Guerra Rus'-bizantina (907)

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Assedio di Costantinopoli da parte dei Rus'
Oleg guida uno squadrone di navi trainate da cavalli verso le mura di Tsargrad. Illustrazione medieval Rus'
Oleg guida uno squadrone di navi trainate da cavalli verso le mura di Tsargrad. Illustrazione medieval Rus'
Data 907
Luogo Costantinopoli
Esito Vittoria Rus'
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
Sconosciuto 2 000 navi
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La guerra Rus'–bizantina del 907 è legata nel Manoscritto Nestoriano al nome di Oleg di Kiev. Secondo la cronaca sarebbe il più grande successo militare dei Rus' di Kiev nei confronti dell'impero bizantino. Paradossalmente, le fonti greche non la citano per niente.

Manoscritto Nestoriano[modifica | modifica wikitesto]

Il Manoscritto Nestoriano descrive la razzia del 907 con particolare dettaglio. La memoria della campagna sembra essere stata trasmessa oralmente per molte generazioni di Rus'. Questo potrebbe aver portato all'abbondanta di fatti più legati al folklore che alla storia.

Ci viene detto come prima cosa che gli inviati bizantini tentarono di avvelenare Oleg prima che potesse avvicinarsi a Costantinopoli. Il capo Rus', noto per i suoi poteri di oracolo, si rifiutò di bere dalla coppa avvelenata. Quando la sua nave fu vista dalle mura di Costantinopoli, egli trovò le porte della città chiuse e l'entrata nel Bosforo serrata con catene di ferro.

A questo punto Oleg ricorse ad un sotterfugio: attraccò sulle coste e fece montare le ruote a 2000 cayuco. Dopo la trasformazione delle navi in veicoli, le guidò fino alle mura di Tsargrad bloccando i propri scudi solo alle porte della capitale imperiale.

La minaccia a Costantinopoli fu evitata da negoziati di pace che si risolsero nel Trattato russo-bizantino del 907. In base al trattato, i bizantini pagarono un tributo di dodici grivnie per ogni nave Rus'.

Interpretazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il fatto che la campagna di Oleg non sia inventata è dimostrato dal testo autentico del trattato di pace, incorporato nel manoscritto nestoriano. Gli odierni studiosi tendono a spiegre la mancata citazione nelle fonti greche a causa dell'imprecisa cronologia del Manoscritto Nestoriano. Secondo alcuni l'attacco avvenne nel 904, quando i bizantini erano in guerra con Leone di Tripoli. Un'ipotesi più plausibile è stata avanzata da Boris Rybakov e Lev Nikolaevič Gumilëv: il racconto della campagna si riferisce all'assedio di Costantinopoli dell'860, erroneamente descritto nelle fonti slave come fallimento dei Rus' di Kiev.

Nonostante i numerosi conflitti militari, le relazioni tra Rus' e bizantini sembrano essere state in gran parte pacifiche. La prima cristianizzazione dei Rus' fu citata dal patriarca Fozio di Costantinopoli attorno all'860. In una delle sue lettere, il patriarca Nicola I Mistico minacciò di scatenare un'invasione Rus' della Bulgaria. Gli storici deducono da questa cosa che i bizantini erano in grado di manipolare i Rus' al tempo di Oleg per i propri fini politici.

Inoltre, un gran numero di Rus' si unì al servizio dell'imperatore partecipando alle spedizioni navali bizantine per tutto il X secolo. Uno squadrone di 700 mercenariRus' partecipò alla spedizione di Creta nel 902. Un'unità di 415 Variaghi fu coinvolta nella spedizione italiana del 936. Tredici anni dopo, 629 Rus' salparono su nove vascelli per accompagnare i Greci nella loro spedizione contro Creta.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]