Grande Sud (partito)

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Grande Sud
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Leader Gianfranco Micciché
Stato Italia Italia
Fondazione 5 settembre 2011
Dissoluzione 29 novembre 2013
Ideologia Autonomismo, Regionalismo
Cristianesimo democratico[1]
Collocazione Centro-destra
Coalizione Coalizione di centro-destra (2013)
Seggi massimi Camera
10 / 630
(2012)
Seggi massimi Senato
4 / 315
(2012)
Colori Arancione
Sito web www.forzadelsud.it

Grande Sud è stato un partito politico italiano fondato nel 2011 da Gianfranco Micciché, leader di Forza del Sud. Oltre a Forza del Sud avevano inizialmente aderito al nuovo movimento anche Io Sud di Adriana Poli Bortone (ex AN) e Noi Sud di Arturo Iannaccone (ex MpA)[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini e debutto elettorale[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 luglio 2011 viene annunciata la nascita di una federazione dei movimenti del Sud. Secondo Miccichè, essa dovrà "far valere la propria forza in Parlamento per poter ottenere quello che fino ad oggi ottiene solo la Lega Nord".

Grande Sud si presenta per la prima volta in occasione delle elezioni regionali in Molise del 2011 a sostegno del candidato di centro-destra Angelo Michele Iorio; nella tornata elettorale ottiene 11.755 voti (il 6,53% del totale) ed elegge 2 consiglieri regionali.

Parlamentari nella XVI legislatura[modifica | modifica wikitesto]

Al momento della sua nascita, erano ascrivibili all'area di Grande Sud i sette deputati di Forza del Sud fuoriusciti dal PdL (Giuseppe Fallica, Ugo Grimaldi, Maurizio Iapicca, Gianfranco Micciché, Marco Pugliese, Francesco Stagno D'Alcontres e Giacomo Terranova) e i tre deputati della componente "Noi per il Partito del Sud - Lega Sud Ausonia (Grande Sud)" (Elio Vittorio Belcastro, Arturo Iannaccone e Americo Porfidia), costituita il 7 novembre 2011. Successivamente tale componente cambierà il proprio nome in "Noi per il Partito del Sud - Lega Sud Ausonia" (il 21 dicembre 2011) ed infine in "Autonomia Sud - Lega Sud Ausonia - Popoli Sovrani d'Europa" (il 7 novembre 2012).

Il 18 gennaio 2012 i sette deputati di Forza del Sud, insieme a Gerardo Soglia (anch'esso proveniente dal PdL) e Aurelio Salvatore Misiti (ex deputato di IdV, MpA e Repubblicani - Azionisti), costituiscono la componente "Grande Sud-PPA" all'interno del gruppo misto. Il 14 marzo si aggiunge ad essi anche Giancarlo Pittelli, ex deputato Pdl e dei Liberali per l'Italia.

Al Senato invece avevano aderito a Grande Sud quattro senatori iscritti al gruppo Coesione Nazionale:

Elezioni Regionali Sicilia 2012[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Elezioni regionali in Sicilia del 2012.

Il 28 agosto 2012 Gianfranco Micciché annuncia la propria candidatura a governatore della Regione Siciliana per le elezioni di ottobre. È sostenuto anche dal Partito dei Siciliani (emanazione del Movimento per le Autonomie del presidente dimissionario Raffaele Lombardo) e da Futuro e Libertà per l'Italia (FLI). La sua candidatura nasce in contrasto con il Pdl, dopo una precedente ipotesi di accordo nell'area del centrodestra legata alla candidatura dell'ex presidente della Provincia di Catania Nello Musumeci.

Elezioni politiche del 2013[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio del 2013 Grande Sud entra a far parte della coalizione di centrodestra capeggiata da Silvio Berlusconi[3]. Alla Camera Grande Sud si presenta una lista unica insieme al Partito dei Siciliani-MpA, mentre al Senato si presenta con una lista autonoma[4].

Il ritorno nella coalizione di Silvio Berlusconi crea però il malumore e la fuoriuscita di molti esponenti siciliani del partito[5], che vede una significativa riduzione anche in seno all'Assemblea Regionale Siciliana[6].

Il risultato elettorale delle elezioni politiche del 2013 porta all'elezione di tre senatori: in Calabria viene eletto Giovanni Emanuele Bilardi nella lista del partito, mentre in Sicilia e in Campania vengono eletti Mario Ferrara e Giovanni Mauro nelle liste del Popolo della Libertà. La corsa separata per il Senato in Sicilia di Grande Sud e del Partito dei Siciliani-MpA impedisce ad entrambe le liste (che ottengono rispettivamente l'1,07 e il 2,16% dei voti) di superare la soglia di sbarramento regionale del 3%, perciò Micciché e Lombardo, candidati come capilista rispettivamente per GS ed MpA in quella regione, non vengono eletti[7][8].

I tre senatori di Grande Sud aderiscono al gruppo Grandi Autonomie e Libertà. Con la nascita del Governo Letta, Micciché viene nominato sottosegretario alla pubblica amministrazione e semplificazione.

La confluenza in Forza Italia[modifica | modifica wikitesto]

Il 23 novembre 2013 Micciché annuncia la confluenza della sua formazione alla rinata Forza Italia di Silvio Berlusconi[9], nonché le sue dimissioni.

Il senatore Giovanni Bilardi invece lascia il gruppo di GAL per aderire al Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano.

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Voti % Seggi
Regionali in Molise 2011 11.755 6,53 2
Regionali in Sicilia 2012 115.444 6,03 5
Politiche 2013 Camera (Lista Grande Sud-MpA) 148.534 0,43 0
Senato 122.100 0,39 3[10]
Regionali in Molise 2013 8.565 5,10 1

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) ITALY in Parties and Elections in Europe. URL consultato il 5 ottobre 2010.
  2. ^ Forza del Sud, Io Sud e Noi Sud danno vita a "GRANDE SUD"
  3. ^ Berlusconi capo coalizione del centrodestra. Due simboli, 8 i partiti dello schieramento
  4. ^ Accordo GS-PdS
  5. ^ Cimino lascia Miccichè: "Perché patti col Pdl?" in La Sicilia, 7 gennaio 2013. URL consultato il 7 febbraio 2013.
  6. ^ Se ne vanno tutti Grande Sud, via anche Mineo in siciliainformazioni.com, 26 gennaio 2013. URL consultato il 7 febbraio 2013.
  7. ^ Emanuele Lauria, Fuori Miccichè, Lombardo e Giambrone tutti i big che perdono il posto a Roma in la Repubblica, 26 febbraio 2013. URL consultato il 26 febbraio 2013.
  8. ^ Elezioni del Senato della Repubblica del 24 febbraio 2013. Circoscrizione Sicilia in Sito ufficiale Ministero dell'Interno. URL consultato il 26 febbraio 2013.
  9. ^ “Grande Sud con Forza Italia”, Berlusconi “abbraccia” Miccichè
  10. ^ Di cui 2 sono eletti nelle liste del Popolo della Libertà

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]