Guai ai vinti (film 1954)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Guai ai vinti
Titolo originale Guai ai vinti
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1954
Durata 95 min
Colore B/N
Audio mono
Genere drammatico
Regia Raffaello Matarazzo
Sceneggiatura Achille Campanile, Raffaello Matarazzo, Mario Monicelli, Piero Pierotti, Giovanna Soria
Produttore Maleno Malenotti, Vittorio Musy Glori
Casa di produzione GE.S.I. Cinematografica
Distribuzione (Italia) GE.S.I.
Fotografia Tino Santoni
Montaggio Mario Serandrei
Musiche Carlo Franci, Renzo Rossellini
Scenografia Alberto Boccianti
Interpreti e personaggi

Guai ai vinti è un film del 1954, diretto da Raffaello Matarazzo.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il soggetto del film fu tratto dal romanzo Vae victis di Annie Vivanti, prodotto dalla G.E.S.I. di Malenotti, girato negli studi di Tirrenia nel 1954

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Durante la prima guerra mondiale il fronte italiano viene travolto a Caporetto da un attacco delle truppe avverse. Luisa e la cognata Clara rimangono nella loro villa, prigioniere degli austriaci. Sono costrette a subire ogni sorta di violenza, tanto che Mirella, la piccola figlia di Luisa, perde l'uso della parola in seguito al trauma subito. Le due donne in seguito riescono a raggiungere Verona dove Luisa si accorge di essere incinta, mentre suo marito è ricoverato in ospedale per ferite di guerra.

Luisa non se la sente di dire la verità circa le sue condizioni, medita anche il suicidio e, soccorsa da un medico che ha compreso il suo stato di forte turbamento, decide di abortire. Anche Clara è rimasta incinta, ma in lei prevale il senso dell'amore materno e sceglie quindi di far nascere il bambino. Tempo dopo, con l'avanzare del fronte italiano, le due donne riescono a tornare nella loro casa, accolte dalla disapprovazione dei paesani che non perdonano a Clara, soprattutto dopo la nascita del bambino, di aver accettato la maternità.

Nemmeno Franco, il fidanzato di Clara, tornato dal fronte accetta la scelta della donna, spingendola così ad allontanarsi dal paese. Durante la fuga Clara cade in un dirupo ferendosi mortalmente. Franco la raggiunge, le promette di prendersi cura del bambino e i due si sposano in articulo mortis.

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Incasso: 303.400.000.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Catalogo Bolaffi del cinema italiano 1945/1955 a cura di Gianni Rondolino
  • Dizionario del cinema italiano - vol. II (1945-1959), a cura di Roberto Chiti e Roberto Poppi

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema