Grigorij Michajlovič Semënov

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Ataman Semyonov

L'ataman Grigorij Michajlovič Semënov (in russo: Григорий Михайлович Семёнов?; Kuranža nella regione di Čita, 25 settembre 1890Mosca, 30 agosto 1946) fu un capitano dei cosacchi russi bianchi, quelli che non avevano aderito alla rivoluzione russa. Appoggiato dai Giapponesi, cercò di imporsi in Mongolia dopo essersi alleato con il comandante Roman von Ungern-Sternberg, per sopprimere i vari signori della guerra che erano nati nella regione approfittando della rivoluzione, ma entrambi durarono poco. Quando i bianchi furono estromessi dalla Siberia ed i bolscevichi formarono la Repubblica dell'Estremo Oriente egli creò con l'aiuto giapponese lo Stato cosacco di Transbaikalia.

Sconfitto dall'Armata Rossa, fu costretto a fuggire, prima a Nagasaki, poi negli Stati Uniti, poi in Cina, dove mantenne legami con l'intelligence giapponese. Al termine della seconda guerra mondiale, quando i russi invasero la Manciuria, venne arrestato, riportato a Mosca e condannato a morte per impiccagione.

Localizzazione dello Stato cosacco di Transbaikalia
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