Grotta di Ispinigoli

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Grotta di Ispinigoli
Grotta di Ispinigoli
Grotta di Ispinigoli
Stato Italia Italia
Regione Sardegna Sardegna
Province Nuoro Nuoro
Comuni Dorgali-Stemma.pngDorgali
Coordinate 40°19′12″N 9°36′01.2″E / 40.32°N 9.600333°E40.32; 9.600333Coordinate: 40°19′12″N 9°36′01.2″E / 40.32°N 9.600333°E40.32; 9.600333
Mappa di localizzazione: Italia
Grotta di Ispinigoli

La grotta di Ispinigòli è un antro carsico che si trova nel Supramonte di Dorgali, in provincia di Nuoro, in Sardegna.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

La grotta cela al suo interno una colonna stalagmitica alta circa 38 metri [1], misurata con longimetro laser, che collega la volta con il pavimento della grotta stessa. Ispiningoli non significa, "spina in gola" come erroneamente si ritrova citato in vari ambiti, bensì, molto più semplicemente, il termine ha origine dal nome della località adiacente. La notevole sala presenta una profondità di 35 metri, un diametro di c/a 80 metri, come evidenziato dal rilievo consultabile nel Catasto Regionale della Cavità Carsiche, a cura della Federazione Speleologica Sarda. La base, dove insiste il percorso visitabile, è occupato da massi da crollo originatisi dai normali processi geo evolutivi.

Altra particolarità di questa grotta è il cosiddetto Abisso delle Vergini, un inghiottitoio profondo circa 60 metri che collega la grotta di Ispinigoli alla Grotta di San Giovanni Su Anzu. Il nome dell'Abisso delle Vergini deriva dal fatto che, secondo una leggenda, fu un luogo nel quale si compivano sacrifici umani ad opera delle antiche popolazioni fenicie. In realtà i monili e le ossa umane rinvenute all'interno dell'abisso sarebbero riconducibili a semplici sepolture della Civiltà nuragica. le grotte venivano usate in antichità dai fenici per gettare i sacrifici costituiti da bambine vergini

Scoperte e utilizzi passati[modifica | modifica sorgente]

Il terrazzamento che fa da ingresso alla grotta veniva utilizzato dai pastori come riparo per il proprio bestiame. Solo negli anni cinquanta venne esplorata per la prima volta dagli speleologi. Nel 1974 è stata attrezzata ed aperta al pubblico, mentre è attualmente interdetto al pubblico l'accesso al complesso carsico di San Giovanni Su Anzu.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Immagine interno grotta

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]