Guerra eterna

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Guerra eterna
Titolo originale The Forever War
Autore Joe Haldeman
1ª ed. originale 1974
Genere romanzo
Sottogenere fantascienza: space opera militare
Lingua originale inglese
Protagonisti William Mandella
Seguito da Missione eterna

Guerra eterna (titolo originale The Forever War) è un romanzo di fantascienza del 1974 dello scrittore statunitense Joe Haldeman, che ha vinto il Premio Hugo e il Premio Nebula, nel 1976.

Storia editoriale[modifica | modifica sorgente]

Joe Haldeman, già soldato del genio militare e gravemente ferito durante la guerra del Vietnam, scrisse Guerra eterna, considerato un classico della space opera militare, nella prima metà degli anni settanta. La storia, ambientata in un lungo arco temporale a partire dalla fine del XX secolo, è accostabile, per l'ambientazione e il serrato stile narrativo, ad un altro celebre testo della fantascienza militare, Fanteria dello spazio di Robert Heinlein del 1959, al quale si contrappone però nettamente per la visione ideologica di fondo. Il romanzo di Haldeman è scritto con uno stile crudo e graffiante, antiretorico e antimilitarista. Sono vari gli elementi in comune con molte opere sul Vietnam: i soldati mandati a morire in battaglia storditi dalle droghe; i massacri indiscriminati; le disinvolte sperimentazioni di armi e sostanze chimiche; la progressiva, inesorabile perdita dei propri compagni uccisi; le spaventose conseguenze sulla psiche dei sopravvissuti; la drammatica difficoltà dei reduci di reinserirsi nella società d'origine; le sistematiche manipolazioni dell'opinione pubblica da parte del governo, operate censurando le interviste dei reduci e controllando le notizie dei media.

L'autore si è rifiutato per più di vent'anni di dare un seguito alla sua storia più celebre, malgrado le pressioni di editori ed appassionati, fino agli anni novanta, quando ha scritto Pace eterna (Forever Peace, 1997), Premio Hugo 1998, un romanzo legato al precedente per il tema ma con una diversa ambientazione, e quindi Missione eterna (Forever Free, 1999), la prosecuzione di Guerra eterna con gli stessi personaggi.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Nell'anno 1997, solo pochi anni dopo aver scoperto il modo di solcare gli spazi interstellari, la civiltà umana è entrata in guerra con una vicina razza aliena, quella dei misteriosi ed inquietanti Taurani. Di loro non si sa nulla, e nemmeno è noto chi sia stato il primo a sparare. Non esiste comunicazione tra umani e Taurani.

A causa della coscrizione obbligatoria, il giovane William Mandella ha dovuto abbandonare i suoi primi studi universitari per essere trasformato in un soldato perfetto, con il condizionamento mentale. Le reclute iniziano a morire durante l'addestramento. Gli altri, la maggior parte almeno, nel giro di poche battaglie. I pochi che sopravvivono senza impazzire vengono ricondizionati e promossi, e via di seguito.

La guerra viene descritta come una infinita serie di sanguinarie battaglie condotte con tecnologie avanzatissime ma combattute al suolo su pianeti gelati o asteroidi inospitali senza nome - veri incubi criogenici - prigionieri di una scomoda, enorme tuta corazzata, intervallate solo da lunghissimi viaggi a velocità quasi-luce (il che comporta, per effetto relativistico, una dilatazione temporale rispetto al resto dell'Universo) con i soldati rinchiusi dentro cuccette anti-accelerazione, per spostarsi da una stella all'altra.

Mandella torna sulla Terra natale una prima volta in licenza ma nel frattempo la società è cambiata in modo inquietante a causa della sovrappopolazione: ora è popolata da cloni omosessuali, e le tendenze eterosessuali dei veterani vengono viste con ironia, se non sospetto (una metafora, questa, del crescente senso di estraniamento dei reduci della guerra del Vietnam, che tornavano a una patria in cui ciò che era stato normale non lo era più, e nella quale risultavano "anormali" solo per il fatto di essere restati, loro soltanto, ciò che alla loro partenza tutti erano). Inoltre ai reduci è di fatto precluso ogni tipo di impiego civile, si cerca di tenerli legati "volontariamente" all'esercito per utilizzarli in nuove missioni nell'incessante, interminabile guerra spaziale. Il fatto che Will e Marygay, entrambi combattenti, abbiano formato una coppia stabile è di secondaria importanza per le autorità militari, che li separeranno per una nuova missione verso angoli sempre più remoti dello spazio e del tempo. Solo alla fine della vicenda ai due protagonisti sarà possibile ritirarsi, quasi per caso, su un pianeta riservato (sarcasticamente) alle persone eterosessuali, mantenuto come "riserva genetica" per la razza umana, che nel frattempo è arrivata ad essere costituita da un unico clone di un unico individuo, nella duplice versione maschile e femminile. L'identità tra tutti gli esseri umani li porta a trovarsi in una situazione di empatia reciproca che sconfina nella telepatia, con una perdita del senso di identità individuale che sconcerta il protagonista: è stata proprio tale trasformazione, d'altra parte, a permettere all'umanità di concludere la pace con i Taurani, che si trovano da millenni in una situazione simile.

Il soldato Mandella sopravvive fino alla fine della guerra, che per lui è terminata milleduecento anni dopo, per l'accumularsi delle dilatazioni temporali dovute a effetti relativistici.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

  • Joe Haldeman, Guerra eterna, traduzione di Roberta Rambelli, collana Narrativa d'anticipazione n° 0022, Editrice Nord, pp. 181. introduzione di Riccardo Valla

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Joe Haldeman, Pace eterna, Urania n° 1336;
  • Joe Haldeman, Missione eterna, Urania n° 1413, 6 maggio 2001.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Edizioni di Guerra eterna in Catalogo Vegetti della letteratura fantastica, Associazione culturale Delos Books.