Gran Premio d'Austria 2002

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Austria Gran Premio d'Austria 2002
686º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 6 di 17 del Campionato 2002
Circuit A1 Ring.svg
Data 12 maggio 2002
Circuito A1-Ring
Percorso 4.326 km
circuito permanente
Distanza 71 giri, 307,146 km
Clima sereno
Risultati
Pole position Giro più veloce
Brasile Rubens Barrichello Germania Michael Schumacher
Ferrari in 1'08"082 Ferrari in 1'09"298
(nel giro 68)
Podio
1. Germania Michael Schumacher
Ferrari
2. Brasile Rubens Barrichello
Ferrari
3. Colombia Juan Pablo Montoya
Williams - BMW

Il Gran Premio d'Austria 2002 è stato un Gran Premio di Formula 1 disputato il 12 maggio 2002 sul circuito A1-Ring di Zeltweg. La gara, vinta da Michael Schumacher su Ferrari, fu caratterizzata da un controverso ordine di squadra con il quale la scuderia italiana impose a Rubens Barrichello, in testa sin dal via, di dare strada al compagno di squadra.

Vigilia[modifica | modifica wikitesto]

Aspetti tecnici[modifica | modifica wikitesto]

La scuderia più attiva dal punto di vista tecnico fu la Sauber, che poté disporre dell'ultima evoluzione del motore Ferrari 050, utilizzato dalla scuderia italiana nelle prime gare della stagione disputate con la Ferrari F2001.[1] La scuderia elvetica portò in pista una nuova carrozzeria, di dimensioni più contenute soprattutto nel posteriore, un nuovo profilo estrattore e delle nuove paratie per l'alettone anteriore.[1] Ferrari, McLaren e Williams utilizzarono delle nuove prese d'aria per i freni anteriori.[1] La Williams introdusse inoltre un nuovo alettone anteriore, caratterizzato da un profilo incurvato, utilizzando per la prima volta in gara il cofano motore impiegato fino a quel momento solo in qualifica e caratterizzato da minori aperture nella parte posteriore.[1]

Prove libere[modifica | modifica wikitesto]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima sessione di prove di venerdì i risultati furono i seguenti:[2]

Pos No Pilota Costruttore Tempo
1 1 Germania Michael Schumacher Ferrari 1'11"072
2 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari 1'11"280
3 8 Brasile Felipe Massa Sauber - Petronas 1'12"013

Nella seconda sessione di prove di venerdì i risultati furono i seguenti:[2]

Pos No Pilota Costruttore Tempo
1 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari 1'10"549
2 1 Germania Michael Schumacher Ferrari 1'10"579
3 6 Colombia Juan Pablo Montoya Williams - BMW 1'10"613

Nella sessione di prove di sabato mattina i risultati furono i seguenti:[2]

Pos No Pilota Costruttore Tempo
1 1 Germania Michael Schumacher Ferrari 1'08"433
2 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari 1'09"146
3 5 Germania Ralf Schumacher Williams - BMW 1'09"216

Qualifiche[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

Barrichello dominò le qualifiche, facendo segnare i migliori tempi in tutti i settori della pista e staccando di quasi tre decimi il secondo classificato, Ralf Schumacher. In seconda fila si piazzarono Michael Schumacher e Montoya, entrambi piuttosto distanti dai compagni di squadra. Il pilota tedesco, meno veloce di Barrichello per tutta la sessione, fu anche rallentato dal traffico e dalla bandiera rossa esposta per la rottura del motore sulla vettura di Trulli.[3] In terza e quarta fila si piazzarono le due Sauber e le due McLaren, con Heidfeld davanti a Räikkönen, Massa e Coulthard. La quinta fila fu occupata da Panis (nettamente più veloce del compagno di squadra, solo diciassettesimo) e Salo, mentre la sesta fu appannaggio delle due Arrows di Frentzen e Bernoldi.

Le Renault pagarono la scarsa potenza del proprio motore, relegando Button e Trulli nella seconda metà dello schieramento. Risultarono in difficoltà anche le Jaguar, con de la Rosa e Irvine in penultima fila, davanti solo alle Minardi di Webber e Yoong.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Pos No Pilota Costruttore Pneumatici Tempo Distacco
1 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari B 1'08"082
2 5 Germania Ralf Schumacher Williams - BMW M 1'08"364 +0"282
3 1 Germania Michael Schumacher Ferrari B 1'08"704 +0"622
4 6 Colombia Juan Pablo Montoya Williams - BMW M 1'09"118 +1"036
5 7 Germania Nick Heidfeld Sauber - Petronas B 1'09"129 +1"047
6 4 Finlandia Kimi Räikkönen McLaren - Mercedes M 1'09"154 +1"072
7 8 Brasile Felipe Massa Sauber - Petronas B 1'09"228 +1"146
8 3 Regno Unito David Coulthard McLaren - Mercedes M 1'09"335 +1"273
9 12 Francia Olivier Panis BAR - Honda B 1'09"561 +1"479
10 24 Finlandia Mika Salo Toyota M 1'09"661 +1"579
11 20 Germania Heinz-Harald Frentzen Arrows - Cosworth B 1'09"671 +1"589
12 21 Brasile Enrique Bernoldi Arrows - Cosworth B 1'09"723 +1"641
13 15 Regno Unito Jenson Button Renault M 1'09"780 +1"698
14 25 Regno Unito Allan McNish Toyota M 1'09"818 +1"736
15 9 Italia Giancarlo Fisichella Jordan - Honda B 1'09"901 +1"819
16 14 Italia Jarno Trulli Renault M 1'09"980 +1"898
17 11 Canada Jacques Villeneuve BAR - Honda B 1'10"051 +1"969
18 10 Giappone Takuma Sato Jordan - Honda B 1'10"058 +1"976
19 17 Spagna Pedro de la Rosa Jaguar - Ford M 1'10"533 +2"451
20 16 Regno Unito Eddie Irvine Jaguar - Ford M 1'10"741 +2"659
21 23 Australia Mark Webber Minardi - Asiatech M 1'11"388 +3"306
22 22 Malesia Alex Yoong Minardi - Asiatech M 1'12"336 +4"254

Warm up[modifica | modifica wikitesto]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Nel warm up di domenica mattina i migliori tempi furono i seguenti:[2]

Pos No Pilota Costruttore Tempo
1 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari 1'10"876
2 1 Germania Michael Schumacher Ferrari 1'10"895
3 8 Brasile Felipe Massa Sauber - Petronas 1'11"512

Gara[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

Il controverso arrivo al traguardo delle due Ferrari.

Alla partenza Barrichello mantenne la testa della corsa, mentre Michael Schumacher e Heidfeld superarono le due Williams, portandosi in seconda e terza posizione davanti a Ralf Schumacher e Juan Pablo Montoya. Il tedesco della Sauber commise, però, un errore nel corso del secondo giro, tornando in quinta posizione. Più indietro Bernoldi tamponò il compagno di squadra Frentzen, ritirandosi poco dopo per i danni subiti nel contatto. Poco dopo il pilota tedesco della Arrows fu colpito con una ruotata da Villeneuve, manovra che costò una penalizzazione al canadese.

Al comando della corsa i piloti della Ferrari mantennero un ritmo inavvicinabile per i rivali, tanto che al decimo giro il distacco tra Barrichello e Ralf Schumacher era già di 17 secondi. Nel frattempo si ritirarono Räikkönen e Massa, rispettivamente per un guasto al motore e per la rottura di una sospensione. Al 23º passaggio Panis si fermò sul rettilineo principale con il motore rotto e la direzione gara fece entrare in pista la safety car per consentire di spostare la vettura del pilota francese. I ferraristi, partiti con una strategia sulle due soste (pensata per accumulare immediatamente un grande vantaggio sugli inseguitori), ne approfittarono per rientrare insieme ai box. Barrichello conservò la prima posizione, mentre Michael Schumacher ne perse solo una a favore del fratello Ralf. La corsa ripartì al 27º giro, ma alla prima frenata Heidfeld, che non aveva scaldato a sufficienza i freni della sua Sauber, perse il controllo della vettura. La Sauber del tedesco partì in testacoda in piena velocità e travolse la Jordan del doppiato Sato, colpendola sul lato destro all'altezza dell'abitacolo. Nonostante la violenza dell'urto, la centina di sicurezza resistette, cedendo solo nella parte superiore. Questo rese più difficili le operazioni di soccorso al pilota giapponese, che comunque non riportò lesioni.

La gara ripartì solo nove giri più tardi, con Barrichello in testa davanti a Ralf e Michael Schumacher, Montoya, Coulthard, Fisichella e Villeneuve, quest'ultimo autore di una gran rimonta nonostante il drive through di penalità scontato al 24º giro. Poco dopo la ripartenza il pilota canadese superò Fisichella, sopravanzando poi anche Coulthard nel corso della quarantesima tornata. Pochi giri dopo lo scozzese fu superato anche da Fisichella. Al 47º giro Ralf Schumacher si fermò per il pit stop, imitato quattro giri più tardi da Montoya. Al terzo posto venne quindi a trovarsi Villeneuve, costretto però a rallentare man mano per problemi idraulici. Barrichello e Michael Schumacher effettuarono la loro seconda sosta rispettivamente al 61º ed al 62º passaggio, tornando in pista in prima e seconda posizione. Alle loro spalle si trovavano, nell'ordine, Montoya, Ralf Schumacher, Fisichella e Coulthard. Negli ultimi giri, per via di un ordine di squadra già discusso nei giorni precedenti alla gara, Barrichello rallentò, lasciando avvicinare Schumacher e facendolo passare quasi sotto la linea del traguardo.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Pos No Pilota Costruttore Pneumatici Giri Tempo/Ritiro e posizione al ritiro Partenza Punti
1 1 Germania Michael Schumacher Ferrari B 71 1h33'51"562 3 10
2 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari B 71 +0"182 1 6
3 6 Colombia Juan Pablo Montoya Williams - BMW M 71 +17"730 4 4
4 5 Germania Ralf Schumacher Williams - BMW M 71 +18"448 2 3
5 9 Italia Giancarlo Fisichella Jordan - Honda B 71 +49"965 15 2
6 3 Regno Unito David Coulthard McLaren - Mercedes M 71 +50"672 8 1
7 15 Regno Unito Jenson Button Renault M 71 +51"229 13
8 24 Finlandia Mika Salo Toyota M 71 +1'09"425 10
9 25 Regno Unito Allan McNish Toyota M 71 +1'09"718 14
10 11 Canada Jacques Villeneuve BAR - Honda B 70 Motore (8°) 17
11 20 Germania Heinz-Harald Frentzen Arrows - Cosworth B 69 +2 giri 11
12 23 Australia Mark Webber Minardi - Asiatech M 69 +2 giri 21
Ritirato 14 Italia Jarno Trulli Renault M 44 Pressione benzina (8°) 16
Ritirato 22 Malesia Alex Yoong Minardi - Asiatech M 42 Impianto idraulico (14°) 22
Ritirato 16 Regno Unito Eddie Irvine Jaguar - Ford M 38 Impianto idraulico (12°) 20
Ritirato 7 Germania Nick Heidfeld Sauber - Petronas B 27 Incidente (5°) 5
Ritirato 10 Giappone Takuma Sato Jordan - Honda B 27 Incidente (16°) 18
Ritirato 12 Francia Olivier Panis BAR - Honda B 22 Motore (13°) 9
Ritirato 8 Brasile Felipe Massa Sauber - Petronas B 7 Sospensione (19°) 7
Ritirato 4 Finlandia Kimi Räikkönen McLaren - Mercedes M 5 Motore (7°) 6
Ritirato 21 Brasile Enrique Bernoldi Arrows - Cosworth B 2 Sospensione (21°) 12
Ritirato 17 Spagna Pedro de la Rosa Jaguar - Ford M 0 Acceleratore 19

Dopo la gara[modifica | modifica wikitesto]

La manovra dei piloti Ferrari creò diverse polemiche al termine della gara. Diversi esponenti di rilievo di diverse squadre, tra i quali Norbert Haug e Gerhard Berger, espressero il proprio disappunto per l'ordine di scuderia imposto dal team di Maranello. Anche il pubblico accolse male la manovra, fischiando Schumacher all'arrivo e sul podio; non migliorò la situazione il gesto di Schumacher, che fece salire il compagno di squadra sul gradino più alto del podio e gli regalò il trofeo del vincitore, infrangendo la procedura della cerimonia di premiazione, ma ottenendo solo dei fischi da parte del pubblico. Per i fatti della gara la Ferrari fu convocata davanti al Consiglio Mondiale dalla FIA il 26 giugno 2002, venendo condannata al pagamento di una multa di un milione di dollari per non aver rispettato le procedure previste durante la cerimonia sul podio. L'ordine di scuderia in sé, pur giudicato deplorevole nel modo in cui era stato messo in atto, non venne considerato punibile dalla FIA.[4]

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Costruttori[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Team Punti
1 Ferrari 66
2 Williams - BMW 50
3 McLaren - Mercedes 14
4 Renault 8
4 Sauber - Petronas 8
6 Jaguar - Ford 3
7 Minardi - Asiatech 2
7 Jordan - Honda 2
7 Toyota 2
10 Arrows - Cosworth 1

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Giorgio Piola, «Sauber un pieno di novità». Autosprint n.20, 14-20 maggio 2002, pagg.28-29
  2. ^ a b c d «tutti i tempi delle prove», Autosprint n.20, 14-20 maggio 2002, pag. 24
  3. ^ «Michael surclassato da Rubens». Autosprint n.20, 14-20 maggio 2002, pag.23
  4. ^ Autosprint n.27/2002

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Tutti i dati statistici sono tratti da Autosprint n.20/2002

Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 2002
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Edizione successiva:
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