Grande carestia cinese

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.

I Tre anni di disastri naturali (in cinese semplificato: 三年自然灾害, tradizionale: 三年自然災害, in pinyin: sān nián zì rán zāi hài), o la Grande carestia cinese, si riferiscono al periodo della storia della Repubblica popolare cinese tra il 1959 e il 1961, nei quali una combinazione di cattive politiche economiche e la coincidenza di disastri naturali causò una diffusa carestia. I "tre anni di difficoltà economiche" e i "Tre anni amari" furono altre denominazioni coniate dai funzionari cinesi di quel periodo.

Cause[modifica | modifica sorgente]

Fino ai primi anni ottanta il governo cinese affermava, cosa evidenziata dal nome "Tre anni di disastri naturali", che la carestia fosse stata in massima parte dovuta a una serie di sfortunate cause naturali alle quali si erano aggiunti alcuni errori di pianificazione. Al di fuori del paese, tuttavia, i ricercatori hanno sempre additato le fondamentali riforme istituzionali e politiche della visione di Mao Zedong come il fattore che ha ingigantito l'effetto di avverse condizioni climatiche. Già nel primo piano quinquennale, di ispirazione sovietica, si vedeva la volontà di privilegiare l'industria pesante a scapito dell'agricoltura, tradizionale punto di forza dell'economia cinese. Pur essendo stato predisposto un secondo piano quinquennale, esso perse importanza di fronte alla visione politica del grande balzo in avanti (1958-1960), nel quale venne avviata la collettivizzazione delle terre ed incoraggiato ogni sforzo per la produzione di materiali industriali come l’acciaio.

Il Grande balzo in avanti è oggi visto in Cina e all'estero come un grande disastro economico. Una serie di errori, come lo sforzo profuso in progetti di irrigazione grandiosi quanto non supportati da tecnici competenti; il credito dato a teorie agricole, oggi screditate, dei biologi sovietici Trofim Lysenko e Teventy Maltsev, che portò a piantare le sementi troppo vicine o troppo in profondità; la propaganda ad ogni costo favorevole alla collettivizzazione e la scarsità di informazioni sulla crisi in atto; tutto ciò sfociò nei Tre anni amari di carestia, anche a causa della coincidenza di avverse condizioni meteorologiche.

Nel luglio del 1959 il Fiume Giallo allagò la Cina orientale; questo solo evento causò, secondo il Disaster Center[1], direttamente o indirettamente, circa tre milioni di morti. Esso è valutato tra i peggiori venti eventi catastrofici del XX secolo.

Nel 1960, inondazioni e tempo cattivo colpirono circa metà delle terre coltivate, mentre l'altra metà fu colpita dalla siccità [2].

Alcuni ritengono anche che, se le relazioni tra Cina e USA fossero state migliori, il numero di vittime sarebbe stato minore. L'America all'epoca aveva posto un embargo commerciale ed esercitava pressioni in tal senso sugli alleati; di contro il governo cinese, per non mostrare debolezze, tendeva a fornire informazioni meno drammatiche sul reale peso della carestia sulla popolazione.

Risultati[modifica | modifica sorgente]

Oltre ai morti per fame e alluvioni, il peso della carestia interessò senz'altro la ridotta natalità degli anni successivi.

Le stime ufficiali della catastrofe indicano 15 milioni di morti per fame su un totale di circa 40 milioni di morti. Molti analisti tendono ad aumentare il numero delle vittime anche oltre i 20 milioni, ma non è possibile esserne certi, sia per l'inaccuratezza dei dati disponibili sia per la mancanza di un accurato censimento delle popolazioni della Cina rurale.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) China Statistical Yearbook (1984), (1985) e (1991), pubblicati dal Dipartimento Statistico di Stato. China Statistical Publishing House, 1984, 1985 e 1991
  • (EN) J. Banister Analysis of recent data on the population of China, Population and Development, Vol.10, No.2, 1984
  • (EN) Li Chengrui(李成瑞) Population Change Caused by The Great Leap Movement, Demographic Study, No.1, 1998 pp. 97–111
  • (EN) Jiang Zhenghua(蒋正华) Method and Result of China Population Dynamic Estimation, Academic Report of Xi'an University, 1986(3). pp46,84
  • (EN) Ansley J. Coale Rapid population change in China, 1952-1982, National Academy Press, Washington, D.C., 1984.
  • (EN) Basil Ashton, Kenneth Hill, Alan Piazza, Robin Zeitz Famine in China, 1958-61, Population and Development Review, Vol. 10, No. 4. (dicembre 1984), pp. 613–645.
  • (EN) Xizhe Peng Demographic Consequences of the Great Leap Forward in China's Provinces, Population and Development Review, Vol. 13, No.4. (dicembre 1987), pp. 639–670
  • (EN) Un grafico delle statistiche ufficiali cinesi
  • (ZH) Cao Shuji I morti della popolazione cinese e i fattori che contribuirono durante il periodo 1959-1961, Scienze Demografiche Cinesi (gennaio 2005)