Gran Premio d'Austria 1998

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Austria Gran Premio d'Austria 1998
624º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 10 di 16 del Campionato 1998
Circuit A1 Ring.svg
Data 26 luglio 1998
Circuito A1-Ring
Percorso 4.326 km / 2.684 US mi
circuito permanente
Distanza 71 giri, 307.146 km/ 190.564 US mi
Clima soleggiato
Risultati
Pole position Giro più veloce
Italia Giancarlo Fisichella Regno Unito David Coulthard
Benetton in 1:29.598 McLaren in 1:12.878
(nel giro 30)
Podio
1. Finlandia Mika Häkkinen
McLaren
2. Regno Unito David Coulthard
McLaren
3. Germania Michael Schumacher
Ferrari

Il Gran Premio d'Austria 1998 fu il decimo appuntamento della stagione di Formula 1 1998. Disputatosi il 26 luglio sull'A1-Ring, ha visto la vittoria di Mika Häkkinen su McLaren, seguito da David Coulthard e da Michael Schumacher.

Pre Gara[modifica | modifica sorgente]

La Sauber si accorda con la Ferrari per la fornitura dei motori anche per il 1999.

Qualifiche[modifica | modifica sorgente]

Un'ora prima delle qualificazioni un violento temporale allaga la pista di Zeltweg. La sessione si svolge quindi su un tracciato che va via via asciugandosi e la strategia vincente si rivela quella di Giancarlo Fisichella che, ritardando fino all'ultimo il proprio tempo cronometrato, coglie la prima pole position in carriera, la prima conquistata da un pilota italiano dopo quella di Riccardo Patrese nel Gran Premio d'Ungheria 1992. Anche il resto della griglia di partenza è piuttosto inusuale: Alesi ottiene il secondo tempo, precedendo i contendenti al titolo Häkkinen e Michael Schumacher e Salo, Barrichello, Frentzen, Irvine, Ralf Schumacher e Panis. Solo undicesimo Villeneuve, addirittura 14° Coulthard.

Classifica[modifica | modifica sorgente]

Pos N Pilota Costruttore/Motore Tempo
1 5 Italia Giancarlo Fisichella Benetton - Playlife 1:29.598
2 14 Francia Jean Alesi Sauber - Petronas 1:30.317 +0.719
3 8 Finlandia Mika Häkkinen McLaren - Mercedes 1:30.517 +0.919
4 3 Germania Michael Schumacher Ferrari 1:30.551 +0.953
5 18 Brasile Rubens Barrichello Stewart - Ford 1:31.005 +1.407
6 17 Finlandia Mika Salo Arrows 1:31.028 +1.430
7 2 Germania Heinz-Harald Frentzen Williams - Mecachrome 1:31.515 +1.917
8 4 Regno Unito Eddie Irvine Ferrari 1:31.651 +2.053
9 10 Germania Ralf Schumacher Jordan - Mugen-Honda 1:31.917 +2.319
10 11 Francia Olivier Panis Prost - Peugeot 1:32.081 +2.483
11 1 Canada Jacques Villeneuve Williams - Mecachrome 1:32.083 +2.485
12 19 Paesi Bassi Jos Verstappen Stewart - Ford 1:32.099 +2.501
13 16 Brasile Pedro Diniz Arrows 1:32.206 +2.608
14 7 Regno Unito David Coulthard McLaren - Mercedes 1:32.399 +2.801
15 9 Regno Unito Damon Hill Jordan - Mugen-Honda 1:32.718 +3.120
16 12 Italia Jarno Trulli Prost - Peugeot 1:32.906 +3.308
17 6 Austria Alexander Wurz Benetton - Playlife 1:33.185 +3.587
18 15 Regno Unito Johnny Herbert Sauber - Petronas 1:33.205 +3.607
19 23 Argentina Esteban Tuero Minardi - Ford 1:33.399 +3.801
20 21 Giappone Toranosuke Takagi Tyrrell - Ford 1:34.090 +4.492
21 22 Giappone Shinji Nakano Minardi - Ford 1:34.536 +4.938
22 20 Brasile Ricardo Rosset Tyrrell - Ford 1:34.910 +5.312

Gara[modifica | modifica sorgente]

Al via, Alesi scatta piuttosto male e viene subito infilato da Häkkinen; alla prima curva il finlandese ha la meglio anche su Fisichella, portandosi in testa. In mezzo al gruppo, Takagi arriva ad una velocità eccessiva alla prima staccata, si intraversa e accompagna fuori pista Tuero e Herbert, creando parecchio scompiglio. Dopo poche curve, Diniz centra in pieno il compagno di squadra Salo; nell'incidente è coinvolto anche Coulthard, che rompe l'alettone anteriore della sua McLaren. Entra in pista la safety car; si ritirano Salo, Diniz, Takagi e Panis (rimasto fermo sullo schieramento), mentre Coulthard e Tuero si fermano ai box per le riparazioni. Quando la vettura di sicurezza si fa da parte, Michael Schumacher (portatosi in seconda posizione) attacca immediatamente Häkkinen, ma il finlandese resiste e il ferrarista è costretto ad allargare la traiettoria, aprendo così la strada a Fisichella. Il tedesco si sbarazza subito del pilota della Benetton, superandolo alla fine del quinto giro.

Anche Wurz e Verstappen vengono a contatto; l'austriaco ha la peggio e rientra in pista terzultimo. Irvine passa Alesi e si porta in quarta posizione proprio mentre Barrichello abbandona per problemi ai freni. Nel frattempo, Coulthard rimonta molto rapidamente e dalla diciannovesima posizione occupata al secondo passaggio si porta alla nona già al decimo giro. Cercando di mantenere il ritmo di Häkkinen, al 17º giro Schumacher esce di pista alla penultima curva, danneggiando la propria vettura; il pilota tedesco è così costretto ad effettuare un intero giro senza l'alettone anteriore, e quindi ad una sosta anticipata. Nello stesso giro esplode il motore sulla Williams di Frentzen; nel corso della 19ª tornata, Coulthard sopravanza Alesi, portandosi in quarta posizione. Prima dei rifornimenti Häkkinen conduce davanti a Fisichella, Irvine, Coulthard, Alesi, Ralf Schumacher, Trulli, Villeneuve, Verstappen ed Herbert. Al 22º giro Fisichella rifornisce, rientrando in pista mentre sopraggiunge Alesi. I due proseguono appaiati fino alla seconda staccata, dove nessuno dei due cede strada all'altro e i due finiscono per toccarsi, terminando la propria gara nella via di fuga. Al giro seguente rifornisce anche Irvine, che cede il secondo posto a Coulthard; i due piloti McLaren, gli unici partiti per effettuare un solo pit stop, entrano ai box rispettivamente al 34° ed al 37º giro. Quando torna in pista Häkkinen conduce davanti a Coulthard, Irvine, Ralf Schumacher, Michael Schumacher, Villeneuve e Trulli. Al 53º giro Michael Schumacher raggiunge il fratello Ralf, con il quale duella per diversi giri prima di superarlo.

Dopo aver sopravanzato il fratello, Schumacher comincia a riavvicinarsi ad Irvine; il nordirlandese rallenta per facilitare il ricongiungimento, fino a quando dai box gli viene esposto un'inequivocabile cartello con la scritta P4, ovvero quarto posto. Lo scambio di posizione avverrà a quattro giri dal termine. Häkkinen e Coulthard conquistano la quarta doppietta stagionale davanti alle due Ferrari di Schumacher ed Irvine; chiudono la zona punti Ralf Schumacher e Villeneuve.

Classifica[modifica | modifica sorgente]

Pos N Pilota Costruttore/Motore Giri Tempo/Ritiro Griglia Punti
1 8 Finlandia Mika Häkkinen McLaren - Mercedes 71 1:30:44.0 3 10
2 7 Regno Unito David Coulthard McLaren - Mercedes 71 +5.289 14 6
3 3 Germania Michael Schumacher Ferrari 71 +39.092 4 4
4 4 Regno Unito Eddie Irvine Ferrari 71 +43.976 8 3
5 10 Germania Ralf Schumacher Jordan - Mugen-Honda 71 +50.654 9 2
6 1 Canada Jacques Villeneuve Williams - Mecachrome 71 +53.202 11 1
7 9 Regno Unito Damon Hill Jordan - Mugen-Honda 71 +1:13.624 15
8 15 Regno Unito Johnny Herbert Sauber - Petronas 70 +1 giro 18
9 6 Austria Alexander Wurz Benetton - Playlife 70 +1 giro 17
10 12 Italia Jarno Trulli Prost - Peugeot 70 +1 giro 16
11 22 Giappone Shinji Nakano Minardi - Ford 70 +1 giro 21
12 20 Brasile Ricardo Rosset Tyrrell - Ford 69 +2 giri 22
Ritirato 19 Paesi Bassi Jos Verstappen Stewart - Ford 51 Motore 12
Ritirato 23 Argentina Esteban Tuero Minardi - Ford 30 Testacoda 19
Ritirato 5 Italia Giancarlo Fisichella Benetton - Playlife 21 Collisione 1
Ritirato 14 Francia Jean Alesi Sauber - Petronas 21 Collisione 2
Ritirato 2 Germania Heinz-Harald Frentzen Williams - Mecachrome 16 Motore 7
Ritirato 18 Brasile Rubens Barrichello Stewart - Ford 8 Freni 5
Ritirato 16 Brasile Pedro Diniz Arrows 3 Collisione 13
Ritirato 17 Finlandia Mika Salo Arrows 1 Collisione 6
Ritirato 11 Francia Olivier Panis Prost - Peugeot 0 Frizione 10
Ritirato 21 Giappone Toranosuke Takagi Tyrrell - Ford 0 Collisione con J.Herbert e E.Tuero 20

Classifiche[modifica | modifica sorgente]

Costruttori[modifica | modifica sorgente]

Pos. Team Punti
1 Regno Unito McLaren - Mercedes 102
2 Italia Ferrari 90
3 Italia Benetton - Playlife 32
4 Regno Unito Williams - Mecachrome 20
5 Regno Unito Stewart - Ford 5
6 Regno Unito Arrows 4
6 Svizzera Sauber - Petronas 4
8 Irlanda Jordan - Mugen-Honda 3

Fonti[modifica | modifica sorgente]

La cronaca prende spunto dalla rivista Autosprint

Salvo indicazioni diverse le classifiche sono tratte da Sito di The Official Formula 1. URL consultato il 7 ottobre 2008.

Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 1998
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Edizione precedente:
1997
Gran Premio d'Austria
Edizione successiva:
1999
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