Gruppo spalla

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Nella terminologia musicale con gruppo spalla o apri concerto (in inglese support band o opening act) si suole indicare un artista[1] o un gruppo che, in un concerto, entra in scena prima dell'attrazione principale della serata. Tale gruppo si esibisce di solito solo per un periodo di tempo limitato (in genere tra i 20 ed i 50 min.); la sua esibizione serve a "scaldare" il pubblico, preparando il terreno per quella della star.[2]

In genere, si tratta di artisti agli esordi della loro carriera musicale,[3] la cui notorietà non è paragonabile a quello dell'artista principale. Qualora invece siano già conosciuti al grande pubblico si parla di guest star.[2]

Vantaggi e svantaggi[modifica | modifica wikitesto]

Non è raro che un artista impegnato in un concerto si faccia precedere dall'esibizione di un gruppo spalla (o anche da più di uno);[2] tali gruppi spalla sono spesso di artisti che muovono i primi passi nell'industria musicale, disposti sia ad accettare bassi compensi, sia ad affrontare le difficoltà di apertura di un concerto (il pubblico che si attarda a prendere posto o che, nell'attesa dell'artista principale, si disinteressa alla loro performance).[3] Il loro genere musicale non dev'essere peraltro incompatibile con quello dell'attrazione principale.[4]

D'altro canto, la contropartita è di poter trarre vantaggio dalla partecipazione all'evento in termini di:

  • esperienza personale;[3]
  • ritorno pubblicitario, attraverso i volantini dell'evento o gli annunci radio;[5]
  • esposizione che potrebbe farli notare da uno scopritore di talenti o da qualche casa discografica;[3]
  • ampliamento della propria visibilità, attraverso la partecipazione a un concerto/tournée di una stella della musica.[6]

Spesso l'attrazione principale e il gruppo spalla appartengono alla stessa casa discografica: la loro compresenza nello spettacolo rappresenta evidentemente un duplice vantaggio.[7] L'esibizione del gruppo spalla costituisce un vantaggio anche per l'organizzatore, costituendo un riempitivo dello spettacolo a costi contenuti.[5]

Compenso[modifica | modifica wikitesto]

Per la sua rappresentazione, ad un gruppo spalla viene riconosciuta una provvigione fissa o una piccola percentuale, proporzionale alla vendita dei biglietti.[3] Come forma di garanzia, l'organizzatore versa generalmente il 50% della somma dovuta in anticipo; questa può ammontare, nei casi di tournée di primaria importanza, anche ad alcune migliaia di dollari.[8] Calcolando mediamente gli introiti di una tournée di successo, la quota giornaliera spettante al gruppo spalla, sotto forma di provvigione fissa, si aggira sui $10.000.[9]

Iniziative[modifica | modifica wikitesto]

Talvolta i gruppi spalla non vengono scelti dalle case discografiche ma vengono selezionati tramite delle iniziative. Alcuni artisti infatti indicono dei concorsi ad accesso libero: saranno poi valutati i partecipanti e verrà scelto chi aprirà il concerto.[10] Iniziative del genere vengono adottate anche in Italia.[11] Aprire un concerto di un artista più noto può anche essere il premio per aver vinto qualche gara all'interno di alcuni festival, oppure qualche concorso indetto da alcune testate giornalistiche.[12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nel caso di un singolo artista si parla di "spalla" o di "apri concerto".
  2. ^ a b c Siebert, op. cit., p. 125.
  3. ^ a b c d e Fink, op. cit..
  4. ^ Passman, op. cit., p. 352.
  5. ^ a b Carney, op. cit., p. 27.
  6. ^ Turow, op. cit., p. 406.
  7. ^ Des Pres, Landsman, op. cit..
  8. ^ Hull, op. cit., p. 112.
  9. ^ Hull, op. cit., pp. 113-114.
  10. ^ Iniziative apri concerto. URL consultato il 12 ottobre 2011.
  11. ^ Campovolo 2.0: le 5 Band Opening Act!. URL consultato il 12 ottobre 2011.
  12. ^ Greenwich: anche noi live con il Liga a San Siro!. URL consultato il 12 ottobre 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Kassim K Carney, Backstage to Millions, 2009, Infinity Publishing, ISBN 0-7414-5677-X.
  • (EN) Josquin Des Pres, Mark Landsman, Creative careers in music, 2000, Allworth Press, ISBN 1-58115-049-0.
  • (EN) Michael Fink, Inside the music business: music in contemporary life, 1996, Schirmer, ISBN 0-02-870764-8.
  • (EN) Geoffrey P. Hull, The recording industry, 2004, Routledge, ISBN 0-415-96802-X.
  • (EN) Donald S. Passman, All you need to know about the music business, 2009, RosettaBooks, ISBN 0-7953-0976-7.
  • (DE) Armin Siebert, Die Sprache der Pop- und Rockmusik: Eine terminologische Untersuchung im Englischen und Deutschen, 2009, Grin Verlag, ISBN 978-3-640-28233-3.
  • (EN) Joseph Turow, Media Today: An Introduction to Mass Communication, 2008, Taylor & Francis, ISBN 0-415-96058-4.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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