Guerra ottomano-asburgica

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Guerra ottomano-asburgica

Dall'alto a sinistra in senso orario: stemma austriaco, mamelucco ottomano, truppe imperiali in battaglia, bandiera dell'Impero ottomano.
Data: dal 1526 (Battaglia di Mohács) al 1791 (Trattato di Sistova)
Luogo: Ungheria, Mar Mediterraneo, Balcani, Africa del Nord e Malta
Esito: L'Impero ottomano conquista ed in seguito perde l'Ungheria in favore degli Asburgo. Indebolimento dell'Impero ottomano, aumento dell'indipendenza dei Balcani
Schieramenti
Casa d'Asburgo:

Austria asburgica
Spagna asburgica
Sacro Romano Impero
Regno di Ungheria[1]

Alleati non-asburgici:

Regno di zar della Russia

Alleati della Lega Santa:

Confederazione Polacco-Lituana

Venezia
Impero ottomano

Stati barbareschi (sotto la protezione ottomana)

Khanato di Crimea
Guerra ottomano-asburgica
Mohács (1526) - Campagna di Ferdinando I - Campagna balcanica di Solimano - Vienna - Piccola Guerra - Koszeg - Tunisi - Osijek - Prevesa - Campagna di Solimano (1543) - Eger - Malta - Szigetvar - Lepanto (1571) - Guerra dei Trent'anni - Keresztes - San Gottardo - Vienna (1683) - Mohács (1687) - Slankamen - Zenta - Petervaradino - Grocka


Le guerre ottomano-asburgiche riguardano i conflitti militari che contrapposero l'Impero ottomano e le dinastie Asburgo dell'Impero austriaco, della Spagna asburgica e, in alcuni momenti, del Sacro Romano Impero e del Regno di Ungheria. La guerra sarebbe stata caratterizzata dalle campagne terrestri in Ungheria. Inizialmente la conquista ottomana dell'Europa orientale portò al successo il fronte ottomano con la vittoria decisiva di Mohács che ridusse il Regno d'Ungheria allo stato di vassallaggio e di tributario dell'Impero ottomano. Più tardi, la Pace di Westfalia e la Guerra di successione spagnola, rispettivamente nel XVII e XVIII secolo, lasciarono l'Impero d'Austria come l'unico sotto il fermo controllo del Casato di Asburgo. Da allora in poi, tuttavia, i progressi europei nel settore delle artiglierie e le superiori tattiche militari europee superarono letteralmente in valore le capacità belliche e le risorse dell'Impero ottomano e del loro corpo d'élite dei Giannizzeri, assicurando in tal modo il dominio asburgico sul fronte terrestre. La guerra giunse al suo termine quando l'Impero d'Austria e l'Impero ottomano firmarono un'alleanza con l'Impero germanico prima della I guerra mondiale. In seguito alla loro disfatta in quella guerra, entrambi gli Imperi si estinsero.

Indice

[modifica] Origini

Per approfondire, vedi la voce Guerre bizantino-ottomane.

Le origini delle guerre sono poco chiare per il fatto che, sebbene gli Asburgo fossero occasionalmente i Re di Ungheria e Germania (anche se in Germania lo sono stati quasi sempre dopo il XV secolo), le guerre tra gli ungheresi e gli ottomani riguardarono anche altre dinastie. Naturalmente le guerre ottomane in Europa attrassero aiuti da parte dell'Occidente, che vedeva l'avanzata del potente stato islamico come una minaccia per la cristianità in Europa. I Crociati di Nicopoli e di Varna rappresentarono i tentativi più determinati per arrestare l'avanzata turca nell'Europa centrale e nei Balcani.

Per un periodo gli Ottomani furono intenti a cercare di piegare la resistenza nei Balcani, come quella opposta loro da Vlad III. Tuttavia la sconfitta di questi ed altri stati vassalli ribelli aprì la strada all'invasione ottomana nell'Europa centrale. Il Regno di Ungheria a quel punto arrivò a confinare con l'Impero ottomano e i suoi stati vassalli.

A seguito della battaglia di Mohács, il re Luigi II d'Ungheria e Boemia morì e la vedova, la Regina Maria d'Asburgo, fuggì da suo fratello, l'Arciduca di Austria Ferdinando I. La rivendicazione del trono di Ungheria fatta da Ferdinando venne ulteriormente rafforzata dal fatto che egli aveva sposato Anna, la sorella di Re Luigi II, unico membro della famiglia rivendicante il trono del regno ormai distrutto. Di conseguenza Ferdinando I venne eletto Re di Boemia e alla Dieta di Bratislava lui e sua moglie vennero eletti Re e Regina di Ungheria. Tutto ciò cozzò con gli interessi dei Turchi (che volevano piazzare sul trono il fantoccio János Szapolyai) e diede vita ad un conflitto tra le due potenze.

[modifica] L'avanzata austriaca

Nel 1527 Ferdinando I attaccò l'Ungheria, uno stato duramente indebolito dai conflitti civili, nel tentativo di cacciare János Szapolyai e rafforzare lì la sua autorità. Giovanni non riuscì ad evitare la candidatura di Ferdinando che conquistò anche Buda e altri insediamenti chiave lungo le coste del Danubio. Nonostante quanto accaduto, il Sultano ottomano fu lento a reagire e andò in aiuto dello stato vassallo solamente quando, il 10 maggio 1529, inviò un esercito imponente che contava oltre 100.000 uomini.

[modifica] Assedio di Vienna

Il Sultano ottomano, Solimano il Magnifico, strappò facilmente a Ferdinando la gran parte delle conquiste che questo aveva compiuto nei due anni precedenti e, con il disappunto di Ferdinando I, solo la fortezza di Bratislava resistette. Considerando la grandezza dell'esercito di Solimano e la devastazione effettuata sull'Ungheria pochi anni prima, non c'è da sorprendersi se la volontà di resistere allo stato allora più potente del mondo venne a mancare in molti degli insediamenti da poco sotto il presidio degli Asburgo.

Il Sultano arrivò a Vienna il 27 settembre dello stesso anno. L'esercito di Ferdinando contava circa 16.000 soldati, venendo così superato in numero di circa 7 a 1, e le mura di Vienna (spesse circa 2 metri in alcune parti) furono un invito per i cannoni ottomani. Ciò nonostante Ferdinando difese Vienna con grande vigore. Il 12 ottobre, dopo aver minato e contro-minato venne radunato un consiglio di guerra ottomano e il 14 ottobre gli Ottomani abbandonarono l'assedio. La ritirata dell'esercito ottomano venne intralciata dalla fiera resistenza di Bratislava che, ancora una volta, bombardò gli Ottomani. Le prime nevicate resero le cose ancora peggiori e ci vollero altri tre anni prima che Solimano potesse fare campagna in Ungheria.

[modifica] Piccola Guerra

Per approfondire, vedi la voce Piccola guerra in Ungheria.

Dopo la sconfitta a Vienna, il Sultano ottomano dovette volgere la sua attenzione verso altre parti del suo sterminato dominio. Avvantaggiandosi di questa assenza, l'Arciduca Ferdinando lanciò un'offensiva nel 1530, durante la quale si riprese Gran ed altre roccaforti. Un assalto a Buda venne ostacolato solamente dalla presenza di soldati turchi ottomani.

Proprio come accaduto con la precedente offensiva austriaca, il ritorno degli Ottomani forzò nuovamente gli Asburgo in Austria a ritornare sulla difensiva. Nel 1532 Solimano inviò un enorme esercito per prendere Vienna. Tuttavia, l'esercito compì un tragitto diverso verso Kőszeg. Dopo un'eroica difesa da parte di una forza austriaca composta da soli 700 soldati, i difensori accettarono una resa "onorevole" della fortezza in cambio della loro salvezza. Dopo questo attacco, il Sultano si ritirò appagato dal suo successo e riconoscendo le limitate conquiste austriache in Ungheria, mentre al contempo forzò Ferdinando a riconoscere János Szapolyai come Re di Ungheria.

Mentre la pace tra Austriaci e Ottomani sarebbe dovuta durare per nove anni, János Szapolyai e Ferdinando trovarono conveniente continuare a fare schermaglie lungo i loro rispettivi confini. Nel 1537 Ferdinando ruppe il trattato di pace inviando i suoi generali più abili a compiere un disastroso assedio a Osijek che alla fine risultò essere un altro trionfo ottomano.

Nel 1540 la morte di Janós Szapolyai portò l'Austria ad avanzare nuovamente verso Buda. Ancora una volta, l'esercito austriaco fu annientato da Solimano; il più anziano Generale austriaco, Rogendorf, dimostrò tutta la sua incompetenza. Solimano quindi massacrò le truppe austriache rimanenti e procedette ad annettere de facto l'Ungheria. Nel 1551, quando venne imposto un trattato di pace, l'Ungheria asburgica era stata ridotta a null'altro che una terra di confine. Tuttavia, ad Eger gli Austriaci ottennero una sorprendente vittoria, in parte grazie agli sforzi dei civili presenti.

La Piccola guerra vide opportunità sprecate da entrambi i lati; i tentativi austriaci di incrementare la propria influenza sull'Ungheria furono fallimentari proprio come gli assalti ottomani a Vienna.

[modifica] Note

  1. ^ Notare che Re Luigi di Ungheria era sposato con la sorella di Ferdinando, Duca di Austria. A sua volta, egli era sposato con la sorella di Re Luigi.

[modifica] Voci correlati

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