Grande, grosso e... Verdone

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Grande, grosso e Verdone
Grande, grosso e Verdone.PNG
Carlo Verdone (Moreno Vecchiarutti)
Paese di produzione Italia
Anno 2008
Durata 127 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Carlo Verdone
Soggetto Carlo Verdone, Piero De Bernardi, Pasquale Plastino
Sceneggiatura Carlo Verdone, Piero De Bernardi, Pasquale Plastino
Produttore Aurelio De Laurentiis, Luigi De Laurentiis
Casa di produzione Filmauro
Distribuzione (Italia) Luigi e Aurelio De Laurentiis
Fotografia Danilo Desideri
Montaggio Claudio Di Mauro
Scenografia Luigi Marchione
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
  • Carlo Verdone: Clemente
  • Stefano Natale: Sisto
Premi

Grande, grosso e... Verdone è un film del 2008 diretto da Carlo Verdone.

In questo film l'attore e regista reinterpreta i tre personaggi (il Candido, il Logorroico, il Volgare) che lo hanno portato al successo nei suoi primi sketch televisivi e nei film Un sacco bello (1980), Bianco, rosso e Verdone (1981) e Viaggi di nozze (1995). La pellicola, di cui Verdone è anche sceneggiatore, è uscita nelle sale il 7 marzo 2008.

Nel cast, tra gli altri, Claudia Gerini, già compagna del personaggio di Ivano nel film Viaggi di nozze e cantante emergente in Sono pazzo di Iris Blond, Geppi Cucciari, Eva Riccobono, Roberto Farnesi e Martina Pinto.

Il titolo del film, evocativo del film di Verdone del 1981, è stato inventato dal fan-club ufficiale di Verdone (nello specifico, da Gabriele Cosmelli), al quale lo stesso regista aveva affidato la scelta prima di iniziare le riprese.

Il film ha incassato € 12.934.000.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il film si compone di tre episodi che, per la prima volta nella filmografia di Verdone, non sono intrecciati ma disposti in maniera sequenziale. Il primo ha una durata di circa 30 minuti, il secondo di circa 40 e il terzo di quasi un'ora.

Leo, il Candido[modifica | modifica sorgente]

La devota famiglia Nuvolone, composta dall'ingenuo e paziente Leo - probabilmente lo stesso personaggio omonimo del primo film Un sacco bello - sua moglie sarda Tecla ed i loro figli Sisto e Clemente, è in partenza per un campo scout quando un dramma familiare stravolge loro i piani in quanto l'anziana madre di lui è morta durante la notte.

In occasione delle esequie i Nuvolone incorrono in una serie di disavventure, a causa dei dissidi familiari e di un impiegato delle pompe funebri cocainomane convinto di dover trasportare la salma al Verano, celebre cimitero di Roma, e non in un oscuro paesino di nome Vetrano. Durante la trasferta si aggiunge la morte dell'impiegato in un incidente stradale ed una volta giunti a destinazione lo scambio di urne cinerarie tra l'anziana defunta ed un motociclista.

Callisto, il Logorroico[modifica | modifica sorgente]

Il professor Callisto Cagnato, docente universitario di Storia dell'arte, è un uomo metodico, maniacale e al tempo stesso ipocrita. Tre volte vedovo, vive con il figlio ventitreenne, Severiano. L'uomo passa le serate con prostitute o davanti a siti pornografici. Cagnato cerca di risolvere i problemi del figlio, cresciuto sotto le sue regole e manie tra cui quella di eccellere nel suonare il pianoforte. Il padre non riesce ad accettare la solitudine del ragazzo mortificandolo continuamente; l'incontro con la giovane Lucilla, una ragazza cresciuta dalle suore, lo spinge a farla incontrare forzatamente con il giovane.

Inaspettatamente tra i due ragazzi sboccia l'amore. Accomunati dall'odio verso Cagnato, tentano inutilmente di sfuggirgli. Una domenica l'insegnante decide di portarli in visita a delle catacombe quando piomba il buio. I giovani scappano nel tentativo di far disperdere il padre il quale viene inaspettatamente ritrovato e tratto in salvo dalle forze dell'ordine, interrompendo la felicità dei due giovani amanti che lo credevano morto.

Moreno, il Volgare[modifica | modifica sorgente]

Il terzo episodio del film ha come protagonista la coppia Vecchiarutti, Moreno ed Enza, prototipi della figura popolare romana del "coatto". In piena crisi familiare, su consiglio del loro psicologo decidono di fare una vacanza a Taormina nel tentativo di riappacificarsi con il figlio Steven. Nell'albergo di lusso in cui alloggiano si troveranno immersi in un ambiente sociale molto diverso dal loro e dovranno fare i conti con la riprovazione degli altri ospiti di fronte alle loro continue cadute di gusto.

Il ragazzo e la madre incontrano sul luogo i loro rispettivi idoli, un certo Crestadoro, ex-calciatore, ed il suo amico Fabio Muso, protagonista di un reality show. La donna allaccia un rapporto con Muso che sembra sul punto di sfociare in una tresca, fin quando lui e Crestadoro le propongono un rapporto sessuale a tre. Enza sfugge tuffandosi in mare. Moreno intanto, invaghitosi di una raffinatissima straniera, con la quale nasce un'amicizia, scopre che si tratta di una prostituta d'alto bordo. Steven ha la meglio con una giovane commessa dell'albergo. Con il miracoloso salvataggio di Enza, raccolta stremata da un peschereccio, la famiglia Vecchiarutti può tornare ad essere unita.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Carlo Verdone e Stefano Natale prestano la voce ai figli di Leo Nuvolone.
  • Massimo Marino era noto all'epoca del film come divertente presentatore televisivo di una trasmissione diffusa dalle televisioni private sui locali pubblici giovanili della Capitale e del Lazio.
  • Verdone ha collaborato alla composizione della colonna sonora in qualità di batterista.
  • Nel ruolo del fratello di Leo compare nuovamente il caratterista Stefano Natale, da sempre amico di Verdone, da cui egli ha tratto ispirazione per i personaggio di Leo del suo primo film Un sacco bello quindi di Mimmo nel successivo Bianco, rosso e Verdone.
  • Paolo, figlio di Carlo Verdone, appare in un cameo del film, nel ruolo dello studente umiliato dal professor Cagnato durante la sessione d'esame. Nella realtà, una situazione analoga accade proprio fra Verdone e suo padre Mario, che durante una sessione d'esame (Mario Verdone fu insegnante del figlio all'università), lo invitò a presentarsi alla sessione successiva senza dargli nemmeno il tempo di esprimersi.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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