Guglielmo III d'Inghilterra
| Guglielmo III d'Orange | |
|---|---|
Ritratto eseguito da Sir Godfrey Kneller |
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| Re d'Inghilterra, Scozia e Irlanda | |
| In carica | 12 febbraio 1689 – 8 marzo 1702 (con Maria II fino al 28 dicembre 1694) |
| Incoronazione | 11 aprile 1689 |
| Predecessore | Giacomo II |
| Successore | Anna |
| Nome completo | Guglielmo Enrico d'Orange-Nassau |
| Altri titoli | Principe d'Orange Conte di Nassau e Barone di Breda Statolder d'Olanda, Zelanda, Utrecht, Gheldria, Overijssel e Drenthe |
| Nascita | Binnenhof, L'Aia, 14 novembre 1650 |
| Morte | Kensington Palace, Londra, 8 marzo 1702 |
| Luogo di sepoltura | Abbazia di Westminster, Londra |
| Casa reale | Casa degli Stuart |
| Dinastia | Casa d'Orange-Nassau |
| Padre | Guglielmo II, Principe d'Orange |
| Madre | Maria, Principessa Reale d'Inghilterra |
| Consorte | Maria II |
| Firma | |
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Guglielmo I (1544-1584)
Figli
Filippo Guglielmo (1584-1618)
Maurizio (1618-1625)
Federico Enrico (1625-1647)
Figli
Guglielmo II (1647-1650)
Figli
Guglielmo III (1650-1702)
Giovanni Guglielmo (1702-1711)
Guglielmo IV (1711-1751)
Figli
Guglielmo V (1751-1806)
Figli
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Gugliemo III d'Orange, in olandese Willem Hendrik van Oranje-Nassau, anche noto come Guglielmo III d'Inghilterra, Guglielmo II di Scozia e Guglielmo I d'Irlanda (Binnenhof, L'Aia, 14 novembre 1650 – Kensington Palace, Londra, 8 marzo 1702), fu Principe d’Orange, Conte di Nassau e Barone di Breda dalla sua nascita, Statolder delle Province Unite d’Olanda dal 28 giugno 1672, re d’Inghilterra e d’Irlanda dal 13 febbraio 1689 e re di Scozia dall’11 aprile 1689, in tutti i casi fino alla morte.
Nato come membro della Casa d'Orange-Nassau, Guglielmo ottenne le corone d’Inghilterra, Irlanda e Scozia in seguito alla Gloriosa Rivoluzione, durante la quale suo zio e suocero Giacomo II fu deposto. Nei tre regni Guglielmo governò congiuntamente con sua moglie e cugina Maria II (che aveva sposato a Londra il 4 novembre 1677), fino alla morte di quest’ultima, avvenuta il 28 dicembre 1694. Tra gli Orangisti in Irlanda del Nord egli è al giorno d’oggi noto con il nome informale di “King Billy”.
Guglielmo III fu nominato Statolder d’Olanda il 28 giugno 1672[1] e ricoprì tale carica fino alla morte. In tale contesto, egli era in genere nominato come “Guglielmo Enrico, Principe d’Orange”, traduzione dall’olandese del titolo “Willem Hendrik, Prins van Oranje”. Come membro d’una casata protestante, Guglielmo prese parte a molte delle guerre sul Continente contro Luigi XIV di Francia, il Re Sole. Molti protestanti vedevano in Guglielmo il campione della loro fede; ciò era in parte dovuto alla sua abilità di aver conquistato la corona d’Inghilterra, dove molta gente era spaventata dal probabile ritorno del Cattolicesimo e dell’influenza papale, sebbene altre ragioni per il suo successo furono senza dubbio il suo efficiente esercito ed una flotta quattro volte più grande della famosa Invincibile Armata spagnola. Il suo regno segnò l’inizio del passaggio dalla forma di monarchia personale esercitata dagli Stuart al sistema parlamentare della Casa d’Hannover.
Indice |
[modifica] Gli anni giovanili
Guglielmo d’Orange, l’unico figlio dello Statolder Guglielmo II, Principe d’Orange e di Maria Enrichetta Stuart, Principessa Reale d’Inghilterra, nacque a L'Aia, nei Paesi Bassi. Otto giorni prima della sua nascita il padre morì di vaiolo, cosicché Guglielmo divenne Principe d’Orange ancora in fasce. Subito sorse un conflitto tra la Principessa Maria e la madre di Gugliemo II, Amalia di Solms-Braunfels, riguardo al nome da dare al nuovo nato. Maria voleva chiamarlo Carlo, come suo fratello, mentre sua suocera insisteva per il nome Guglielmo per rafforzare la sua futura nomina a Statolder. Guglielmo II aveva nominato nel suo testamento la moglie come tutrice, tuttavia le carte non furono firmate e la questione rimase irrisolta. Il 13 agosto 1651 l’Hoge Raad (l'Alta Corte) stabilì che la potestà fosse affidata congiuntamente a Maria, Amalia e Federico Guglielmo, Elettore di Brandeburgo.
Il principe prussiano – di confessione protestante – fu scelto per tale onore come parte neutrale, al fine di mediare tra le due donne, ma anche perché, come possibile erede, egli aveva un vivo interesse nel proteggere i beni della Casa d’Orange che Amalia temeva avrebbero potuto essere scialacquati dalla frivola Maria. La Principessa Maria, infatti, mostrò scarsa attenzione per suo figlio - essendo spesso assente per anni preferendo passare il tempo fra le dissolutezze della corte francese – e si era sempre deliberatamente tenuta da parte dalla società olandese, cosa che le impedì persino una accettabile padronanza di quella lingua.
Il giovane Guglielmo fu educato in principio da varie nobildonne olandesi di origini inglesi, tra le quali Walburg Howard (una figliastra della futura Contessa di Chesterfield e sorellastra del futuro Conte di Bellomont); dall’aprile 1656 il predicatore Cornelius Trigland, un seguace del teologo puritano Gisbertus Voetius, fu scelto per istruire il principe nella religione di stato, il Calvinismo. È conosciuto un breve trattato, scritto forse da Christiaan Huygens, sull’istruzione del giovane Guglielmo: il “Discours sur la nourriture de S.H. Monseigneur le Prince d’Orange”. Il principe, un retto e serio ragazzo, si convinse pian piano della sua predestinazione a divenire uno Strumento di Dio sotto la guida della Divina Provvidenza, realizzando lo storico destino della Casa d’Orange.
All'inizio del 1659 Guglielmo fu mandato per sette anni presso l'Università di Leida per un’educazione più formale – sebbene ufficialmente non fu mai iscritto come studente – sotto la guida del professore di morale Hendrik Bornius. Fino al febbraio 1660 Samuel Chappuzeau, uno studente protestante, insegnò al principe il francese. Guglielmo mostrò inclinazione per i trattati dei grandi filosofi e per la letteratura classica, sebbene preferì studiare le arti, specialmente la pittura e l'architettura, che fiorirono durante l’Età dell’Oro olandese. Mentre risiedeva presso Prinsenholf, a Leida, a Guglielmo fu data una scorta ed un nuovo sovrintendente, Federico di Nassau, Barone di Zuylestein, figlio illegittimo dello Statolder Federico Enrico d'Orange, nonno di Guglielmo. Era presente anche un paggio d'onore, Hans Willem Bentinck. Guglielmo, che sempre si mostrò leale ai due amici, rimase affettivamente molto attaccato ad entrambi.
Il 25 settembre 1660 le Province Unite d’Olanda sotto la guida di Gran Pensionario Johan de Witt, reggente Cornelis de Graeff, Pieter de Graeff e Gillis Valckenier decisero di farsi carico dell’educazione di Guglielmo per assicurarsi che egli avrebbe acquisito le necessarie abilità per assolvere le future ed ancora non ben determinate funzioni. Questo primo coinvolgimento non sarebbe stato lungo tuttavia. Il 23 dicembre 1660, quando Guglielmo aveva appena dieci anni, sua madre morì di vaiolo nel Palazzo di Whitehall, a Londra, mentre era in visita a suo fratello Carlo II. Nelle sue volontà Maria designava Carlo come tutore legale di Guglielmo. Carlo ora chiese che le Province Unite cessassero le loro interferenze; per placare il potente re d’Inghilterra, il 30 settembre 1661 esse acconsentirono a mettersi da parte. Carlo delegò le sue funzioni di tutore alla nonna paterna di Guglielmo, la Principessa Amalia, con l’intendere che i suoi consigli sarebbero stati in ogni modo seguiti. Questo accordo non ostacolò Carlo dal mantenere una stabile corrispondenza con il nipote. Nel 1661 Zuylestein iniziò a lavorare per Carlo, collaborando con l’ambasciatore inglese George Downing, l’informatore inglese de facto nelle Province d’Olanda. Questi spinse Guglielmo a scrivere delle lettere allo zio chiedendo di intercedere in suo nome per migliorare le sue prospettive di Statolder. Carlo sfruttò tale richieste per tornaconto politico, tentando di far nascere dissensi nella società olandese, tra le fazioni degli Orangisti e dei repubblicani.
Le autorità olandesi in un primo momento finsero di ignorare gli intrighi di palazzo, ma durante la Seconda guerra anglo-olandese, scoppiata nel 1665, queste rigettarono la proposte di pace di Carlo II che prevedevano un miglioramento della posizione di suo nipote. Come contromisura nel 1666, quando Guglielmo aveva sedici anni, le Province Unite d’Olanda ufficialmente lo posero sotto tutela d’ufficio. Il consenso di Amalia fu ottenuto con la promessa di una considerevole pensione di stato, cosa che Guglielmo non avrebbe mai dimenticato di adempiere. Tutto ciò fu disposto al fine di preparare Guglielmo per il ruolo governante, sebbene in che cosa avrebbe dovuto consistere tale ruolo fosse ancora vago od omesso. Un diretto risultato di tali disposizioni fu comunque l’allontanamento di tutti gli elementi filo-inglesi, primo fra tutti Zuylestein, che fu rimosso dalla guardia di Guglielmo. Quest’ultimo fu affranto da siffatta decisione e pregò il De Witt e De Graeff di permettere a Zuylestein di restare. La richiesta venne rifiutata, ma De Witt prese l’educazione di Guglielmo nelle sue mani, istruendolo settimanalmente nelle questioni di stato – e facendolo prendere regolarmente parte nelle partite di pallacorda. Guglielmo e De Witt, avendo entrambi un carattere introverso e restio a far trasparire emozioni, non riuscirono ad intrattenere una reciproca amicizia.
Nel 1667 il grosso della flotta inglese fu annientato nella battaglia di Medway ed il Trattato di Breda che chiuse la guerra non contenne menzione alcuna di Guglielmo. Nel settembre 1668 Amalia e Federico Guglielmo dichiararono che Guglielmo aveva raggiunto la maggiore età; un atto illegale dato che un ragazzo diveniva maggiorenne a 23 anni ed occorreva ottenere un permesso speciale per divenirlo in età più giovane. Nondimeno ciò non avvenne mai, e le autorità accettarono tale atto al fine di smorzare le tensioni politiche.
[modifica] Letteratura
- Re Guglielmo III d'Inghilterra viene citato da James Joyce in The dead, storia del libro Gente di Dublino. Nel testo si parla infatti di un episodio avvenuto davanti alla statua in ricordo di questo re, definito "King Billy" in scherno e avversità per la repressione che il monarca aveva condotto contro i ribelli irlandesi.
- È uno dei personaggi principali del romanzo Tulipano Nero di Dumas
- Guglielmo III principe d'Orange viene citato da Imprimatur di Monaldi & Sorti
[modifica] Onorificenze
| Gran Maestro dell'Ordine della Giarrettiera | |
| Gran Maestro dell'Ordine del Cardo | |
[modifica] Note
- ^ Secondo il Calendario Giuliano.
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| Predecessore: | Principe d'Orange | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Guglielmo II d'Orange | 1650 - 1702 | Giovanni Guglielmo Friso di Nassau Federico III del Brandeburgo |
| Predecessore: | Conte di Nassau e Barone di Breda | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Guglielmo II d'Orange | 1650 - 1702 | Giovanni Guglielmo Friso di Nassau |
| Predecessore: | Re d'Inghilterra | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Giacomo II | 1689 - 1702 con Maria II (1689-1694) |
Anna |
| Predecessore: | Re d'Irlanda | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Giacomo II | 1689 - 1702 con Maria II (1689-1694) |
Anna |
| Predecessore: | Re di Scozia | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Giacomo II | 1689 - 1702 con Maria II (1689-1694) |
Anna |
| Predecessore: | Statolder d'Olanda e Zelanda | Successore: | |
|---|---|---|---|
| 1° Periodo senza Statolder (1650-1672) |
1672 - 1702 | 2° Periodo senza Statolder (1702-1722) |
| Predecessore: | Statolder di Utrecht | Successore: | |
|---|---|---|---|
| 1° Periodo senza Statolder (1650-1674) |
1674 - 1702 | 2° Periodo senza Statolder (1702-1722) |
| Predecessore: | Statolder di Gheldria e Overijssel | Successore: | |
|---|---|---|---|
| 1° Periodo senza Statolder (1650-1675) |
1675 - 1702 | 2° Periodo senza Statolder (1702-1722) |
| Predecessore: | Statolder di Drenthe | Successore: | |
|---|---|---|---|
| 1° Periodo senza Statolder (1650-1675) |
1675 - 1702 | 2° Periodo senza Statolder (1702-1722) |
| Predecessore: | Lord Grand'Ammiraglio | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Giacomo II | 1689 | Arthur Herbert, I conte di Torrington |
- Nati nel 1650
- Morti nel 1702
- Nati il 14 novembre
- Morti l'8 marzo
- Guerra di successione spagnola
- Guerra della Lega d'Augusta
- Orange-Nassau
- Statolder olandesi
- Personalità legate a L'Aia
- Coniugi dei re d'Inghilterra
- Cavalieri dell'Ordine della Giarrettiera
- Personalità sepolte a Westminster Abbey
- Re di Scozia
- Re d'Inghilterra
- Personalità legate a Londra
