Grayfolded

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Grayfolded
Artista Grateful Dead, John Oswald
Tipo album Studio
Pubblicazione 1994
Durata 90 min : 49 s
Dischi 2
Tracce 13
Genere Rock psichedelico
Mash-up
Etichetta Artifact
Produttore John Oswald
Registrazione 1968-1993
Grateful Dead - cronologia
Album precedente
(1993)
Album successivo
(1995)
John Oswald - cronologia
Album precedente
Plexure
(1993)
Album successivo
Acoustics (con Henry Kaiser, Mari Kimura e Jim O'Rourke)
(1994)

Grayfolded è un album in studio dei Grateful Dead e di John Oswald, originalmente pubblicato nel 1994 con il titolo Grayfolded: Transitive Axis e ristampato nel 1996 su doppio cd con brani aggiunti.[1]

L'album uscì quando il bassista dei Grateful Dead Phil Lesh invitò Oswald ad assemblare fra loro, in un'unica e lunghissima versione, oltre cento registrazioni differenti di esibizioni dal vivo del loro singolo Dark Star. Dopo aver avuto accesso agli archivi delle registrazioni del gruppo, Oswald dedicò alcuni mesi per associare fra loro i numerosissimi nastri tramite apparecchiature digitali.[1][2][3] Dopo essere uscito su un unico cd, il materiale dell'album venne ampliato con una "seconda parte" nominata Mirror Ashes

L'album ricevette giudizi controversi da parte dei fan del gruppo[2] ma positivi da parte della critica.[4][5]

Il titolo dell'album è una storpiatura di "Grateful Dead".

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Tutti i brani sono stati composti dai Grateful Dead e rivisitati da John Oswald

Transitive Axis[modifica | modifica wikitesto]

  1. Novature – 1:19
  2. Pouring Velvet – 2:58
  3. In Revolving Ash Light – 17:00
  4. Clouds Cast – 7:13
  5. The Phil Zone – 4:45
  6. La Estrella Oscura – 9:33
  7. Recedes – 1:56

Durata totale: 44:44

Mirror Ashes[modifica | modifica wikitesto]

  1. Transilience – 0:07
  2. 73rd Star Bridge Sonata – 13:41
  3. Cease Tone Beam – 12:45
  4. The Speed of Space – 8:49
  5. Dark Matter Problem / Every Leaf is Turning – 6:42
  6. Foldback Time – 4:01

Durata totale: 46:05

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Deaddisc.com: Grayfolded. URL consultato il 15 maggio 2014.
  2. ^ a b John Covach, Graeme M. Boone, Understanding Rock: Essays in Musical Analysis, Oxford University Press, 1997, p. 206.
  3. ^ Cesare Rizzi, Psichedelia, Giunti, 2001, p. 33.
  4. ^ reviews John Oswald/ The Grateful Dead GrayFolded Swell/ Artifact S/A1969-1996 - The Indipendent. URL consultato il 15 maggio 2014.
  5. ^ electrocd.com - John Oswald. URL consultato il 15 maggio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Riccardo Bertoncelli, Paesaggi immaginari: trent'anni di rock e oltre, Giunti, 1998, p. 207.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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