Green on Red

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Green on Red
Paese d'origine Bandiera degli Stati Uniti Stati Uniti
Genere Alternative rock
Paisley Underground
Rock psichedelico
Neopsichedelia
Roots rock
Pop rock
Americana
Periodo di attività 1979- 1992
2005 -2006
Album pubblicati 11
Studio 10
Live 0
Raccolte 1
Sito web

I Green on Red sono un gruppo rock statunitense, formatosi a Tucson, Arizona, ed associato alla scena punk di questa città, ma operante per la maggior parte della sua carriera a Los Angeles, California, dove vennero accostati al genere Paisley underground.

Indice

[modifica] Biografia

Il gruppo si formò nel 1977 con il nome di The Serfers, con una formazione a quattro, composta da Dan Stuart alla voce e chitarra, Jack Waterson al basso, Van Christian alla batteria, (successivamente fondatore dei Naked Prey) e Sean Nagore all'organo, rimpiazzato quasi subito da Chris Cacavas. Nell'estate del 1980, il gruppo si trasferisce a Los Angeles, dove assume il nome Green on Red (nome tratto dal titolo di uno dei loro pezzi) per non confondere il nome The Serfers con la locale scena "surf punk". Christian ritornò a Tucson e fu rimpiazzato da Alex MacNicol.

Il gruppo realizzò quindi 300 copie di un EP autoprodotto in formato vinile rosso, ufficialmente senza titolo, ma spesso indicato come Two Bibles. Vennero notati da Steve Wynn, allora leader dell'emergente gruppo dei The Dream Syndicate che decise di produrre il loro secondo EP: omonimo del 1982 pubblicato dalla Down There. I Green on Red seguirono i Dream Syndicate alla Slash Records, e sotto questa etichetta realizzarono l'album Gravity Talks nel 1983 considerato tra gli album più rappresentativi del Paisley Underground.[1] Il chitarrista di San Francisco Chuck Prophet si unì al gruppo per l'album del 1985, Gas Food Lodging (Enigma Records). Dopo questo album anche MacNicol lasciò il gruppo e fu sostituito da Keith Mitchell (successivamente nei Mazzy Star). Sempre nel 1985, Dan Stuart collabora con Steve Wynn con lo pseudonimo Danny and Dusty nell'album The Lost Weekend (A&M Records).

Seguì quindi un contratto con la major Phonogram/Mercury, con la produzione dell'EP No Free Lunch (1985) e dell'album The Killer Inside Me (1987), prodotto da Jim Dickinson agli Ardent Studios di Memphis. Subito dopo la pubblicazione di questo album il gruppo si divise. Chris Cacavas iniziò a registrare materiale utilizzando il suo nome. Quando Dan Stuart riprese a registrare materiale, il gruppo si era ridotto in pratica ad un duo (Stuart e Prophet), e per le registrazioni dell'album vennero utilizzati dei turnisti. Venne pubblicato nel 1989 Here Comes the Snakes, ed altri tre album vennero realizzati prima che il gruppo si sciogliesse, dopo il disco del 1992 Too Much Fun. Dan Stuart dopo lo scioglimento dei Green on Red uscì dal giro della musica. Chuck Prophet continuò invece la carriera come solista e turnista.

Nel settembre 2005 il gruppò si riformò con i componenti del periodo migliore, e cioè Stuart, Cacavas, Prophet e Waterson, con Jim Bogios al posto di Alex MacNichol (che nel frattempo era morto) per suonare un concerto in occasione delle celebrazioni per il ventesimo anniversario dell'Hotel Congress di Tucson. A questa esibizione ne seguì un'altra a Londra il 10 gennaio 2006 (probabilmente per completare il tour europeo interrotto del 1987).

[modifica] Formazione

[modifica] Principale

[modifica] Altri componenti

[modifica] Discografia

[modifica] Album

[modifica] EP

[modifica] Compilation

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Note

  1. ^ Federico Guglielmi; e al., Rock - 500 dischi fondamentali, Giunti, 2002.
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