Guerra della triplice alleanza

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Guerra della triplice alleanza
War of the Triple Alliance composite.jpg

Data 1864-1870
Luogo America Meridionale
Esito Vittoria della Triplice Alleanza
Modifiche territoriali L'Argentina conquista gran parte della regione di Misiones e parte del Chaco
Il Brasile annette i territori circostanti alla provincia di Mato Grosso
Il Paraguay verrà occupato militarmente fino al 1876
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
150.000 uomini 164.173 brasiliani
30.000 argentini
5.000 uruguaiani
Perdite
300.000 morti tra soldati e civili 91.000-100.000 morti tra soldati e civili
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La guerra della triplice alleanza, nota anche come guerra paraguaiana nel 1865-1870, fu il più sanguinoso conflitto della storia dell'America Latina. Venne combattuto dal Paraguay contro le tre nazioni alleate di Argentina, Brasile, ed Uruguay.

Il Paraguay era stato coinvolto per anni in dispute sui confini e le tariffe con i suoi più potenti vicini, Argentina e Brasile. Allo stesso tempo gli uruguaiani avevano lottato per ottenere e conservare l'indipendenza dalle stesse potenze, in particolare dal Brasile.

Nel 1864, il Brasile aveva aiutato il capo del Partido colorado uruguaiano, ad estromettere l'avversario del Partido blanco. Conseguentemente il dittatore del Paraguay, Francisco Solano López, credendo che l'equilibrio del potere regionale fosse minacciato, dichiarò guerra al Brasile. Bartolomé Mitre, presidente dell'Argentina, organizzò allora un'alleanza con il Brasile e con l'Uruguay controllato dal Partido colorado (la Triplice Alleanza), e assieme dichiararono guerra al Paraguay, il 1º maggio 1865.

Battaglia di Tuyuti

L'azione di López, a seguito della costituzione di un esercito di 50 000 uomini, all'epoca il più forte dell'America Latina, venne vista da molti come un'aggressione portata avanti per motivi di prestigio nazionale e personale; ma con il protrarsi della guerra, molti (argentini o meno), percepirono il conflitto come una guerra di conquista portata avanti da Mitre.

Allo scoppio della guerra, nel 1865, le forze paraguaiane avanzarono verso nord, nella provincia brasiliana del Mato Grosso, e verso sud nella provincia del Rio Grande do Sul. Problemi logistici e l'aumentare della forza delle truppe alleate, che ben presto superarono quelle del Paraguay con un rapporto di 10 a 1, costrinsero i Paraguaiani a ritirarsi all'interno delle proprie frontiere. Nel giugno del 1865, la marina militare brasiliana sconfisse una flottiglia paraguaiana a Riachuelo, sul fiume Paraná, nei pressi della città argentina di Corrientes. Per il gennaio 1866 gli alleati avevano bloccato i fiumi che portavano al Paraguay. Ad aprile Mitre guidò una forza d'invasione alleata nel Paraguay sud-occidentale, ma questa non riuscì ad avanzare per due anni. Vennero combattute battaglie selvagge; la principale, vinta dai Paraguaiani a Curupayty, nel settembre 1866, impedì qualsiasi offensiva alleata per quasi un anno. Entrambe le parti soffrirono pesanti perdite nella campagna.

Nella cartine le principali battaglie e i territori persi dal Paraguay durante la guerra

Nel gennaio 1868 Mitre venne sostituito come comandante in capo dal brasiliano Marchese de Caxias (in seguito Duca). A febbraio dei vascelli corazzati brasiliani penetrarono le difese paraguaiane alla fortezza fluviale di Humaitá, nei pressi della confluenza del Paraná e del fiume Paraguay, proseguendo fino a bombardare la capitale Asunción. Nella Campagna di Lomas Valentinas, in dicembre, l'esercito paraguaiano venne annichilito. López fuggì verso nord e continuò una lotta di guerriglia fino a quando venne ucciso, il 1º marzo 1870.

Il popolo paraguaiano si era impegnato nello sforzo bellico di López, perché vedeva i benefici di quello che era l'unico Paese dell'America Latina dove tutti sapevano leggere e scrivere, dove non esisteva latifondo, e che non aveva debito con l'estero; e come risultato combatté fino all'esaurimento. La guerra lasciò il Paraguay in una situazione particolarmente grave; in particolare dal punto di vista demografico, la sua popolazione di approssimativamente 525 000 persone, venne ridotta a circa 221 000 nel 1871, delle quali solo 28 000 erano uomini. Durante la guerra i Paraguaiani soffrirono non solo il nemico, ma anche la malnutrizione, le malattie e il dominio di López, che torturò ed uccise innumerevoli persone. Argentina e Brasile si annessero circa 140 000 km2 di territorio paraguaiano: l'Argentina si prese gran parte della regione di Misiones e parte del Chaco, tra i fiumi Bermejo e Pilcomayo; il Brasile ingrandì la sua provincia del Mato Grosso con i territori annessi. Entrambe richiesero grosse indennità (che non vennero mai pagate) e occuparono il Paraguay fino al 1876. Nel frattempo i "colorados" avevano preso il controllo dell'Uruguay, e lo mantennero fino al 1958.

Romanzi[modifica | modifica sorgente]

Questa guerra fa da sfondo a un romanzo poco noto di Emilio Salgari, Il tesoro del presidente del Paraguay.

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