Grand Pilier d'Angle

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Grand Pilier d'Angle
Grand Pilier d'Angle - face Nord - 22-11-2007.JPG
Parete nord del Grand Pilier d'Angle
Stato Italia Italia
Regione Valle d'Aosta Valle d'Aosta
Altezza 4.234 m s.l.m.
Catena Alpi
Coordinate 45°49′26.98″N 6°52′58.87″E / 45.82416°N 6.88302°E45.82416; 6.88302Coordinate: 45°49′26.98″N 6°52′58.87″E / 45.82416°N 6.88302°E45.82416; 6.88302
Data prima ascensione 3 agosto 1957
Autore/i prima ascensione Walter Bonatti
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Grand Pilier d'Angle
Mappa di localizzazione: Alpi
Dati SOIUSA
Grande Parte Alpi occidentali
Grande Settore Alpi Nord-occidentali
Sezione Alpi Graie
Sottosezione Alpi del Monte Bianco
Supergruppo Massiccio del Monte Bianco
Gruppo Gruppo del Monte Bianco
Sottogruppo Monte Bianco
Codice I/B-7.V-B.2.b
« È senza dubbio la parete mista, roccia e ghiaccio, più selvaggia e più pericolosa che io abbia mai osservato nelle Alpi »
(Walter Bonatti, Montagne di una vita)

Il Grand Pilier d'Angle (4.234 m s.l.m. - che significa Grande pilastro d'angolo) è una vetta[1] del Massiccio del Monte Bianco.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Si trova sotto il Monte Bianco di Courmayeur e sopra il Col de Peuterey (3.934 m).

Ascensioni[modifica | modifica sorgente]

Prima ascensione[modifica | modifica sorgente]

La prima ascensione alla vetta può essere stata di James Eccles con le guide Michel Payot e Alphonse Payot quando salirono la Cresta del Peuterey il 30 e 31 luglio 1877 (essi sono per lo meno passati in prossimità della vetta salendo il couloir Eccles).

La prima ascesa del Pilier propriamente detto fu compiuta dal primo al 3 agosto 1957 da Walter Bonatti e Toni Gobbi per la parete nord-est.[2]

Concatenamenti[modifica | modifica sorgente]

  • Grand Pilier d'Angle e Pilone Centrale del Freney - 13 marzo 1983 - Concatenamento di Eric Escoffier della Via Boivin-Vallençant sul Grand Pilier d'Angle in tre ore e della via classica sul Pilone Centrale in dieci ore.[3]
  • Grand Pilier d'Angle, Pilone Centrale del Freney, Cresta dell'Innominata - 22 luglio 1984 - Concatenamento in giornata di Christophe Profit e Thierry Renault della parete nord del Grand Pilier d'Angle, delle vie Jöri Bardill e classica sul Pilone Centrale e della cresta dell'Innominata.[4]

Vie alpinistiche[modifica | modifica sorgente]

La parete est del Grand Pilier d'Angle, il grande triangolo roccioso al centro-sinistra nella foto.

Parete nord[modifica | modifica sorgente]

  • Via Bonatti-Zappelli - 22-23 giugno 1962 - Prima salita di Walter Bonatti e Cosimo Zappelli.[5][6]
  • Via Cecchinel-Nominé - 16-17 settembre 1971 - Prima salita di Walter Cecchinel e Georges Nominé.[7]
  • Via Dufour-Fréhel - 11 agosto 1973 - Prima salita di Guy Dufour e Jean Fréhel.[8]
  • Variante Boivin-Vallençant - 23 luglio 1975 - Prima salita di Jean-Marc Boivin e Patrick Vallençant (variante alla Cecchinel-Nominé, con uscita sulla Dufour-Fréhel)[9]

Parete est[modifica | modifica sorgente]

  • Via Bonatti-Gobbi - 1-3 agosto 1957 - Prima salita di Walter Bonatti e Toni Gobbi.[10][11]
  • Via Polacca - 15-20 luglio 1969 - Prima salita di Eugeniusz Chroback, Tadeusz Laukajtys e Andrey Mroz.[12]
  • Divine Providence - 5-8 luglio 1984 - Prima salita (non in libera) di Patrick Gabarrou e François Marsigny.[13]
  • Via diretta Cecoslovacca - 19-22 luglio 1984 - Prima salita di Rudolf Haiducik, Jaroslav Jasko e Ondrej Pochyly.[12]

Parete est-sud-est[modifica | modifica sorgente]

  • Via Bonatti-Zappelli - 11-12 ottobre 1963 - Prima salita di Walter Bonatti e Cosimo Zappelli.[12]

Base jumping[modifica | modifica sorgente]

Il 6 luglio 2011 l'alpinista e Base jumper russo Valery Rozov ha effettuato per la prima volta il salto dalla parete est del Grand Pilier d'Angle, indossando una tuta alare.[15]

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Questa elevazione è stata inserita nella lista delle 82 Vette alpine superiori a 4000 metri anche se con prominenza topografica modesta per la sua importanza morfologica ed alpinistica.
  2. ^ Labande, op. cit., p. 56
  3. ^ Roberto Mantovani, Informazioni alpinistiche in Rivista della Montagna, n. 58, settembre 1983, pp. p. 343.
  4. ^ Roberto Mantovani, Informazioni alpinistiche in Rivista della Montagna, n. 65, novembre 1984, pp. p. 435.
  5. ^ Chabod, Grivel e Saglio, op. cit., pp. 226-227
  6. ^ Damilano, op. cit., p. 206
  7. ^ Damilano, op. cit., p. 208
  8. ^ Damilano, op. cit., p. 207
  9. ^ Labande, op. cit., p. 54
  10. ^ Chabod, Grivel e Saglio, op. cit., pp. 224-226
  11. ^ Bonatti, op. cit., pp. 159-163
  12. ^ a b c (EN) North east side of Grand Pilier d'Angle, summitpost.org. URL consultato il 24 maggio 2012.
  13. ^ a b c d Divine Providence, up-climbing.com, 28 ottobre 2008. URL consultato il 28 dicembre 2011.
  14. ^ Jean-Christophe Lafaille, planetmountain.com. URL consultato il 24 maggio 2012.
  15. ^ Valery Rozov, BASE jump dal Grand Pilier d‘Angle, Monte Bianco, planetmountain.com, 6 luglio 2011. URL consultato il 9 giugno 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]