Gregor Gysi

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Gregor Gysi

Gregor Gysi (Berlino, 16 gennaio 1948) è un avvocato e politico tedesco, una delle figure di punta del partito Die Linke.

Ha svolto un ruolo centrale nella Germania Est nel 1989 con la fine del governo comunista. Il padre Klaus fu ministro della cultura fra il 1966 ed il 1973.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

La carriera politica di Gysi iniziò nel Partito Socialista Unificato di Germania (SED, in tedesco Sozialistische Einheitspartei Deutschlands) della Germania Est, al quale fu ammesso nel 1967. Nel 1971 ottenne la licenza di avvocato, e durante gli anni '70 e '80 difese molti dissidenti, fra cui Rudolf Bahro, Robert Havemann, Ulrike Poppe e Bärbel Bohley.

Emerse come uno dei leader della SED più ispirati dalle riforme di Gorbaciov. Si considerava un riformista e ha guidato la SED nella trasformazione in un partito socialista democratico. Il partito cambiò infatti nome in Partito Socialista Unitario-Partito del Socialismo Democratico (SED-PDS), poi semplicemente Partito del Socialismo Democratico (Partei des Demokratischen Sozialismus). Gysi fu presidente del partito a partire dal 1990 fino al 1998, quando fu eletto al Bundestag, dove rimase fino al 2000. Dal 1998 al 2000 ricoprì la carica di capogruppo.

Nel 1998 il comitato per le immunità del Bundestag concluse che Gysi era stato un collaboratore della Stasi fra il 1978 e il 1989 con il nome di IM Notar, e gli comminò una multa di 8000 marchi. Comunque, sia il Partito Liberale (Freie Demokratische Partei) sia il suo partito contestarono il verdetto e Gysi si appellò contro le prove. Nonostante gli avvenimenti, Gysi mantenne il seggio al Bundestag.

Nel 2000 diventa assessore a Berlino. Ha guidato la PDS alle elezioni politiche del maggio 2005 in alleanza con la WASG nel cartello Die Linkspartei.

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