Guerra di mafia di Melbourne

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La guerra di mafia di Melbourne fu un conflitto malavitoso tra le diverse organizzazioni criminali operanti nella metropoli australiana, perdurato dagli anni '90 sino all'aprile 2010, con l'uccisione di Carl Williams, trafficante di droga, detenuto in carcere con una condanna all'ergastolo.[1]

Oltre 30 furono le figure criminali australiane rimaste uccise in agguati e attentati nella guerra di mafia; molti di questi omicidi rimangono irrisolti, ma per 10 di essi la Purana Task Force, una unità anticrimine creata appositamente per far luce sui fatti, ha puntato il dito contro Carl Williams.

Dopo un periodo di pausa, il 6 febbraio 2006 fu ucciso in un agguato il criminale e avvocato italo-australiano Mario Condello, cosa che creò tensioni riguardo alla possibile ripresa del conflitto mafioso, evento che fortunatamente non avvenne[2].

La guerra finì con l'arresto di Williams, avvenuto il 28 febbraio 2007, il quale si dichiarò colpevole di tre omicidi. Williams fu ucciso il 19 aprile 2010 nel corso di una rissa scoppiata in carcere, a quanto pare colpito da un detenuto con una parte di una cyclette[3].

Sfondo[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia degli eventi[modifica | modifica wikitesto]

Arresti e processo[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 'The untold, bloody story of Melbourne's underworld war', John Silvester, p.2, Thursday 1 March 2007
  2. ^ Underworld figure shot dead in Melbourne, The Age, February 7, 2006.
  3. ^ Carl Williams dies in prison: report, The Age, 19th April 2010