Grechetto

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Con il nome Greco o Grechetto vengono indicati vitigni con caratteristiche ampelografiche anche molto diverse, ma accomunati dal medesimo bacino di importazione, ovvero il Mediterraneo orientale.

Il vitigno[modifica | modifica sorgente]

Recenti esami del DNA hanno rivelato l'esistenza di due cloni di Grechetto con diversi caratteri genetici: il clone g109 (Grechetto di Orvieto, Greco di Tufo DOCG) e il clone g5 (Greco di Todi, Pignoletto e Ribolla riminese). Le due varietà presentano tuttavia caratteristiche molto simili: il grappolo è di medie dimensioni, cilindro-conico in genere alato, compatto (soprattutto la varietà g5). Gli acini sono di media grandezza, ovali, con buccia sottile e consistente, ricca di pruina, di colore giallastro. La maturazione avviene nella seconda metà di settembre (un po' più precocemente la varietà g5).

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Si ritiene che il Grechetto sia originario dalla Grecia (il nome grechetto forse dice tutto) come tutti gli altri vitigni che portano il nome di Greco: sarebbe stato portato nell’Italia Meridionale dai coloni Greci che a suo tempo popolavano la Magna Grecia.

Sinonimi[modifica | modifica sorgente]

Grechetto nostrale o Greco spoletino, Greco bianco di Perugia, Grechetto bianco, Stroppa volpe, Pignoletto, Pulcinculo bianco, Pulce, Greco, Pizzinculo, Strozzavolpe, Occhietto, Montanarino bianco, Grecherello, Pistillo, Grechetto di Todi, Greco gentile, Montanaro, Uva di San Marino.

Zone di coltivazione e disciplinari di utilizzazione[modifica | modifica sorgente]

La coltivazione del Grechetto è diffusa in diverse località della provincia di Perugia, di Terni e più raramente in alcune zone delle Marche e della provincia di Siena. Le uve di questo vitigno sono presenti in purezza o in uvaggio nelle DOC Orvieto, Torgiano, Vin Santo di Montepulciano, Assisi, Colli del Trasimeno, Colli Amerini, Montefalco. Il Pignoletto bolognese, coltivato in provincia di Bologna e in quelle confinanti, sembra molto vicino al biotipo Grechetto di Todi.

Il vino[modifica | modifica sorgente]

Da queste uve si ottengono vini di colore giallo paglierino dai riflessi verdognoli, con delicati aromi fruttati, di moderata acidità, sufficientemente alcolici. Possono essere utilizzate anche per la produzione di Vin Santo e per vini spumanti.