Grotte vicine

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Coordinate: 50°26′02.4″N 30°33′41.04″E / 50.434°N 30.5614°E50.434; 30.5614

Le Grotte Vicine dipinte da A. van Vesterfeld nel 1651.

Le Grotte Vicine, anche dette Grotte di Sant'Antonio (Ucraino: Ближні печери, Blyžni pečery; Russo: Ближние пещеры, Bližnie peščery) sono un complesso insieme di grotte e di tunnel posto nei pressi del monastero di Pečerska Lavra a Kiev, capitale dell'Ucraina. Le Grotte Vicine hanno una lunghezza totale di 383 metri e sono situate a una profondità di 5 - 20 metri dalla superficie. (mappa del monastero).[1]

Il complesso delle grotte vicine è stato fondato nel 1057 da Sant'Antonio di Pečerska il quale, dopo aver nominato Barlaam egumeno ed avere affidato a quest'ultimo la direzione del monastero da lui fondato, si ritirò presso queste, iniziando ad ampliarle per renderle abitabili.[2]

Edificazione delle Grotte Vicine[modifica | modifica wikitesto]

Le grotte vicine contengono la sotterranea chiesa di Sant'Antonio, La Chiesa dell'Accesso della Madre di Dio al Tempio e la Chiesa di San Barlaham. Le grotte hanno inoltre 79 sepolcri tra i quali vi sono quelli dello storico Nestor, degli artisti di icone bizantini Alipij e Grigorij, del medico Agapito, del fedele Sperydon, del principe-asceta Nikolaj Sviatoša, del santo martire della Chiesa ortodossa Kukša, come dell'eroe epico e, nonostante la carenza di dati storici certi, santo per la Chiesa ortodossa russa, Il'ja Muromec. Durante l'esame di quelli che la tradizione vuole siano i resti del famoso "cavaliere errante" russo, fu stabilito che, qualsiasi fosse la reale identità del cadavere, questi fu ucciso da un'arma con la punta acuminata, probabilmente un coltello o una daga.[1]Secondo la leggenda un gruppo di angeli lo trasportò dal luogo in cui morì fino alle grotte del Lavra, dove fu seppellito.[1]

Sarcofago di Il'ja Muromec

Il luogo di culto più importante delle grotte è tuttavia il Tempio dell'elevazione della croce (Khrestovozdviženska), che fu costruito in stile barocco ucraino tra il 1700 e il 1704. La chiesa contiene icone del 1769 che si sono fortunatamente conservate intatte fino ai giorni nostri. Dal XIX secolo la chiesa svolse poi il ruolo di sepolcro per i Metropolita di Kiev. Il vecchio refettorio del tempio è collegato con le celle dei monaci da un portico colonnato classicheggiante datato 1830.

Ai piedi della collina dove è sito si trova la torre campanaria delle grotte che fu disegnata e costruita dall'architetto S. Kovnir nel 1760. All'interno delle Grotte sono stati inoltre recentemente scoperti due pozzi, secondo le leggende scavati da Sant'Antonio e San Teodosio di Pečerska.[1] Sopra di questi è stata costruita una cappella, oggi conosciuta con il nome di Chiesa della fonte donatrice di vita, in onore di un'icona della Madonna contenuta all'interno.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Ruta Malikenaite, Guildebook: Touring Kyiv, Kyiv, Baltia Druk, 2003, ISBN 966-96041-3-3.
  2. ^ (EN) Monastery of the Kiev Caves in Orthodox Wiki. URL consultato il 2006.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Flag of Ukraine.svg Pečerska Lavra 19th-century Kiev Pechersk Lavra.jpg
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