Guglielmo I di Boulogne

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Guglielmo di Boulogne, in francese Guillaume de Boulogne o Guillaume de Blois (1137 circa – Tolosa, 10 agosto 1159) fu conte consorte del Surrey dal 1148 e conte di Mortain e conte di Boulogne dal 1153 e alla sua morte ed inoltre, per un breve periodo fu erede del ducato di Normandia e del trono d'Inghilterra.

Blasone della contea di Boulogne

Origine[modifica | modifica sorgente]

Era il figlio ultimogenito del duca di Normandia e re d'Inghilterra, Stefano di Blois e della contessa di Boulogne, Matilde, figlia del conte di Boulogne, Eustachio III e della sorella del re di Scozia, Edgardo di Scozia, Maria di Scozia, figlia del re di Scozia Malcolm III e della moglie, Margherita, sorella di Edgardo Atheling, ultimo discendente del Casato dei Wessex e pretendente alla corona d'Inghilterra. Matilde era la nipote (erano i fratelli di suo padre) dei primi due re di Gerusalemme, Goffredo di Buglione e Baldovino I di Gerusalemme.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1125, dopo il matrimonio, sua madre Matilde, per l'abdicazione del proprio padre, Eustachio III, che si fece monaco a Rumilly, divenne contessa di Boulogne ed ereditò anche i feudi inglesi del padre, nell'Essex.

Alla morte del re d'Inghilterra, Enrico I Beauclerc, suo padre, Stefano, il giorno di Natale del 1135, fu incoronato re nell'abbazia di Westminster, impossessandosi del trono promesso a sua cugina Matilde, detta l'Imperatrice.

Nel 1144, suo padre Stefano, perse definitivamente la Normandia, conquistata dal marito dell'imperatrice Matilde Goffredo Plantageneto, conte d'Angiò, che venne riconosciuto anche duca di Normandia.

Nel 1148, Guglielmo sposò Isabella di Warenne[1] († 1199), contessa del Surrey.

Suo fratello maggiore Eustachio, conte titolare di Mortain e conte di Boulogne, morì all'improvviso, a Bury St Edmunds, nell'agosto del 1153 e Guglielmo gli subentò nei titoli.
Alla morte di Eustachio, suo padre, Stefano che, circa un anno prima aveva perso la moglie, la devota, Matilde di Boulogne, si sentì vecchio e stanco, senza più voglia di continuare la lotta per conto dell'altro figlio rimastogli, il suo erede, Guglielmo, che, a detta dei cronisti dell'epoca, a differenza del fratello Eustachio, non era molto ambizioso. Stefano allora per porre fine a quel periodo di guerre e contese, conosciuto come l'“Anarchia (o guerra civile) inglese”, riconobbe come proprio successore Enrico Plantageneto.
Nella successiva ratifica solenne del trattato, tenuta a Winchester a Guglielmo furono riconosciuti oltre le contee di cui era già titolare, i possedimenti del padre sia in Francia che in Inghilterra, quindi gli fu restituita da Enrico II la contea di Mortain. Con soddisfazione generale la guerra civile era finita.

Stefano morì il 25 ottobre del 1154, a Dover e come concordato, Guglielmo non cercò di proporsi come pretendente[2] e a Stefano successe sul trono di Inghilterra Enrico II d'Inghilterra, iniziatore della dinastia dei Plantageneti.

Guglielmo morì, nel 1159, davanti alle porte di Tolosa, quando Enrico II, che rivendicava la contea in nome della moglie, la duchessa d'Aquitania, Eleonora[3], dopo aver occupato una parte della contea, si era diretto su Tolosa[4], e l'aveva assediata.
Alla sua morte, data la mancanza di eredi le contee di Boulogne e Mortain, passarono alla sorella, Maria di Boulogne, che dovette lasciare il convento.
Guglielmo fu tumulato nell'abbazia di Montmorel nel Poitou.

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Da Isabella Guglielmo non ebbe figli, e non si conoscono altri discendenti.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Rimasta vedova, nel 1159, Isabella di Warenne, sposò, in seconde nozze, Hamelin (11301202), figlio illegittimo di Goffredo Plantageneto.
  2. ^ Secondo il cronista, Gervaso di Canterbury, dopo la ratifica del trattato di [[Winchester (Hampshire)|]], fu ordito un complotto da parte di alcuni mercenari fiamminghi per uccidere Enrico II Plantageneto nella cattedrale di Canterbury, a cui forse Guglielmo aveva aderito o almeno ne era a conoscenza. Tuttavia non successe nulla e Enrico poté far ritorno in Normandia.
  3. ^ Eleonora d'Aquitania era figlia di Guglielmo X d'Aquitania, quindi era nipote di Filippa, erede legittima di Guglielmo IV di Tolosa, spodestata dallo zio, Raimondo di Saint-Gilles.
  4. ^ il conte di Tolosa, Raimondo V, ricevette l'aiuto del re di Francia, Luigi VII, che presidiò la città fino al ritiro di Enrico II

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • William John Corbett, "Inghilterra, 1087-1154", cap. II, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 56-98.
  • Doris M. Stenton, "Inghilterra, Enrico II", cap. III, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 99-142.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Conte di Mortain Successore
Enrico Plantageneto 1153-1159 Maria di Boulogne
Predecessore Conte di Boulogne Successore
Eustachio IV 1153-1159 Maria di Boulogne