Guglielmo, duca di Cumberland

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Guglielmo Augusto di Hannover
Guglielmo Augusto, Duca di Cumberland, in un dipinto di Joshua Reynolds, 1758.
Guglielmo Augusto, Duca di Cumberland, in un dipinto di Joshua Reynolds, 1758.
Duca di Cumberland
Stemma
In carica 1721 –
1765
Predecessore Giorgio, principe consorte
Successore Enrico Federico di Hannover
Trattamento Sua altezza reale
Nascita Londra, 15 aprile 1721
Morte Londra, 31 ottobre 1765
Dinastia Hannover
Padre Giorgio II di Gran Bretagna
Madre Carolina di Brandeburgo-Ansbach
Religione Anglicanesimo
Regno di Gran Bretagna
Casato di Hannover
Royal Arms of the Kingdom of Hanover.svg

Giorgio I (1714-1727)
Giorgio II (1727–1760)
Giorgio III (1760–1820)
Giorgio IV (1820–1830)
Guglielmo IV (1830–1837)
Vittoria (1837–1901)

Guglielmo Augusto di Hannover, duca di Cumberland, in inglese prince William Augustus, Duke of Cumberland"Billy il Macellaio" (Londra, 15 aprile 1721Londra, 31 ottobre 1765), era figlio di re Giorgio II e di Carolina di Brandeburgo-Ansbach.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Primi anni[modifica | modifica sorgente]

Guglielmo nacque nella Leicester House, in Leicester Fields (oggi Leicester Square), Westminster, Londra, dove i suoi genitori si erano trasferiti dopo che suo nonno, Giorgio I, era salito al trono britannico. Il 27 luglio 1726, a soli quattro anni, fu nominato duca di Cumberland, marchese di Berkhamstead nella contea di Hertford, conte di Kennington nella contea del Surrey, visconte di Trematon nella contea della Cornovaglia, e barone dell'isola di Alderney.[1]

Il giovane principe fu istruito bene, la madre aveva nominato Edmond Halley come tutore. Un altro dei suoi precettori fu Andrew Fountaine. Al palazzo di Hampton Court gli appartamenti furono progettati appositamente per lui da William Kent.

Inizio della carriera militare[modifica | modifica sorgente]

Fin dall'infanzia aveva mostrato coraggio e capacità fisica ed era diventato il preferito dei suoi genitori che lo destinarono all'ammiragliato. Nel 1740 si imbarcò, come volontario, nella flotta comandata da Sir John Norris, ma ben presto divenne insoddisfatto della Marina, e, all'inizio del 1742, iniziò una carriera nell'esercito.

Nel dicembre del 1742, divenne maggior generale e, l'anno seguente, fu attivo, per la prima volta in servizio, in Germania. Si distinse particolarmente il 27 giugno 1743 nella battaglia di Dettingen in cui fu ferito ad una gamba.

Nel 1745 fu nominato capitano generale delle forze terrestri britanniche e nelle Fiandre divenne comandante in capo degli inglesi alleati contro i francesi, nonostante la sua inesperienza.

Inizialmente programmò l'offensiva contro i francesi con un attacco fulmineo che, nelle sue intenzioni, avrebbe portato alla cattura di Parigi, ma fu convinto dai suoi consiglieri che questo era impossibile data la grande superiorità numerica del nemico. Durante questo periodo venne guidato da John Ligonier, militare d'esperienza di origine francese, che lo convinse che gli alleati dovevano agire sulla difensiva.

Nella Fontenoy, l'11 maggio 1745, gli alleati furono sconfitti dai francesi guidati da Maurizio di Sassonia. Guglielmo Augusto aveva ignorato la minaccia proveniente da eventuali imboscate al momento di elaborare i suoi piani di battaglia, e si invece concentrato sulla città di Fontenoy attaccando il grosso dell'esercito francese nelle vicinanze.

Nel 1747 subì un'ulteriore sconfitta nella battaglia di Lauffeldt che, insieme alla caduta di Bergen op Zoom, portò ai negoziati forzati e al trattato di Aquisgrana (1748). Negli 1745 e 1746 riuscì a domare la rivolta giacobita in Scozia sconfiggendo Carlo Edoardo Stuart e il suo esercito nella battaglia di Culloden meritandosi l'appellativo di "macellaio" a causa delle sue brutali repressioni.

Al comando dell'esercito di Hannover, durante la guerra dei Sette anni, nel 1757 fu costretto ad accettare la resa di Kloster Zeven, mai ufficialmente riconosciuta dal governo britannico, dopo la sconfitta di Hastenbeck.

Gli ultimi anni[modifica | modifica sorgente]

Dopo la pace forzata di Kloster Zeven, per la quale il padre Giorgio II lo accusò di averlo disonorato, Guglielmo tornò a Londra e rassegnò le dimissioni da tutti gli uffici militari e pubblici e si ritirò a vita privata. Negli ultimi anni si alleò con i whigs, a causa delle sue contrapposizioni con il re Giorgio III e con John Stuart, III conte di Bute, e fu proprio in questo periodo che cominciò a riguadagnare quella popolarità che aveva prima ottenuto e poi perso sul campo di battaglia.

Non si era mai completamente ripreso dalla ferita a Dettingen ed era obeso. Nel mese di agosto del 1760 subì un ictus. Morì ad Upper Grosvenor Street, a Londra, il 31 ottobre 1765, a quanto pare per un infarto del miocardio, all'età di 44 anni.

Ascendenza[modifica | modifica sorgente]

Guglielmo Augusto di Hannover Padre:
Giorgio II del Regno Unito
Nonno paterno:
Giorgio I d'Inghilterra
Bisnonno paterno:
Ernesto Augusto di Brunswick-Lüneburg
Trisnonno paterno:
Giorgio di Brunswick-Lüneburg
Trisnonna paterna:
Anna Eleonora di Assia-Darmstadt
Bisnonna paterna:
Sofia del Palatinato
Trisnonno paterno:
Federico V del Palatinato
Trisnonna paterna:
Elisabetta Stuart
Nonna paterna:
Sofia Dorotea di Celle
Bisnonno paterno:
Giorgio Guglielmo di Brunswick-Lüneburg
Trisnonno paterno:
Giorgio di Brunswick-Lüneburg
Trisnonna paterna:
Anna Eleonora di Assia-Darmstadt
Bisnonna paterna:
Éléonore d'Esmier d'Olbreuse
Trisnonno paterno:
Alexandre II d'Esmier d'Olbreuse
Trisnonna paterna:
Jacquette Poussard de Vandré
Madre:
Carolina di Brandeburgo-Ansbach
Nonno materno:
Giovanni Federico di Brandeburgo-Ansbach
Bisnonno materno:
Alberto II di Brandeburgo-Ansbach
Trisnonno paterno:
Gioacchino Ernesto di Brandeburgo-Ansbach
Trisnonna paterna:
Sofia di Solms-Laubach
Bisnonna materna:
Sofia Margherita di Öttingen-Öttingen
Trisnonno materno:
Gioacchino Ernesto di Öttingen-Öttingen
Trisnonna materna:
Anna Sibilla di Solms-Sonnenwalde
Nonna materna:
Eleonora Erdmuthe di Sassonia-Eisenach
Bisnonno materno:
Giovanni Giorgio I di Sassonia-Eisenach
Trisnonno materno:
Guglielmo di Sassonia-Weimar
Trisnonna materna:
Eleonora Dorotea di Anhalt-Dessau
Bisnonna materna:
Giovannetta di Sayn-Wittgenstein
Trisnonno materno:
Ernesto di Sayn-Wittgenstein
Trisnonna materna:
Luisa Giuliana di Erbach-Erbach

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera
— 1730
Cavaliere Compagno dell'Ordine del Bagno - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Compagno dell'Ordine del Bagno
— 1725

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Yvonne's Royalty: Peerage, Mypage.uniserve.ca. URL consultato il 21 giugno 2010.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Anderson, Fred. Crucible of War: The Seven Years' War and the Fate of Empire in British North America, 1754-1766. Faber and Faber, 2000.
  • Browning, Reed. The War of the Austrian Succession. Alan Sutton, 1994.
  • Longmate, Norman. Island Fortress: The Defence of Great Britain, 1603-1945. Pimlico, 2001.
  • Van der Kiste, John (1997) George II and Queen Caroline. Stroud, Gloucestershire: Sutton Publishing. ISBN 0-7509-1321-5
  • Hugh Chisholm (a cura di), Encyclopædia Britannica, XI edizione, Cambridge University Press, 1911.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Duca di Cumberland Successore
Giorgio, principe consorte 1721-1765 Enrico Federico di Hannover

Controllo di autorità VIAF: 57457152 LCCN: n84090592