Grumman C-2 Greyhound

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Grumman C-2 Greyhound
Un C-2A Greyhound sorvola la  USS Enterprise durante una missione COD.
Un C-2A Greyhound sorvola la USS Enterprise durante una missione COD.
Descrizione
Tipo aereo da trasporto imbarcato
Equipaggio 4
Costruttore Stati Uniti Grumman
Stati Uniti Northrop Grumman
Data primo volo 18 novembre 1964
Data entrata in servizio 1966
Utilizzatore principale Stati Uniti US Navy
Esemplari 58
Costo unitario 38,96 milioni US$
Sviluppato dal E-2 Hawkeye
Dimensioni e pesi
Tavole prospettiche
Lunghezza 17,30 m (56 ft 10 in)
Apertura alare 24,60 m (80 ft 7 in)
Altezza 4,85 m (15 ft 10½ in)
Superficie alare 65 (700 ft²)
Carico alare 378,9 kg/m²
Peso a vuoto 15 310 kg (33,746 lb)
Peso carico 22 405 kg (49,394 lb)
Peso max al decollo 24 655 kg (60,000 lb)
Capacità 26 passeggeri
12 barelle
Propulsione
Motore 2 turboelica
T56-A-425
Potenza 3,4 kN) ciascuna
Prestazioni
Velocità max 0,45 Ma
(553 km/h in quota)
Velocità di crociera 465 km/h
Velocità di salita 13,3 m/s
Raggio di azione 2 400 km
Tangenza 10 210 m
Note dati relativi alla versione:
C-2A

i dati sono tratti da:
NAVAIR Performance Summary[1]

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Il C-2 Greyhound è un aereo da trasporto imbarcato bimotore turboelica prodotto dall'azienda statunitense Grumman, poi Northrop Grumman, negli anni sessanta.

Progettato come supporto logistico alle portaerei della U.S. Navy. Viene pertanto classificato come aereo COD (Carrier onboard delivery - Consegne a bordo di portaerei).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Il C-2 Greyhound deriva dall'E-2 Hawkeye e ha preso il posto del C-1 Trader nel ruolo di COD. Il C-2 quindi ha le stesse ali e lo stesso motore dell'E-2, ma possiede una fusoliera più larga con una rampa di carico posteriore. Il primo dei due prototipi volò nel 1964 e la produzione iniziò l'anno seguente.

Nel 1984, fu firmato un contratto per la costruzione di 39 nuovi C-2A per rimpiazzare i precedenti. Chiamati Reprocured C-2A (C-2A(R)) - C-2A riottenuto per la somiglianza con l'originale, il nuovo velivolo include miglioramenti nell'avionica. Tutti i vecchi C-2A furono ritirati nel 1987 e l'ultimo dei nuovi fu consegnato nel 1990.

Un C-2A prima di decollare dal ponte della USS John F. Kennedy nel febbraio 1984. Questo fu il primo esemplare consegnato nel 1966.

Progetto[modifica | modifica sorgente]

Con due turboeliche Allison T56, il C-2A può portare un carico di più di 4 500 kg (10 000 lb) e può trasportare sia carichi che passeggeri. È anche equipaggiato per svolgere compiti MEDEVAC. Trasporti urgenti possono essere portati dalla costa alla nave in poche ore. Un sistema a gabbia protegge i carichi durante le operazioni di lancio e appontaggio.

La grande rampa di carico velocizza le operazioni di carico/scarico e permette il lancio in volo di materiali, unico aereo da trasporto imbarcato a possedere questa capacità. Questo, assieme alle ali ripiegabili, dà al velivolo una versatilità operativa che non si riscontra in altri cargo.

Impiego operativo[modifica | modifica sorgente]

Un C-2A Greyhound ed un E-2C Hawkeye della USS Abraham Lincoln nel 2005.
Un C-2A apponta sulla USS Kitty Hawk nel Pacifico occidentale.

Tra il novembre 1985 e il febbraio 1987 il VR-24, dotato di sette C-2A(R), dimostrarono l'eccezionale prontezza operativa del velivolo. Questo squadrone consegnò 900 t di carico, 900 t di posta e 14 000 passeggeri in supporto alle operazioni in Europa e nel Mediterraneo. Il C-2A(R) effettuò consegne anche durante le operazioni Desert Shield, Desert Storm e nella ancora in esecuzione Enduring Freedom.

L'intera flotta di 36 C-2A(R) sta effettuando il programma SLEP (Critical Service Life Extension Program - Programma di estensione della vita operativa). Si stimava che un C-2A(R) avrebbe potuto volare per 10 000 ore o per 15 000 appontaggi; i piani correnti richiedono che il Greyhound rimanga in servizio fino al 2015. Il limite degli appontaggi si sta avvicinando per molti esemplari, e lo SLEP aumenterà le possibilità degli aerei a 15 000 ore di volo e 36 000 appontaggi. Quando il programma sarà completato, esso permetterà ai 36 velivoli in servizio di operare fino al 2027. Lo SLEP include un miglioramento strutturale delle ali, un miglioramento dei sistemi di navigazione con l'aggiunta di GPS e del CAINS II Navigation System, della scatola nera e del Ground Proximity Warning System. Il primo C-2A(R) migliorato ha lasciato il NAVAIR Depot di North Island il 12 settembre 2005, dopo essere rimasto a terra per tre anni e mezzo. Un secondo velivolo ora sta completando il programma e tutti i rimanenti 34 C-2A(R) verranno sottoposti al programma.

L'elica NP2000 è un'altra parte di questo miglioramento e verrà installata a partire dal 2010.[2]

Si pensò di sostituire il C-2A con un unico velivolo di supporto alle portaerei, ma il progetto si concluse con un nulla di fatto. Nel settembre 2009, la US Navy ha iniziato a valutare possibili sostituti del Greyhound, tra i quali il V-22 Osprey.[3]

Il C-2 è stato anche utilizzato per trasportare rifornimenti ai passeggeri della nave da crociera Carnival Splendor, che l'8 novembre 2010 è stata vittima di un incendio. Il cibo è stato trasportato dai Greyhound alla portaerei USS Ronald Reagan (CVN-76) da cui fu poi mandato con gli elicotteri alla Carnival Splendor.

Un C-2A del VRC-40 dopo lo SLEP sulla USS Carl Vinson nel luglio 2009.

Descrizione tecnica[modifica | modifica sorgente]

Varianti[modifica | modifica sorgente]

C-2A 
C-2A(R) 
C-2A riottenuto

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

Stati Uniti Stati Uniti
Un C-2A si prepara al decollo dal ponte di volo della USS Abraham Lincoln in supporto alle operazioni umanitarie per lo tsunami del 2004 nel Sud-est asiatico.

Velivoli comparabili[modifica | modifica sorgente]

Stati Uniti Stati Uniti

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ NAVAIR, Performance Summary (PDF) in Standard Aircraft Characteristics, Reprocured C-2A, novembre 1984.
  2. ^ (EN) C-2A Greyhound Logistics Aircraft
  3. ^ (EN) Andrew Tilghman, Navy eyes Ospreys as COD replacements, Navy Times, 23 settembre 2009. URL consultato il 21 aprile 2010.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]