Guerra civile dello Sri Lanka

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Guerra civile dello Sri Lanka
Mappa dello Sri Lanka
Mappa dello Sri Lanka
Data 23 luglio 1983 - 18 maggio 2009
Luogo Sri Lanka
Esito Resa del LTTE, vittoria del governo
Schieramenti
Comandanti
Sri LankaJunius Richard Jayewardene(1983-1989)
India Rajiv Gandhi(1987-1989)
IndiaV. P. Singh(1989-1990)
Sri Lanka Ranasinghe Premadasa(1989-1993)
Sri Lanka Dingiri Banda Wijetunga(1993-1994)
Sri Lanka Chandrika Kumaratunga(1994-2005)
Sri LankaMahinda Rajapaksa(2005-2009)
Velupillai Prabhakaran(1983-2009)
Selvarasa Pathmanathan(2009; White flag icon.svg)
Effettivi
Sri Lanka Sri Lanka:
95.000 (2001)
118.000 (2002)
158.000 (2003)
151.000 (2004)
111.000 (2005)
150.900 (2006)[1]
India India:
100.000
Tigri Tamil:
6.000 (2001-2002)
7.000 (2003-2004)
11.000 (2005)
8.000 (2006)
7.000 (2007)[2]
Perdite
Sri Lanka:
almeno 23.327 morti
più di 60.000 feriti
India:
1.200 morti
Almeno 27.000 morti
1.8tai uccisi
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La Guerra civile dello Sri Lanka è stato un conflitto nato nel 1983 nello Sri Lanka e terminato nel 2009. Si trattò di una guerra in cui si scontrarono il popolo dello Srilanka composto dal governo dello Srilanka, civili Srilankesi (Singalesi, Tamil, Musulmani, Burgher e Malay) contro l'organizzazione terroristica estremista delle Tigri Tamil Tigri di Liberazione del Tamil Eelam (in Tamil: தமிழீழ விடுதலைப் புலிகள்) o in sigla: LTTE. Da chiarire e' appunto Il fatto che la guerra fu atta a sconfiggere gli attacchi terroristici compiuti dalle Tigri Tamil (LTTE) e non i civili Tamil. L'FBI stessa proclamo' l'organizzazione terroristica delle Tigri Tamil una delle più atroci al mondo e la paragona ad Al Quaeda, Hezbollah e Hamas.

Il lungo conflitto[modifica | modifica wikitesto]

Le Tigri Tamil sono un gruppo separatista dichiarato terrorista dall'FBI, organizzato militarmente che combatte per la creazione di uno stato indipendente nel nord e nell'est dell'isola dello Sri Lanka. Si stima siano morte circa 100.000 persone fino ad oggi tra civili srilankesi ( singalesi,tamil, militari del governo srilankese) e LTTE. Le tigri si sono rese responsabili spesso di attentati nei confronti della popolazione civile srilankese (civili singalesi e tamil) , provocando molte vittime anche facendo uso degli attacchi suicidi. Considerato una delle organizzazioni più atroci anche per via dei molto bambini tamil reclutati e addestrati al combattimento, spesso uccisi dagli stessi terroristi in maniera che il governo srilankese possa così venire accusato sempre più di compiere atti barbarici nei confronti dei civili tamil. Indubbiamente nell'intento di sconfiggere l'organizzazione terroristica delle LTTE da parte del governo srilankese e di conquistare il nord ed est del paese da parte delle LTTE, la guerra ha creato molti morti civili in entrambe le etnie.

Le spese militari hanno causato un rilevante danno per l'economia del paese. Nel 2002 fu mediato un accordo di cessate il fuoco grazie alla mediazione norvegese. L'elezione del presidente nazionalista Mahinda Rajapaksha nel 2005 ha messo in bilico il processo di pace. Ad inizio 2008 il processo di pace viene recesso unilateralmente dal Governo dello Sri Lanka, che chiude di fatto le porte ad una risoluzione politica al conflitto. Nel 2009 la pace fu ristabilita sotto il governo di Mahinda Rajapaksha. Meccanismi di ripopolazione e riabilitazione sono stati effettuati nel nord del paese cosicché ci sia un equo numero di civili srilankesi tamil e civili srilankesi singalesi. Inoltre una grande percentuale di civili tamil compone insieme a quella singalese una percentuale della popolazione del centro e del sud del paese.

Il nuovo fronte nel 2009[modifica | modifica wikitesto]

Il 23 novembre 2008 le truppe del governo cingalese attaccano a sorpresa la città e roccaforte Tamil di Kilinochchi nell'omonima battaglia, iniziando un'azione di riappropriazione di tutta la zona di Jaffna. L'azione ha successo, poiché il 2 gennaio 2009 l'intera area di cui le Tigri Tamil hanno forzatamente preso possesso per anni è in mano srilankese, ad eccezione però della città di Mullaivitu e della giungla circostante, ancora quartier generale del LTTE. Gli sfollati sono molti, e le ONG hanno espresso il pericolo di un possibile isolamento della popolazione civile Tamil, che può avere conseguenze gravi per quanto riguarda la mancanza di viveri e di epidemie.Il 25 gennaio 2009 arriva la notizia che le truppe dello Sri Lanka sono entrate a Mullaivitu e stanno conducendo un'aspra battaglia con i ribelli dei comandanti del LTTE. In un solo giorno gli Srilankesi vincono, ed invadono la città. Alle Tigri Tamil rimangono le basi nella giungla. Ma nel marzo 2009, nonostante la creazione di molti corridoi umanitari e di fuga per i profughi civili da parte del governo dello Sri Lanka per evitare vittime innocenti, fonti ONU sottolineano come in realtà ci siano state moltissime vittime. Tra il 10 marzo e il giorno successivo svariati attentati suicidi fanno 14 morti tra i civili singalesi.

Nei due mesi successivi, più volte le Nazioni Unite chiesero a gran voce una tregua per fermare il disastro umanitario, ma il Governo dello Sri Lanka pareva voler mettere fine all'esistenza del LTTE, e si limitava a creare dei corridoi di fuga e umanitari. Nonostante ciò, le vittime civili continuavano ad aumentare in maniera esponenziale: in due mesi si arrivava a 6500, secondo fonti ONU[3]. Il 26 aprile 2009, stremati dalle azioni governative, gli esponenti del Tamil Eelam dichiararono tregua unilaterale. Ma l'esercito non si fermò, e il 10 maggio 2009 eliminò altre 378 persone, sia militanti che civili.
La fine del conflitto avvenne dopo 25 anni il 17 maggio 2009, quando le Tigri Tamil si trovarono irrimediabilmente accerchiate durante uno dei numerosi scontri con l'esercito e si arresero. Il giorno successivo, 18 maggio 2009, il leader e fondatore delle Tigri Velupillai Prabhakaran fu ucciso in un'imboscata perpetrata dai soldati governativi. Il numero delle vittime totali della guerra si stima essere non inferiore alle 700 mila. A tale proposito alcuni servizi giornalistici hanno sottolineato il fatto che durante questo conflitto le forze regolari singalesi hanno giustiziato numerosi prigionieri di etnia tamil.[4] Durante e conseguente la guerra avvenne una grande diaspora da parte di Tamil simpatizzanti per le tigri LTTE molti dei quali non ammessi nel paese per via delle loro idee supportanti la guerra ma che hanno occupato posizioni di rilievo all'estero in ambito mediatico in particolare.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ International Institute for Strategic Studies, Armed Conflicts Database
  2. ^ Opposition leader rebutts Sri Lankan government claims
  3. ^ BBC
  4. ^ Sri Lanka execution video: evidence of war crimes? - Channel 4 News

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Estratto - intervista ai giovani Tamil d'Italia sulla questione della guerra civile in Sri Lanka tra il governo Singalese e l'etnia Tamil.
  • Tamilaction - notizie in lingua italiana sulla guerra in Sri Lanka.

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