Groucho (fumetto)

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Groucho
Groucho Marx, comico dal quale è stato ispirato il personaggio
Groucho Marx, comico dal quale è stato ispirato il personaggio
Autore Tiziano Sclavi
Editore Sergio Bonelli Editore
1ª app. ottobre 1986
1ª app. in Dylan Dog n. 1 (L'alba dei morti viventi)
Sesso Maschio

Groucho è uno dei personaggi comprimari principali del fumetto horror Dylan Dog, edito dalla Sergio Bonelli Editore e ideato da Tiziano Sclavi. Il personaggio compare fin dal primo numero (L'Alba Dei Morti Viventi) ed è presente in quasi tutte le avventure dell'indagatore dell'incubo.

Il suo aspetto è chiaramente ispirato al comico statunitense Groucho Marx. Durante gli studi preliminari, si pensò di dare all'assistente di Dylan l'aspetto di Igor, l'inquietante assistente gobbo in Frankenstein Junior di Mel Brooks, interpretato da Marty Feldman, questo perché all'epoca Sergio Bonelli stava scrivendo un western, River Bill apparso nella collana Tutto West, in cui c'era un personaggio ispirato a Groucho Marx. L'aspetto di Feldman disegnato, però, risultava "mostruoso".[1]

Indice

[modifica] Aspetti salienti

Assistente (o meglio, spalla comica) di Dylan Dog, molto somigliante Groucho Marx dalla freddura ricorrente, sempre pronto a lanciare la pistola a Dylan in caso di necessità, anche se una volta su tre gliela lancia in testa, e scarica. Conosciuto da Dylan quando quest'ultimo era ancora poliziotto, si reincontrano successivamente durante il primo incarico di Dylan come detective dell'incubo: una donna aveva chiesto il suo aiuto perché temeva che il solaio di casa sua fosse infestato da qualche presenza maligna, ma tale presenza altri non era che Groucho che dormiva in un baule; quando Dylan lo scopre rinuncia a chiamare la polizia, e per sdebitarsi Groucho ne diventa l'assistente; lo aiuta inizialmente a 'truffare' i primi clienti del novello Indagatore dell'Incubo, divenendo col tempo il suo migliore amico. Non rivela mai a Dylan il suo vero nome, anche se molti credono che si chiami Julius. Infatti nell'episodio speciale intitolato Marionette, un burattinaio lo chiama proprio Julius; ma lo fa solo perché anche il vero Groucho Marx si chiamava Julius.

Il suo compito più frequente nelle storie è quello di accogliere i clienti, compito che assolve tempestandoli di freddure, con Dylan che puntualmente lo caccia, mandandolo in cucina a preparare il tè. In pochissime occasioni (come ad esempio nella storia intitolata Il lungo addio) riesce ad essere un perfetto e impeccabile maggiordomo d'altri tempi, e Dylan è convinto che Groucho, quando si comporta così, non si senta bene. Non perde occasione per importunare la ragazza di turno di Dylan con maldestri tentativi di seduzione e con battute di dubbio gusto senza rinunciare ad evidenti riferimenti di natura sessuale (mostra rispetto solo al cospetto di Marina Kimball). Pur essendo spesso esasperato dal comportamento di Groucho, Dylan non lo licenzierebbe mai (nonostante in parecchi casi lo minacci di ciò) anche per via dell'impegno dell'assistente per tirarlo fuori dall'alcolismo. Nel corso degli anni ha avuto anche numerosi mini albi in cui era protagonista assoluto. Questi mini albi erano solitamente allegati agli speciali di Dylan Dog.

Altro suo compito è di passare la pistola a Dylan in situazioni di pericolo. L'arma è però spesso scarica e Groucho si giustifica dicendo: «Scusa capo mi sono scordato di nuovo di caricare la pistola». Addirittura, nel numero 23, L'isola misteriosa, per sbaglio gli lancia il clarinetto. Tuttavia, nelle rare occasioni in cui è proprio lui a usare la pistola, si dimostra un tiratore provetto, riuscendo sempre a centrare gli avversari a buona distanza (Si vedano gli albi regolari di Dylan Dog 1 e 35). È stato lui ad installare il campanello urlante nella casa dell'indagatore dell'incubo. All'inizio Dylan ne era piuttosto infastidito, e gli ordinava spesso di sostituirlo con un suono normale. Groucho lo ha accontentato solo nel numero 15, Canale 666, ma è proprio in questo che Dylan gli permette di lasciare il campanello urlante. Altro particolare, Groucho è capace di rompere la quarta parete rivolgendosi ai lettori con le sue solite freddure o sdrammatizzando una situazione particolarmente cruenta.

[modifica] Edizioni in altre lingue

Nell'edizione americana di Dylan Dog, edita dalla Dark Horse Comics, Groucho, per motivi di copyright, è privo dei suoi baffi ed è stato ribattezzato Felix.

[modifica] Note

  1. ^ Decio Canzio. Quando Dylan Dog morì, «Gli inquilini arcani» episodio fuori serie uscito come supplemento del numero 13 della rivista Horror, editore Comic Art s.r.l., Roma.

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[modifica] Altri progetti

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