Guglielmo Marconi (S 521)

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Guglielmo Marconi
Guglielmo Marconi (S 521).jpg
Descrizione generale
Naval Ensign of Italy.svg
Tipo sottomarino
Classe Sauro - 2ª serie
Costruttori Fincantieri S.P.A.
Cantiere Cantiere di Monfalcone (GO) - Italia
Impostata 23 ottobre 1979
Varata 20 settembre 1980
Entrata in servizio 11 settembre 1982
Radiata 1 ottobre 2003
Identificazione S 521
Caratteristiche generali
Dislocamento in emersione 1 456t
e in immersione 1 630
Lunghezza 63,8 m
Larghezza diametro: 6,8 m
Altezza 5,7 m
Propulsione Tre motori diesel Grandi Motori Trieste 210.16-NM da 3.650 CV totali, uno elettrico Magneti Marelli da 2,72 MW, un’elica a 7 pale
Velocità in emersione 12 nodi
in immersione 20 nodi
Equipaggio 7 ufficiali 44 sottufficiali
Armamento
Armamento artiglieria alla costruzione: siluri:6 TLS con 12 siluri A184 o 24 mine
Note
Motto Ex imis ad astra

[senza fonte]

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Il Guglielmo Marconi è stato un sottomarino[1] della Marina Militare Italiana appartenente alla 2ª serie della Classe Sauro. Costruito nei Cantieri di Monfalcone è stato consegnato alla Marina Militare l'11 settembre 1982.

Indice

[modifica] Il nome e la storia

Nel passato un altro sommergibile era stato intitolato ala memoria dell'illustre scienziato. Si trattava di un sommergibile della omonima classe, costruito nei cantieri CRDA di Monfalcone, impostato il 19 settembre 1938, varato il 30 luglio 1939 e consegnato alla Regia Marina l'8 febbraio 1940 che durante la seconda guerra mondiale, all'inizio operò nel Mediterraneo, affondando l'11 luglio 1940 il cacciatorpediniere inglese HMS Escort e successivamente prestò servizio nella base atlantica di Betasom a Bordeaux, affondando tra il 1940 e il 1941 altri sette mercantili per un totale di oltre 20 000 tonnellate. Nel corso di una missione, non rientrando alla base fu dichiarato perduto ad ovest di Gibilterra tra il 28 ottobre e il 4 dicembre 1941 essendo quest’ultima data il limite massimo dell'autonomia.

Alla fine degli anni cinquanta era stato progettato un sottomarino d'attacco a propulsione nucleare che avrebbe dovuto chiamarsi Guglielmo Marconi. L'unità, simile allo Skipjack statunitense, avrebbe dovuto avere un dislocamento in immersione di 3 400 tonnellate ed una velocità massima in immersione di 30 nodi. La realizzazione del progetto necessitava della collaborazione degli Stati Uniti, ma il rifiutò americano di collaborare, sulla base di una legge che vietava il trasferimento all'estero di conoscenze e tecnologie nucleari utilizzabili a fini militari, l'adesione dell'Italia al trattato di non proliferazione nucleare e altri impedimenti di carattere politico, impedirono che l'impresa avesse seguito provocando l'abbandono del progetto.

[modifica] Immagini

[modifica] Note

  1. ^ Sebbene il Guglielmo Marconi sia a tutti gli effetti un sottomarino (destinato ad operare prevalentemente in immersione, con velocità in immersione superiore a quella in superficie etc.), per i suoi battelli la Marina Militare Italiana predilige l'utilizzo del termine sommergibile

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