Grigorij Evseevič Zinov'ev

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Grigorij Evseevič Zinov'ev

Grigorij Evseevič Zinov'ev, in russo: Григорий Евсеевич Зиновьев[?], pseudonimo di G.E. Apfelbaum (23 settembre 188325 agosto 1936), è stato un rivoluzionario e politico sovietico.

Indice

[modifica] Cenni biografici

Personalità contraddittoria, spesso non seppe accompagnare le sue convinzioni rivoluzionarie con l'indispensabile decisione politica. Questo lo pose più di una volta in contrasto con Lenin, che però finiva sempre per riammetterlo nella cerchia degli intimi in considerazione della sua buona fede, della sua preparazione intellettuale e del suo valore oratorio. Così accadde anche nel 1917, quando assieme a Lev Kamenev, Zinov'ev si oppose alla rivoluzione bolscevica, giudicando (in contrasto con Lenin) ancora immaturi i tempi.

Espulso dal partito, venne però riammesso; e nel 1919 gli fu anche affidata la presidenza dell'Internazionale comunista, uno degli incarichi di maggior rilievo e popolarità.

Morto Lenin, Zinov'ev, assieme a Kamenev, si alleò con Stalin per estromettere Lev Trotsky dal potere. La troika lavorò d'intesa per meno di un anno, poi Stalin rivolse i suoi attacchi contro i vecchi alleati che si trovarono subito isolati.

Espulso una seconda volta dal partito, Zinov'ev si rassegnò ad un completo atto di contrizione: Stalin, non ancora saldamente in sella, gli restituì la tessera, ma lo mantenne lontano dalle cariche del potere. Si trattò, comunque, di un perdono di breve durata. Nel 1934, quando venne ucciso a Leningrado Sergej Kirov, Zinov'ev, che aveva diretto l'organizzazione bolscevica della vecchia capitale, e Kamenev vennero indicati come mandanti dell'omicidio ed arrestati.

Nel 1936, nel corso del primo, clamoroso processo[1] dell'era staliniana, Zinov'ev, Kamenev e tutti gli altri imputati, prestigiosi esponenti della vecchia guardia leninista, vennero condannati a morte e fucilati. Zinov'ev e gli altri accusati furono riabilitati solo con la glasnost di Gorbačëv, nel 1988 [2].

Zinov’ev impegnato in un discorso

[modifica] Note

  1. ^ Il primo grande processo delle Grandi purghe si svolse a Mosca, nella sala di Ottobre della Casa dei sindacati, dal 19 al 28 agosto 1936. Viene generalmente ricordato, dal numero degli accusati, come "processo dei sedici".
  2. ^ Il nuovo leader sovietico istituì la "Commissione per la riabiltazione delle vittime della repressione" presieduta dal suo collaboratore Alexandr Nikolaevič Yakovlev.

[modifica] Bibliografia

  • Averardi, Giuseppe (a cura di). I grandi processi di Mosca 1936-1937-1938: precedenti storici e verbali stenografici. Milano, Rusconi, 1977.
  • Bertin, Claude. I processi di Mosca. Ginevra, Edizioni Ferni, 1975.
  • Brissaud, Andrè. Le "grandi purghe" di Mosca. Ginevra, Edizioni Ferni, 1973.
  • Conquest, Robert. Il grande terrore. Milano, BUR, 2006. ISBN 88-17-25850-4.
  • Contessi, Pier Luigi (a cura di). I processi di Mosca: 1936-1938. Le requisitorie di Vyscinskij, le accuse del Breve Corso e la denuncia di Khrushev. Bologna, Il mulino, 1970.
  • Giusti, Valentina. Contro Stalin: documenti dell'opposizione di sinistra, 1923-1933. Roma, Prospettiva, 2002. ISBN 88-8022-086-1.
  • Sedov, Lev. Stalinismo e opposizione di sinistra: scritti 1930-1937. Roma, Prospettiva, 1999. ISBN 88-8022-059-4.
  • Serge, Victor. 16 fusilles a Moscou: Zinoviev, Kamenev, Smirnov .... Paris, Lefebvre, 1972.

[modifica] Voci correlate

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