Grande, grosso e Verdone
Grande, grosso e Verdone è un film del 2008 diretto da Carlo Verdone.
In questo film l'attore-regista reinterpreta i tre personaggi: il Candido, il Logorroico, il Volgare che lo hanno portato al successo nei suoi primi sketch televisivi e nei film Bianco, rosso e Verdone (1981) e Viaggi di nozze (1995). La pellicola, di cui Verdone è anche sceneggiatore, è uscita nelle sale il 7 marzo 2008.
Nel cast, tra gli altri, Claudia Gerini, già compagna del personaggio di Ivano nel film Viaggi di nozze e cantante emergente in Sono pazzo di Iris Blond, Geppi Cucciari, Eva Riccobono, Roberto Farnesi e Martina Pinto.
Il titolo del film, evocativo appunto del film di Verdone del 1981, è stato inventato dal suo fan club ufficiale, al quale lo stesso regista aveva affidato la scelta prima di iniziare le riprese.
Il terzo episodio del film (il più lungo dei tre, della durata di quasi un'ora), è ambientato interamente a Taormina.
Ha incassato complessivamente € 12.934.000.
Indice |
[modifica] Trama
[modifica] Episodio con Leo, il Candido
La devota famiglia Nuvolone, composta dall'ingenuo e paziente Leo - probabilmente lo stesso personaggio omonimo del primo film Un sacco bello- sua moglie sarda Tecla ed i loro figli Sisto e Clemente, è in partenza per un campo scout quando un dramma familiare stravolge loro i piani in quanto la di lui anziana madre è morta durante la notte.
Per le esequie i Nuvolone si imbattono in una serie di disavventure, a causa dei dissidi familiari ed un impiegato delle pompe funebri (Massimo Marino) cocainomane convinto di dover trasportare la salma nel celebre cimitero di Verano e non in un oscuro (ed inesistente) paesino di nome Vetrano. Durante la trasferta si aggiunge la morte dell'impiegato in un incidente stradale ed una volta giunti a destinazione avviene uno scambio di urne cinerarie tra l'anziana defunta ed un motociclista, tra le cui ceneri spiccano dei gadget metallici. Leo e la famiglia, accorti dello sbaglio, scorgono l'avvenente fidanzata dell'infortunato pregare sulla teca dell'anziana.
[modifica] Episodio con Callisto, il Logorroico
Il professor Callisto Cagnato, docente universitario di Storia dell'arte, è un uomo metodico, maniacale e al tempo stesso ipocrita. L'uomo, tre volte vedovo, vive con il figlio ventitreenne in una casa pesantemente arredata in stile e zeppa di cianfrusaglie di pessimo gusto. L'uomo passa le serate con prostitute - dalle quali temuto - o davanti a siti pornografici. Cagnato cerca inoltre di risolvere i problemi del figlio Severiano, cresciuto sotto le sue regole e manie tra cui quella di eccellere nel suonare il pianoforte. Il padre, condizionato dalla propria sessuomania, non riesce ad accettare la solitudine del ragazzo mortificandolo continuamente; l'incontro con la giovane Lucilla, una ragazza cresciuta dalle suore, lo spinge a farla incontrare forzatamente con il giovane.
Inaspettatamente tra i due ragazzi sboccia l'amore. Accomunati dall'odio verso Cagnato, il quale ha letteralmente assunto Lucilla come domestica in supporto dell'anziana e bistrattata Olga, tentano inutilmente di sfuggire alla di lui autorità. Una domenica il burbero insegnante decide di portarli in visita a delle catacombe quando piomba il buio. I giovani scappano nel tentativo di far disperdere il padre il quale viene inaspettatamente ritrovato e tratto in salvo dalle forze dell'ordine, interrompendo la felicità dei due giovani amanti che lo credevano morto.
Tornato improvvisamente a casa, Cagnato entra in camera da letto dove i due stavano facendo l'amore. L'esperienza traumatica sembra averlo però cambiato: il suo eloquio diventa più dolce e afferma di voler ridipingere la casa di bianco e di tenerla sempre illuminata. Un'umanità che però non lo rende meno insopportabile.
[modifica] Episodio con Moreno, il Volgare
Il terzo episodio del film ha come protagonista la coppia Vecchiarutti, Moreno ed Enza, rivenditori di apparecchi e servizi di telefonia mobile, prototipi dei coatti che, in piena crisi familiare, decidono di fare una vacanza a Taormina su consiglio del loro psicologo - anche egli coatto - nel tentativo di riappacificarsi: nell'albergo di lusso in cui alloggiano si troveranno però immersi in un ambiente sociale molto diverso dal loro, e dovranno fare i conti con la riprovazione degli altri ospiti di fronte alle loro continue cadute di gusto (Moreno, per ostentare le sue buone condizioni economiche, distribuisce continuamente cospicue mance senza motivo; Enza si presenta in piscina con un costume succinto; entrambi i coniugi usano costantemente un tono di voce molto alto e appaiono incapaci di separarsi dal cellulare).
I Vecchiarutti cercano di ricostruire il rapporto col figlio Steven, come loro rozzo e maleducato, e che parla così poco che per dire sì mostra un cartellino verde e per dire no ne mostra uno rosso. Il ragazzo è un patito di calcio: diffidato poiché tira le monete contro l'arbitro e i suoi assistenti, riesce a conoscere Mirco Crestadoro, ex attaccante primavera della Roma approdato al Galatasaray dopo essere stato condannato per aver truccato delle partite. Crestadoro è inseparabile amico di Fabio Muso, protagonista di un reality show e idolo di Enza. La donna allaccia un rapporto con Fabio che sembra sul punto di sfociare in una tresca, fin quando, su un cabinato al largo, i due amici le propongono un rapporto a tre. La donna, disgustata, sfuggirà in maniera rocambolesca buttandosi in mare.
Anche Moreno si invaghisce di una raffinatissima straniera, Blanche Duval, chiamata dispregiativamente "dama bianca" da Enza e "cicognona" da Steven. Tra i due nasce un'amicizia, ma dopo un po' la donna spezza l'incantesimo, esponendo con freddezza il proprio tariffario a Moreno e rivelandosi una prostituta d'alto bordo.
Alla fine, dopo la nascita di una tenera amicizia tra Steven e una commessa dell'albergo ed il miracoloso salvataggio di Enza, la famiglia Vecchiarutti può tornare a essere unita.
[modifica] Curiosità
- Verdone presta la voce dei figli di Leo Nuvolone.
- Tecla, la moglie di Leo Geppi Cucciari, parla al telefono in un dialetto sardo che non è il nuorese di Macomer, città d'origine del personaggio.
- Massimo Marino era un noto all'epoca del film come divertente presentatore televisivo di una trasmissione diffusa dalle televisioni private sui locali pubblici giovanili della Capitale e del Lazio.
- Il politico amico di Callisto, anch'egli frequentatore di prostitute, cita delle strade romane realmente meta di prostituzione. La giovane passeggiatrice si accorda per una somma alquanto elevata per l'epoca del film.
- Verdone ha collaborato alla composizione della colonna sonora in qualità di batterista.
- Nel ruolo del fratello di Leo compare nuovamente il caratterista Stefano Natale, da sempre amico di Verdone, da cui egli ha tratto ispirazione per i personaggio di Leo del suo primo film Un sacco bello quindi di Mimmo nel successivo Bianco, rosso e Verdone.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Grande, grosso e Verdone dell'Internet Movie Database
[modifica] Incassi
Il film in Italia ha incassato un totale di: 12.938.016 €
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