Grigorij Vasil'evič Romanov

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Grigorij Vasilevic Romanov

Comitato Centrale dell'Unione Sovietica

Dati generali
Partito politico PCUS

Grigorij Vasil'evič Romanov in russo: Григорий Васильевич Романов? (Nižnij Novgorod, 7 febbraio 1923Mosca, 3 giugno 2008) è stato un politico sovietico, leader del partito comunista di Leningrado, membro dell'ufficio politico (Politburo) del PCUS.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato in una famiglia contadina nei pressi di Nizni Novgorod, combatté nella seconda guerra mondiale come ufficiale di collegamento. S'iscrisse al partito comunista nel 1944 e in seguito intraprese gli studi presso l'Istituto di costruzioni navali di Leningrado.

Dal 1957 fino al 1960 fu il segretario del comitato rionale del PCUS per la zona Kirovskij e nel 1970 divenne primo segretario del comitato distrettuale di Leningrado. Durante la sua permanenza in questa carica fu significativamente ampliata la metropolitana di Leningrado e fu avviata la costruzione di una diga destinata a proteggere la città dalle inondazioni della Neva.

Nel 24º congresso del PCUS Romanov fu eletto membro del comitato centrale e nel 1976 entrò a far parte dell'ufficio politico del partito. Comunemente considerato fautore di una "linea dura" e rappresentante della fazione conservatrice all'interno della dirigenza sovietica, era uno dei seri pretendenti al posto di segretario generale del PCUS, resosi libero nel 1984, dopo la morte di Jurij Andropov. Tuttavia, a seguito di una segreta lotta politica tra i membri dell'ufficio politico, tale carica fu affidata ad una figura di compromesso incarnata da Konstantin Cernienko. Dopo l'arrivo al potere di Mikail Gorbaciov nel 1985 Romanov fu espulso dall'ufficio politico e non occupò più posti politicamente rilevanti.

Dopo il disgregamento dell'Unione Sovietica entrò nelle file del Partito Comunista della Federazione Russa dove assunse la mansione del consigliere del segretario generale Gennadij Ziuganov. Nel 1998 con un decreto presidenziale firmato da Boris Eltsin a Romanov fu assegnata una pensione di Stato per il suo contributo nello sviluppo dell'industria bellica nazionale. Fu sepolto al cimitero Kunzevskoje a Mosca.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Nella trassmissione televisiva "La Passione secondo Gorbaciov" (Страсти по Горбачеву) andata in onda nel 2006 Romanov affermò che poco prima della seduta dell'ufficio politico la quale aveva portato Mikail Gorbaciov alla guida dell'URSS quest'ultimo lo aveva fatto allontanare da Mosca invitandolo a prendere qualche giorno di ferie a Palanga mentre nel frattempo stava raccogliendo i propri sostenitori per aprirsi la strada al potere. Romanov disse anche che una volta saputo della seduta ormai in corso a Mosca, gli era stato negato un aereo per raggiungere la capitale. Tuttavia Gorbaciov respinse tali affermazioni come false.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze sovietiche[modifica | modifica sorgente]

Eroe del Lavoro Socialista - nastrino per uniforme ordinaria Eroe del Lavoro Socialista
Ordine di Lenin (3) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di Lenin (3)
Ordine del Distintivo d'onore - nastrino per uniforme ordinaria Ordine del Distintivo d'onore
Ordine della Bandiera rossa del lavoro - nastrino per uniforme ordinaria Ordine della Bandiera rossa del lavoro
Ordine della Rivoluzione d'ottobre - nastrino per uniforme ordinaria Ordine della Rivoluzione d'ottobre

Riferimenti bibliografici[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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