Gran Premio d'Ungheria 2001

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ungheria Gran Premio d'Ungheria 2001
676º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 13 di 17 del Campionato 2001
Hungaroring 2000.jpg
Data 19 agosto 2001
Circuito Hungaroring
Percorso 3.975 km
circuito permanente
Distanza 77 giri, 306,075 km
Clima sereno
Risultati
Pole position Giro più veloce
Germania Michael Schumacher Finlandia Mika Häkkinen
Ferrari in 1'14"059 McLaren - Mercedes in 1'16"723
(nel giro 51)
Podio
1. Germania Michael Schumacher
Ferrari
2. Brasile Rubens Barrichello
Ferrari
3. Regno Unito David Coulthard
McLaren - Mercedes

Il Gran Premio d'Ungheria 2001 è stato un Gran Premio di Formula 1 disputato il 19 agosto 2001 sul circuito Hungaroring, a Budapest. La gara fu vinta da Michael Schumacher su Ferrari, davanti al compagno di squadra Rubens Barrichello e a David Coulthard su McLaren - Mercedes. Il pilota tedesco, oltre ad aggiudicarsi matematicamente il quarto Titolo Piloti in carriera con quattro gare di anticipo rispetto alla fine della stagione, eguagliò anche il record di 51 vittorie in Formula 1 detenuto fino a quel momento da Alain Prost.

Vigilia[modifica | modifica wikitesto]

Aspetti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

La Jordan ingaggiò per le ultime cinque gare della stagione Jean Alesi, che aveva corso fino al Gran Premio precedente al volante della Prost. Il suo posto nella scuderia francese fu preso da Frentzen, che si accordò con la squadra solo pochi giorni prima della gara ungherese. Il pilota tedesco avrebbe partecipato ai Gran Premi rimanenti senza percepire un compenso dalla Prost.[1]

Cominciarono a circolare voci su un possibile accordo tra la McLaren e Kimi Räikkönen, con quest'ultimo indicato come successore di Mika Häkkinen nel team inglese già dall'anno seguente.[2]

Aspetti tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Durante la pausa di tre settimane dal precedente Gran Premio di Germania le scuderie prepararono diverse novità tecniche per le proprie monoposto. Particolarmente attive furono Williams e Jordan: la prima introdusse un nuovo cofano motore, caratterizzato nella parte posteriore da un profilo alare aggiuntivo, mentre la seconda portò in pista una versione profondamente rivista della propria vettura, con una carrozzeria più rastremata nella parte posteriore e un nuovo alettone anteriore.[3] La Benetton tornò ad utilizzare un alettone anteriore più tradizionale dopo aver disputato le gare precedenti con un musetto caratterizzato dai supporti dell'alettone a forma di V rovesciata,[3] mentre la Ferrari montò sulle F2001 un nuovo alettone posteriore, modificato rispetto al precedente soprattutto nella zona di attacco al supporto.[3]

La Minardi, infine, portò in pista un nuovo cambio in fusione di titanio, soluzione adottata da entrambe le vetture in qualifica, ma mantenuta dal solo Marques in gara.[3]

Prove libere[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima sessione di prove di venerdì i risultati furono i seguenti:[4]

Pos No Pilota Costruttore Tempo
1 1 Germania Michael Schumacher Ferrari 1'16"995
2 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari 1'17"290
3 3 Finlandia Mika Häkkinen McLaren - Mercedes 1'17"606

Nella seconda sessione di prove di venerdì i risultati furono i seguenti:[4]

Pos No Pilota Costruttore Tempo
1 1 Germania Michael Schumacher Ferrari 1'16"651
2 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari 1'16"734
3 3 Finlandia Mika Häkkinen McLaren - Mercedes 1'16"789

Nella sessione di prove di sabato mattina i risultati furono i seguenti:[4]

Pos No Pilota Costruttore Tempo
1 4 Regno Unito David Coulthard McLaren - Mercedes 1'15"263
2 1 Germania Michael Schumacher Ferrari 1'15"466
3 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari 1'15"650

Qualifiche[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

Michael Schumacher dominò le qualifiche, battendo il record del tracciato, che apparteneva a Prost dal 1993, e infliggendo oltre otto decimi di distacco al secondo classificato, Coulthard. Barrichello fece segnare il terzo tempo, precedendo Ralf Schumacher, Trulli, ancora una volta capace, in qualifica, di inserirsi tra i piloti dei top team, Häkkinen, Heidfeld e Montoya. Nelle ultime file dello schieramento, Frentzen inflisse oltre un secondo di distacco al nuovo compagno di squadra Burti, mentre Alonso ripeté gli exploit di inizio stagione piazzando la sua Minardi in diciottesima posizione, davanti a entrambe le Arrows.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Pos No Pilota Costruttore Pneumatici Tempo Distacco
1 1 Germania Michael Schumacher Ferrari B 1'14"059
2 4 Regno Unito David Coulthard McLaren - Mercedes B 1'14"860 +0"801
3 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari B 1'14"953 +0"894
4 5 Germania Ralf Schumacher Williams - BMW M 1'15"095 +1"036
5 11[5] Italia Jarno Trulli Jordan - Honda B 1'15"394 +1"345
6 3 Finlandia Mika Häkkinen McLaren - Mercedes B 1'15"411 +1"352
7 16 Germania Nick Heidfeld Sauber - Petronas B 1'15"739 +1"680
8 6 Colombia Juan Pablo Montoya Williams - BMW M 1'15"881 +1"832
9 17 Finlandia Kimi Räikkönen Sauber - Petronas B 1'15"906 +1"847
10 10 Canada Jacques Villeneuve BAR - Honda B 1'16"212 +2"053
11 9 Francia Olivier Panis BAR - Honda B 1'16"382 +2"323
12 12 Francia Jean Alesi Jordan - Honda B 1'16"471 +2"412
13 19 Spagna Pedro de la Rosa Jaguar - Cosworth M 1'16"543 +2"484
14 18 Regno Unito Eddie Irvine Jaguar - Cosworth M 1'16"607 +2"548
15 7 Italia Giancarlo Fisichella Benetton - Renault M 1'16"632 +2"573
16 22 Germania Heinz-Harald Frentzen Prost - Acer M 1'17"196 +3"137
17 8 Regno Unito Jenson Button Benetton - Renault M 1'17"535 +3"476
18 21 Spagna Fernando Alonso Minardi - European M 1'17"624 +3"565
19 23 Brasile Luciano Burti Prost - Acer M 1'18"238 +4"179
20 15 Brasile Enrique Bernoldi Arrows - Asiatech B 1'18"258 +4"199
21 14 Paesi Bassi Jos Verstappen Arrows - Asiatech B 1'18"389 +4"330
22 20 Brasile Tarso Marques Minardi - European M 1'19"139 +5"080

Warm up[modifica | modifica wikitesto]

Nel warm up di domenica mattina i migliori tempi furono i seguenti:[4]

Pos No Pilota Costruttore Tempo
1 4 Regno Unito David Coulthard McLaren - Mercedes 1'16"915
2 1 Germania Michael Schumacher Ferrari 1'17"338
3 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari 1'17"360

Gara[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

Al via scattarono bene le due Ferrari, con Michael Schumacher che mantenne la prima posizione e Barrichello che si inserì alle sue spalle sopravanzando Coulthard, seguito da Ralf Schumacher, Trulli, Häkkinen, Heidfeld e Montoya. Dietro ai primi la situazione rimase invariata, con l'unica eccezione del ritiro di Irvine, che uscì di pista nel tentativo di resistere ad un attacco portatogli da Fisichella. A causa delle caratteristiche del tracciato, sprovvisto di zone adatte a cercare un sorpasso, nella prima parte di gara non ci furono praticamente scambi di posizione, escludendo alcuni ritiri dovuti ad uscite di pista e il sorpasso di Alesi su de la Rosa per la dodicesima posizione. Häkkinen rimase bloccato dietro a Trulli fino alla prima serie di rifornimenti, quando l'italiano, rallentato da un inconveniente ai box, fu costretto a dargli strada. Sempre sfruttando i rifornimenti Coulthard ebbe la meglio su Barrichello: i due effettuarono il primo pit stop rispettivamente al trentaduesimo e al trentunesimo passaggio e il pilota scozzese sfruttò il giro a pista libera per rientrare sul tracciato davanti al rivale.

Non ci furono avvenimenti di rilievo fino alla seconda serie di soste ai box, quando Barrichello riguadagnò la seconda posizione ai danni di Coulthard. Il pilota scozzese rimase vicino al rivale fino al traguardo, senza però riuscire a sopravanzarlo. Nel tentativo di guadagnare la quarta posizione, la McLaren cambiò la tattica prevista per Häkkinen, abbreviando il primo rifornimento e prevedendone un terzo a poche tornate dal termine. Il pilota finlandese fece segnare anche il giro più veloce in gara, ma una volta raggiunto Ralf Schumacher non fu in grado di sorpassarlo, dovendosi accontentare del quinto posto. L'ultimo punto a disposizione fu conquistato da Heidfeld.

Grazie a questa vittoria Michael Schumacher si aggiudicò matematicamente il titolo mondiale piloti, il secondo consecutivo ed il quarto in carriera. Il pilota tedesco raggiunse Alain Prost al secondo posto nella graduatoria dei piloti più titolati di sempre, eguagliando il record di 51 vittorie in carriera che apparteneva allo stesso Prost. Anche la Ferrari si laureò con largo anticipo campione del mondo costruttori.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Pos No Pilota Costruttore Pneumatici Giri Tempo/Ritiro e posizione al ritiro Partenza Punti
1 1 Germania Michael Schumacher Ferrari B 77 1h41'49"675 1 10
2 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari B 77 +3"363 3 6
3 4 Regno Unito David Coulthard McLaren - Mercedes B 77 +3"940 2 4
4 5 Germania Ralf Schumacher Williams - BMW M 77 +49"687 4 3
5 3 Finlandia Mika Häkkinen McLaren - Mercedes B 77 +1'10"293 6 2
6 16 Germania Nick Heidfeld Sauber - Petronas B 76 +1 giro 7 1
7 17 Finlandia Kimi Räikkönen Sauber - Petronas B 76 +1 giro 9
8 6 Colombia Juan Pablo Montoya Williams - BMW M 76 +1 giro 8
9 10 Canada Jacques Villeneuve BAR - Honda B 75 +2 giri 10
10 12 Francia Jean Alesi Jordan - Honda B 75 +2 giri 12
11 19 Spagna Pedro de la Rosa Jaguar - Ford M 75 +2 giri 13
12 14 Paesi Bassi Jos Verstappen Arrows - Asiatech B 74 +3 giri 21
Ritirato 7 Italia Giancarlo Fisichella Benetton - Renault M 67 Motore (12°) 15
Ritirato 22 Germania Heinz-Harald Frentzen Prost - Acer M 63 Uscita di pista (13°) 16
Ritirato 20 Brasile Tarso Marques Minardi - European M 63 Motore (15°) 22
Ritirato 9 Francia Olivier Panis BAR - Honda B 58 Impianto elettrico (16°) 11
Ritirato 11[5] Italia Jarno Trulli Jordan - Honda B 53 Impianto idraulico (10°) 5
Ritirato 21 Spagna Fernando Alonso Minardi - European M 37 testacoda (17°) 18
Ritirato 8 Regno Unito Jenson Button Benetton - Renault M 34 Uscita di pista (17°) 17
Ritirato 15 Brasile Enrique Bernoldi Arrows - Asiatech B 11 testacoda (17°) 20
Ritirato 23 Brasile Luciano Burti Prost - Acer M 8 Uscita di pista (18°) 19
Ritirato 18 Regno Unito Eddie Irvine Jaguar - Ford M 0 Uscita di pista 14

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Costruttori[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Team Punti
1 Italia Ferrari 140
2 Regno Unito McLaren - Mercedes 72
3 Regno Unito Williams - BMW 59
4 Svizzera Sauber - Petronas 20
5 Regno Unito BAR - Honda 16
6 Irlanda Jordan - Honda 15
7 Italia Benetton - Renault 6
8 Regno Unito Jaguar - Ford 5
9 Francia Prost - Acer 4
10 Regno Unito Arrows - Asiatech 1

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ «Frentzen porterà Jordan in tribunale». Autosprint n.34, 21-27 agosto 2001, pag.31
  2. ^ «Offerti a Raikkonen 6 anni in McLaren». Autosprint n.34, 21-27 agosto 2001, pag.31
  3. ^ a b c d Giorgio Piola, «Williams e Jordan con grandi novità». Autosprint n.34, 21-27 agosto 2001, pagg.32-34
  4. ^ a b c d «tutti i tempi delle prove», Autosprint 34, 21-27 agosto 2001, pag. 28
  5. ^ a b Dopo il licenziamento di Heinz-Harald Frentzen a Jarno Trulli viene assegnata la Jordan n.11 al posto della n.12

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Tutti i dati statistici provengono da Autosprint n.34/2001

Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 2001
Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Austria.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg
  Fairytale up blue.png

Edizione precedente:
2000
Gran Premio d'Ungheria
Edizione successiva:
2002
Formula 1 Portale Formula 1: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Formula 1