Guardia di Ferro (Movimento Legionario)

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Bandiera della Guardia di Ferro.

Con il termine Guardia di Ferro (Garda de Fier in rumeno) si fa riferimento al nome adottato nel 1930 dal movimento legionario rumeno di estrema destra di Corneliu Zelea Codreanu. Fu un movimento ultra-nazionalista, anticapitalista, antibolscevico e antiebraico.

Indice

[modifica] Obiettivi

L'obiettivo della Guardia di Ferro era quello di contrastare il bolscevismo, che minava i confini del paese, e il capitalismo degli ebrei che, secondo i guardisti, controllavano la vita economica e politica del paese.

Secondo Codreanu bolscevismo e capitalismo erano due facce della stessa medaglia, e gli ebrei venivano individuati come i fondatori ed i principali beneficiari del sistema capitalista.[senza fonte]

Al contempo, la Guardia di Ferro intendeva rinsaldare i legami tra il popolo rumeno e la religione cristiana, ritenendo Codreanu che la rivoluzione spirituale fosse ancor più importante e necessaria di quella sociale e che solo tramite essa si potesse puntare alla creazione di un uomo nuovo che fosse in grado di edificare una Grande Romania libera e sovrana.

[modifica] Espansione

Un francobollo commemorativo legionario.

La Guardia di ferro, dal 1932, raccolse simpatizzanti tra tutti i ceti; anche se Codreanu non vide di buon occhio la nascita di nuovi cuib, i suoi legionari si impegnarono per migliorare le condizioni di vita dei contadini e degli operai costruendo dighe, avviando raccolte di fondi, iniziando battaglie, sia non violente sia armate: lo stesso Codreanu sparò ad un Prefetto che si era reso responsabile del massacro degli appartenenti alla Legione dell'Arcangelo Michele e poi si costituì in tribunale venendo assolto per legittima difesa.

Il movimento era caratterizzato dall'odio nei confronti del capitalismo e da un profondo antisemitismo. Le Guardie di Ferro riuscirono ad attirare un forte consenso che spinse il governo conservatore ad attuare una feroce repressione e ad assassinare Codreanu.

Mentre Codreanu si trovava in carcere, il suo sostituto Horia Sima condusse azioni violente contro la polizia e contro i nemici della Guardia di Ferro, mentre Codreanu faceva sapere che quello non era il tempo giusto per fare azioni violente, poiché capiva che la ritorsione da parte dello stato sarebbe stata violenta.

Indro Montanelli incontrò Codreanu per un'intervista pochi mesi prima che morisse ucciso assassinato dai sicari inviati dal ministro degli Interni Armand Calinescu e dal re Carol, e rimase profondamente colpito dalla sua personalità.

[modifica] Fine

Manifestazione della Guardia di Ferro a Bucarest nel 1940.

Il movimento si sciolse dopo che il suo nuovo autoproclamato leader Horia Sima ebbe brevemente governato il paese insieme al generale Antonescu dal 6 settembre 1940 al 23 gennaio 1941, quando il movimento fu sgominato dal generale Antonescu, che era stanco delle violenze interne al paese causate dalla Guardia di Ferro. Un aiuto per la Guardia di Ferro venne dai nazisti; Hitler concesse infatti, in aiuto ad Antonescu, alcuni carri armati tedeschi presenti a Craiova.

In Romania, dopo la caduta del regime di Ceauşescu il movimento è considerato alla stregua del fascismo e la sua ricostituzione è proibita dalla Costituzione romena.

[modifica] Bibliografia

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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