Guardie Ecologiche Volontarie

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Le Guardie Ecologiche Volontarie (GEV) sono dei cittadini che svolgono volontariamente un pubblico servizio per la tutela dell'ambiente: sono istituite con leggi regionali e riconosciute a livello nazionale come facenti parte delle associazioni di volontariato inserite nella Protezione Civile.

Le guardie ecologiche volontarie attive in Italia sono oltre 6.000. Alcune leggi nazionali come quelle che regolamentano la caccia e la pesca prevedono la figura di guardia volontaria (venatoria o ittica): tali guardie sono inquadrate necessariamente nelle associazioni ambientaliste (WWF, LIPU, ecc.) e nelle associazioni della caccia o della pesca. Le funzioni svolte dalle guardie volontarie di cui sopra sono solo in parte confrontabili con quelle delle GEV.

Indice

[modifica] Compiti

[modifica] Requisiti per l'adesione

Per diventare Guardie Ecologiche Volontarie bisogna essere maggiorenni, cittadini italiani e nello specifico possedere i requisiti richiesti dallo stato per ottenere il decreto prefettizio di guardia particolare giurata. È necessario seguire un corso formativo della durata di tre mesi (in orario serale e prefestivo) e superare un esame abilitante. Il servizio non è retribuito e non da luogo ad un rapporto di lavoro con l'ente pubblico gestore. È previsto l'obbligo di prestare un minimo di ore di servizio mensili (10 ore in Lombardia ed Emilia-Romagna).

[modifica] Regioni in cui è attivo il servizio

Le regioni che hanno attivato il servizio di vigilanza ecologica sono le seguenti: Calabria [1], Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana (con la denominazione GAV Guardie Ambientali Volontarie), Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo, Puglia, Sicilia, Campania.

Pur prevedendo le medesime funzioni delle guardie ecologiche, le modalità organizzative regionali del servizio presentano spesso notevoli differenze sul piano organizzativo. Le GEV della Regione Emilia-Romagna sono organizzate in associazioni provinciali convenzionate con gli enti pubblici mentre nella regione Lombardia le GEV sono coordinate direttamente dalle Amministrazioni Provinciali ed inquadrate localmente in raggruppamenti integrati nei Parchi Regionali, Comunità Montane e Comuni Capoluogo di Provincia. La Regione Toscana adotta una formula mista e le rimanenti regioni possiedono una organizzazione più simile alla Lombardia.

[modifica] L'esperienza emiliana

Le Guardie Giurate Ecologiche Volontarie della Regione Emilia-Romagna (LR 23/89) sono cittadini che hanno frequentato appositi corsi di formazione. Superato l'esame diventano pubblici ufficiali ed hanno il compito di verificare che le leggi poste a tutela dell'ambiente vengano rispettate. Possono redigere verbali di accertata violazione e irrogare una sanzione pecuniaria. Hanno l'obbligo di informare l'autorità giudiziaria di ogni fatto di rilevanza penale. Promuovono inoltre informazione ambientale ed aiutano gli organi competenti nella protezione civile.

In Emilia-Romagna la L.R. 23/89 istitutiva del servizio prevede, per le GEV, poteri di "accertamento" in materia di

  • salvaguardia della flora spontanea e rara, disciplina della raccolta dei prodotti del bosco e del sottobosco;
  • disciplina e regolamenti dei Parchi Regionali e delle riserve naturali;
  • disciplina degli scarichi nelle fognature e nei corsi d'acqua superficiali;
  • disciplina per lo smaltimento dei rifiuti;
  • vincolo idrogeologico;
  • prescrizioni di Polizia forestale;
  • applicazione dei regolamenti comunali delle ordinanze sindacali finalizzate alla tutela dell'ambiente;
  • norme per la tutela della fauna e l'esercizio dell'attività venatoria e piscatoria.

In Emilia-Romagna sono costituite in raggruppamenti provinciali, mentre in altre Regioni le rispettive leggi istitutive prevodono forme diverse di associazione e gestione dei volontari.


[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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