Grotta Zinzulusa

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IL NOSTRO SALENTO È RICCO DI MOLTE GROTTE TRA CUI LA GROTTA ZINZULUSA.

Grotta Zinzulusa
L'entrata della grotta
L'entrata della grotta
Stato Italia Italia
Regione Puglia Puglia
Province Lecce Lecce
Comuni Castro

tutti diciamo viva il salento..che è ricco di tante forme naturali..viva il salento..viva lecce..viva castro

La Zinzulusa è una grotta naturale costiera (posizione geografica 40°00′43″N 18°25′50″E / 40.011944°N 18.430556°E40.011944; 18.430556), che si trova lungo il litorale salentino tra Castro e Santa Cesarea Terme.
Le acque antistanti sono attrezzate per la balneazione, e molto apprezzate per la loro pulizia e limpidezza.

Carsismo[modifica | modifica wikitesto]

La denominazione della grotta deriva dal termine dialettale "zinzuli", stracci, ed è dovuta alle formazioni carsiche, in particolare stalattiti, che pendono dal soffitto come fossero stracci appesi. La formazione della grotta, avvenuta per erosione marina, è ricondotta al periodo del Pliocene.

Fauna acquatica[modifica | modifica wikitesto]

La grotta, idealmente divisibile in tre zone (ingresso, cripta e fondo), è invasa da acque sia marine che dolci sorgive, limpidissime e fredde. È particolarmente interessante dal punto di vista faunistico la presenza di poriferi, organismi generalmente non adatti ad ambienti isolati; in generale la grotta è ospite di una inusuale diversità biologica, con anche specie endemiche della grotta.

Scoperta[modifica | modifica wikitesto]

Fu il vescovo di Castro, Antonio Francesco del Duca, nel 1793, a scoprirla. Tuttavia, i primi studi iniziarono solo 150 anni dopo, nel 1950, e fu aperta la pubblico nel 1957.

Costituzione[modifica | modifica wikitesto]

Parete della cripta, o Duomo. I nomi e le date sono stati scritti col guano dei pipistrelli dagli operai che negli anni 1940 ripulirono la grotta ricoperta per 7 metri dal guano (solidificato).
Una stalagmite.

La grotta si articola in tre parti:

  • (ingresso) - si caratterizza per la grande varietà e quantità di stalattiti e stalagmiti che hanno una straordinaria somiglianza con oggetti. In questa zona, attraverso un lungo corridoio denominato delle Meraviglie si trova un piccolo lago, di acqua limpidissima dolce mista a infiltrazioni marine, chiamato Trabocchetto.
  • (cripta) - la grotta continua con una grande cavità denominata cripta o Il Duomo, caratterizzata da pareti lisce alte fino a 25 metri; questa parte di grotta pare risalire al Cretacico. La grotta era abitata da un gran numero di pipistrelli, che l'avevano ricoperta con il loro guano per 5, 7 metri. Il guano, solido e su cui era possibile camminare, fu estratto negli anni 1940 da operai che crearono anche i camminamenti interni, oggi usati per le visite turistiche. Rimangono nella grotta poche decine di pipistrelli, che la abbandonano la notte.
  • (fondo) - è la parte terminale della grotta, che giunge fino a 160 metri oltre l'ingresso, anch'essa ricavata in rocce cretaciche, e ospita il piccolo bacino chiuso del Cocito. Le acque sono caratterizzate da una stratificazione: nella parte bassa sono calde e salmastre mentre in superficie sono dolci e fredde.

La grotta presenta ulteriori bacini interamente sommersi, esplorati fino a 250 metri dall'ingresso.

Tutela[modifica | modifica wikitesto]

Il Karst Waters Institute (KWI) ha inserito il nome della grotta nella lista dei 10 sistemi carsici a maggior rischio, cui è necessario garantire sufficiente tutela.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1968 proprio in questa grotta furono girate da Carmelo Bene alcune sequenze del film Nostra Signora dei Turchi.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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