Grandi speranze (film 1946)

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Grandi speranze
Grandi speranzе (film 1946).png
Una scena del film
Titolo originale Great Expectations
Lingua originale inglese
Paese di produzione Regno Unito
Anno 1946
Durata 118 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia David Lean
Soggetto Charles Dickens
Sceneggiatura Anthony Havelock-Allan, David Lean, Cecil McGivern, Ronald Neame e Kay Walsh
Casa di produzione Cineguld - The Rank Organization Film
Distribuzione (Italia) Eagle Film
Fotografia Guy Green
Montaggio Jack Harris
Musiche Walter Goehr
Scenografia John Bryan e Wilfred Shingleton
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Grandi speranze (Great Expectations) è un film del 1946 diretto da David Lean, basato sull'omonimo romanzo di Charles Dickens. Vi recitano John Mills, Valerie Hobson, Finlay Currie, Martita Hunt, e Alec Guinness. Il film è il primo dei due che Lean diresse sulla base di opere di Dickens, il secondo è l'adattamento del romanzo Le avventure di Oliver Twist del 1948.

La sceneggiatura venne scritta da Anthony Havelock-Allan, David Lean, Cecil McGivern, Ronald Neame e Kay Walsh, e il film fu prodotto da Ronald Neame. Jean Simmons, che interpretò il ruolo di Estella nel film, successivamente interpretò Miss Havisham nella versione del 1989 diretta da Kevin Connor.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Un orfano, Phillip "Pip" Pirrip (Anthony Wager), vive con la bisbetica sorella maggiore (Freda Jackson) e suo marito, un fabbro dal cuore buono, Joe Gargery (Bernard Miles). Un giorno, Pip si imbatte in un galeotto evaso, Abel Magwitch (Finlay Currie). Magwitch intimidisce il ragazzo ordinandogli di procurargli del cibo e una lima per liberarsi dalle sue catene. Ma l'uomo viene nuovamente arrestato di lì a poco quando attacca un altro evaso e quindi ricondotto in prigione.

In seguito, Miss Havisham (Martita Hunt), una ricca e stramba zitella, si organizza per avere stabilmente in casa il ragazzo, per fornire la sua compagnia e giocare con una ragazza adolescente bella ma crudele, Estella (Jean Simmons), che prende in giro i suoi modi grossolani in ogni occasione. Pip si innamora rapidamente di lei. Una volta, incontra uno dei conoscenti di Miss Havisham, tale Herbert Pocket (John Forrest), un ragazzo circa della sua età, che egli descrive come "il signore pallido e giovane". Pip fa anche la conoscenza di Mr. Jaggers (Francis L. Sullivan), l'avvocato di Miss Havisham. Le visite a casa Havisham terminano quando Pip compie quattordici anni e inizia il suo apprendistato come fabbro. Estella sta per andarsene anch'ella, per imparare a diventare una signora.

Sei anni dopo, il signor Jaggers si presenta e gli dice che un misterioso benefattore si è offerto di trasformare Pip (interpretato da adulto da John Mills) in un gentiluomo, uno con "grandi speranze". Pip presuppone naturalmente che si tratti di Miss Havisham. Viene portato a Londra, dove il signor Jaggers dispone che Pip stia insieme con l'ormai cresciuto Herbert Pocket (Alec Guinness), affinché gli insegni a comportarsi come un gentiluomo. Da Herbert, Pip scopre che la signorina Havisham è amareggiata dalla vita e la sua mente distorta dal fatto di essere stata abbandonata sull'altare il giorno delle nozze, molti anni fa, e che lei è decisa a vendicarsi contro tutti gli uomini. Estella è il suo strumento di vendetta, una creatura senza cuore dedita a spezzare il cuore degli uomini. Pip si rifiuta di credere a tali parole.

Pip compie ventun anni, una visita di Joe Gargery dimostra soltanto che Pip ha imparato a diventare uno snob, come dimostra la sua irritazione malcelata provocatagli dai modi goffi di Joe. Joe porta una richiesta di Miss Havisham che vuole rivederlo. Lì Pip è lieto di rincontrarsi con Estella (interpretata ora da Valerie Hobson), anche se lei lo mette subito in guardia affermando risoluta: "Dovete sapere, Pip, io non ho cuore", ma Pip non ci crede. Sta per entrare nella società di Londra. Estella e Pip trascorrono molto tempo insieme, anche se la ragazza flirta con molti uomini, specialmente quelli impopolari, anche se ricchi e di prestigiosi natali come Bentley Drummle (Torin Thatcher), con grande disgusto di Pip. Tuttavia, lei si confessa a Pip, dicendogli che anche se flirta con Drummle, lei non prova assolutamente niente per lui.

Pip riceve un altro visitatore dal passato. Magwitch riappare e dice a Pip che è lui il suo misterioso benefattore, non Miss Havisham. L'avvocato Jaggers conferma la notizia, anche se indirettamente, in quanto racconta che Magwitch fu deportato in Australia (dove fece la fortuna servita per pagare gli studi di Pip) e che sarà impiccato se trovato in Inghilterra. Quando l'assistente di Jaggers, il signor Wemmick (Ivor Barnard), mette in guardia Pip che un vecchio nemico (l'altro evaso all'inizio del film con cui Magwitch si era scontrato), sa che Magwitch è a Londra, Pip fa i preparativi per trasportare di nascosto il vecchio su un mercantile e lo accompagna verso il continente.

Egli va a dire addio a Estella e la trova in compagnia di Miss Havisham. Pressata, la ragazza confessa a Pip che sta per sposarsi (controvoglia) con Drummle. Pip dice a Miss Havisham che ha già ottenuto la sua vendetta, almeno su di lui, dato che ama Estella, senza speranza. Per la prima volta, Miss Havisham deplora le sue azioni. Mentre Pip se ne sta andando, un pezzo di carbone incandescente caduto dal camino colpisce il vestito (il suo logoro abito da sposa) di Miss Havisham. Pip sente le sue grida, e tenta di soffocare le fiamme con una tovaglia. Nonostante i suoi sforzi, Pip non è in grado di salvare Miss Havisham.

Quando Pip, Herbert e Magwitch scendono dal mercantile, vengono intercettati dalla polizia in attesa, chiamata dal grande nemico di Magwitch. Magwitch ha uno scontro con la sua nemesi, che rimane ucciso quando è colpito dalla nave. Anche Magwitch è gravemente ferito. Il vecchio aveva già parlato a Pip della figlia perduta. I sospetti di Pip vengono confermati da Jaggers: la figlia di Magwitch è Estella. Pip si reca dal moribondo Magwitch e gli racconta della sorte della ragazza, e che lui, Pip, è innamorato di lei. Magwitch muore, ma con il cuore sollevato da un peso.

Malato e con le sue aspettative di gloria andate perdute, Pip viene portato a casa e curato da Joe Gargery. Quando Pip si riprende, egli rivisita la casa abbandonata di Miss Havisham. Lì trova Estella. (Quando il signor Jaggers aveva detto a Drummle della sua discendenza reale, lui ruppe il fidanzamento e lei tornò alla casa che aveva ereditato da Miss Havisham). Apprendendo che Estella ha in mente di vivere in solitudine per sempre, proprio come la sua mentore, l'allarmato Pip strappa le tende e riapre la finestre inchiodate, per la prima volta dopo anni, divampa la luce del sole nella stanza, rivelando la desolazione degli interni, pieni di ragnatele e polverosi mobili. Pip costringe Estella a guardare, e le dice che lui non ha mai smesso di amarla. Dopo aver esitato, lei lo abbraccia e insieme escono di casa, dando un ultimo sguardo indietro alla vecchia dimora, prima di raggiungere il cancello.

Il lieto fine del film è molto diverso da entrambe le conclusioni pubblicate e inedite del romanzo di Dickens. Si rivela nel romanzo (ma non nel film) che l'uomo che ha tradito Magwitch era il vecchio fidanzato di Miss Havisham, che abbandonatala sull'altare, la condusse alla follia.

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Il film ricevette ottime recensioni alla sua uscita, molti critici affermarono che fosse la miglior trasposizione cinematografica di un'opera di Charles Dickens. Alcuni critici avevano obiettato che Mills, all'età di trentotto anni, fosse troppo anziano per interpretare il ruolo di Pip, che nel romanzo ha ventuno anni. Ma Lean, aveva puntato sull'esperienza dell'attore per dare maggiore spessore all'interpretazione del personaggio dickensiano. Il regista, che era stato per sette anni un montatore prima di dirigere il suo primo film, circondò Mills di un cast solido e vivace per aiutare lo spettatore ad immergersi completamente nella storia narrata.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]


Nel 1999 il British Film Institute l'ha inserito al quinto posto della lista dei migliori cento film britannici del XX secolo.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) The BFI 100. URL consultato il 18-6-2008.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]