi venivano interpretati solo come giochi acquatici. Prima di abbandonare la Terra con i loro mezzi, i delfini eseguirono un grande numero che divertì gli uomini, ma che a loro insaputa significava: "Addio e grazie per tutto il pesce".

Nel giorno della distruzione, giovedì, il protagonista, Arthur Dent, scopre che alcune ruspe stanno per demolirgli la casa per fare spazio a una nuova superstrada. Arriva dunque il suo vecchio amico Ford Prefect, che aveva conosciuto salvandolo da un investimento per strada. Ford lo porta al pub e rivela di essere un extraterrestre proveniente da un pianeta nei pressi di Betelgeuse e che lavora come giornalista alla scrittura de La guida galattica per autostoppisti, un manuale universale per i viaggiatori spaziali. Usciti dal pub, Arthur scopre che la sua casa è stata demolita ma, alzando gli occhi verso cielo, vede le gigantesche navi aliene giunte a demolire l'intero pianeta.

Mentre i due protagonisti si mettono in salvo facendosi dare clandestinamente un passaggio da una di queste astronavi, la Terra viene distrutta. I comandanti della nave e gli artefici della demolizione sono i Vogon, dei prepotenti e sgradevoli burocrati spaziali che hanno distrutto la Terra per dare spazio alla costruzione di una superstrada galattica che passerà per il Sistema Solare. Il capo della Flotta Costruzioni Vogon, il prostetnico Vogon Jeltz, cattura i protagonisti e dopo averli torturato costringendoli ad ascoltare le sue poesie Vogon (ritenute al terzo posto fra le peggiori dell'Universo), ordina di buttarli fuori nel vuoto spaziale. Con molta fortuna però, i due vengono tratti in salvo a bordo della navetta spaziale Cuore d'Oro. Qui incontrano Zaphod Beeblebrox, l'attuale Presidente della Galassia, la sua compagna terrestre Tricia McMillan, Marvin (un robot profondamente depresso), e il computer di bordo Eddie, che invece è sempre allegro.

Zaphod spiega di aver rubato il Cuore d'Oro durante la sua inaugurazione perché è la prima astronave funzionante a "improbabilità infinita" (una velocità maggiore di quella della luce), quindi la vuole usare per trovare il leggendario pianeta Magrathea, sul quale crede di poter trovare la domanda sulla vita, sull'universo e tutto quanto. Infatti settemilioni di anni e mezzo prima fu costruito un supercomputer chiamato Pensiero Profondo, progettato per rispondere a tale domanda. Dopo secoli di attesa il computer diede come risposta "42", affermando di aver dato tale risultato sostenendo che coloro che gli rivolsero la domanda "non conoscevano la vera domanda".

Il Cuore d'Oro si ritrova erroneamente sul pianeta Viltvodle VI, dove vivono gli Jartravartid, una popolazione aliena che adora il "Grande Ciaparche Verde", una divinità che avrebbe creato l'universo da un suo starnuto. Qui abita anche Humma Kavula, un sacerdote locale, nonché sfidante di Zaphod alle elezioni presidenziali galattiche. Questo, scoprendo la intenzioni di Zaphod, gli prende in ostaggio la seconda testa e ordina ai protagonisti di avere l'Arma a "punto di vista" (un simil-fucile, creato da Pensiero Profondo, che causa in chi viene colpito dal suo fascio d'energia un'irrefrenabile pulsione a comprendere e condividere totalmente le ragioni, i bisogni - il punto di vista - di chi ha azionato l'arma contro di lui). Mentre partono dal pianeta però, Trillian viene catturata dai Vogon, così Arthur e il resto del gruppo è costretto ad aspettare lunghe file e comporre la loro trafila burocratica per salvarla. Durante questa disavventura si scopre che è stato Zaphod a permettere la distruzione della Terra firmando il permesso di demolirla nella credenza che i Vogon gli avevano chiesto l'autografo.

Nonostante la salvezza di Trillian il Cuore d'Oro viene preso di mira dalle navi Vogon sotto il comando di Questular Rontok, la Vicepresidente della Galassia che sta cercando di salvare Zaphod da sé stesso. Quando giungono finalmente a Magrathea due missili vengono lanciati verso il Cuore d'Oro, ma Arthur riesce a salvare tutti attivando di nuovo l'improbabilità infinita, che trasforma i due missili in un Capodoglio e un vaso di petunie. Sul pianeta, Zaphod, Ford e Trillian giungono su una zona circolare dove Zaphod e Trillian entrano in un portale per raggiungere Pensiero Profondo. Rivedendo la scena della rivelazione 42, scoprono che Pensiero Profondo aveva creato un altro computer progettato per formulare la domanda, che a sorpresa di tutti è la Terra. Quando trovano l'Arma a punto di vista, Trillian spara a Zaphod per fargli capire come si sente circa la distruzione del pianeta natale, tra l'altro però, scopre di essere perdutamente innamorata di Arthur.

Nel frattempo Arthur, rimasto in compagnia di Marvin, incontra il vecchio magratheano Slartibartfast, che porta Arthur con sé mostrandogli la costruzione di un nuovo pianeta Terra. All'interno della casa ricostruita di Arthur incontrano il resto del gruppo, che stanno mangiando un ricco banchetto offerto dagli esseri Pandimensionali, che assomigliano a una coppia di topi. Questi spiegano ad Arthur che i Vogon hanno distrutto la Terra proprio quando la domanda stava per essere formulata e seccati dal fatto di dover ricominciare tutto da capo, immobilizzano Arthur perché è un puro terrestre sopravvissuto e quindi componente del computer per la domanda, gli vogliono aprire il cervello, convinti che la contenga. Arthur riesce a liberarsi e uccide i due topi, per poi uscire dall'abitazione con gli altri, solo per scoprire di essere circondato dai Vogon, che aprono il fuoco. Marvin viene colpito in testa, ma riesce lo stesso la sconfiggere i Vogon investendogli con un getto dell'Arma a punto di vista, quindi gettandoli tutti in una profonda depressione.

Mentre i Vogon vengono portati via, Questular si riunisce a Zaphod con il resto del gruppo. Arthur decide di partire con Trillian e gli altri a bordo del Cuore d'Oro per esplorare lo spazio, quindi permette a Slartibartfast di finalizzare la nuova Terra senza di lui. Nel finale il gruppo decide di festeggiare andando a mangiare al Ristorante al termine dell'Universo partendo a tutta velocità improbabile nello spazio mentre Marvin li informa che stanno andando nella direzione sbagliata.

Sceneggiatura[modifica | modifica wikitesto]

La sceneggiatura del film si basa su quella scritta da Adams stesso prima della sua prematura scomparsa (2001), e che da oltre vent'anni aspettava di essere portata sul grande schermo (il primo ad interessarsene fu Ivan Reitman, che nel 1981 opzionò la sceneggiatura, preferendogli poi, però, Ghostbusters - Acchiappafantasmi)[1]. Alla fine del film, prima dei titoli di coda, si può leggere una dedica proprio a lui rivolta: "For Douglas".

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film, le cui riprese sono iniziate il 19 aprile 2004, negli Stati Uniti è uscito il 6 maggio 2005. In Italia è uscito il 12 agosto 2005, distribuito dalla Buena Vista (Disney) in sole 20 sale cinematografiche (dopo l'anteprima al Biografilm Festival di Bologna, avvenuta a giugno). È entrato nel circuito cinematografico italiano a settembre 2005 senza essere stato molto pubblicizzato, rimanendo in cartellone per un solo fine settimana.

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora del film udibile durante la prima presentazione ufficiale del notevolissimo libro La Guida Galattica per gli Autostoppisti, nel film appena dopo le sequenze di demolizione del pianeta Terra, è una ripresa, nonché citazione, della sigla d'apertura dei serial televisivo The Hitch Hikers Guide to the Galaxy, trasmesso in sei episodi di 33 minuti ciascuno dall'emittente televisiva BBC Two nel 1981, a sua volta riduzione dell'originale tema Journey of the Sorcerer, composto dagli Eagles e in seguito usato per il serial radiofonico.

L'attore Simon Jones, che nelle serie radiofonica e televisiva originali interpretava il protagonista terrestre Arthur Dent, ha un piccolo ruolo nel film: egli, infatti, è l'immagine spettrale, la minacciosa registrazione del pianeta Magrathea, che annuncia il lancio di due missili termonucleari contro la Cuore d'Oro.

Inoltre quando su Vogsphere, il pianeta natale dei Vogon, Arthur e Ford sfruttano il fascino e la presidenziale possanza di Zaphod Beeblebrox per superare un'interminabile fila, tra le svariate creature che compaiono si può notare Marvin, il robot maniaco-depressivo, così come compariva nel serial televisivo del 1981.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Luca Barnabé, Guida galattica per autostoppisti in Ciak, nº 9, 9 settembre 2005. URL consultato il 6 novembre 2009.

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