Grava di Campolato
| Grava di Campolato | |
L'imboccatura della grava |
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| Comune | San Giovanni Rotondo |
La grava di Campolato è una cavità carsica situata nel comprensorio del comune di San Giovanni Rotondo. Essa funge da inghiottitoio per le acque provenienti dai monti che la circondano; questo fa sì che durante una precipitazione (e non solo) nella grotta scorra un impetuoso torrente sotterraneo.
La Grotta, inizialmente, non venne esplorata dagli speleologi del posto, ma da altre organizzazione esterne, perlopiù del Nord.
Si trova a qualche centinaio di metri della Statale 272 San Giovanni Rotondo - Monte Sant'Angelo, al chilometro 43 circa.
L'imbocco si apre nel pianoro di Campolato, a 10 km circa dal paese, lungo la strada che porta a Monte Sant'Angelo. La grava, di assai difficile esplorazione, è la più profonda cavità ad andamento verticale del massiccio Garganico, - e una tra le più importanti dell'Italia Meridionale - ed è anche meta privilegiata negli itinerari speleologici della Puglia.
[modifica] Conformazione Fisica
Vi si accede tramite una stretta apertura, che scende a picco per 100 m, e al cui fondo si diparte una cavità meandriforme, nella quale si alternano ambienti più ampi e tratti angusti, interrotti da piccoli salti, dello sviluppo di più di 1 km e che giunge fino a una profondità di 304 m.
[modifica] Opere
Un'ottima descrizione della grotta è data da Padre M. Michelangelo Manicone, un frate di Vico del Gargano, con il suo trattato "Fisica Appula", del 1806. Vi è poi un'opera di Carlo Fusilli e Paolo Giuliani, Guida alla speleologia del Gargano.