Grado (GO)
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 2 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 114,06 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 75,6 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Boscat, Fossalon | ||||||||
| Comuni contigui: | Aquileia (UD), Fiumicello (UD), Marano Lagunare (UD), San Canzian d'Isonzo, San Giorgio di Nogaro (UD), Staranzano, Terzo d'Aquileia (UD), Torviscosa (UD) | ||||||||
| CAP: | 34073 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0431 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 031009 | ||||||||
| Codice catasto: | E125 | ||||||||
| Nome abitanti: | gradesi e graisani | ||||||||
| Santo patrono: | Santi Ermacora e Fortunato | ||||||||
| Giorno festivo: | 12 luglio | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Grado (Gravo in dialetto gradese o graisan, Grau in friulano) è un comune italiano di 8.622 abitanti della provincia di Gorizia in Friuli Venezia Giulia.
È un importante centro turistico e termale, noto anche come l'Isola d'Oro e, per la sua particolare storia, la Prima Venezia.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Il territorio del comune di Grado si estende tra la laguna omonima, la foce dell'Isonzo, e il Mar Adriatico. Il capoluogo si trova sull'isola maggiore ed è diviso in varie zone e rioni (Isola della Schiusa, Colmata, Centro, Squero, Città Giardino, Valle Goppion - ex Valle Cavarera, Grado Pineta, Primero).
La laguna comprende circa 30 isole e copre una superficie di circa 90 chilometri quadri. Oltre all'isola maggiore, sono abitate stabilmente anche l'isola della Schiusa, collegata a Grado con due ponti, e l'isola di Barbana.
Nell'entroterra, rientra nel comune di Grado la frazione di Fossalon, una fertile area agricola ricavata con una bonifica nella prima metà del XX secolo[1].
[modifica] Clima
Il clima è piacevolmente temperato, con medie che variano dai 4 °C di gennaio ai 23 di luglio.
| Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Grado-Bonifica Vittoria. |
[modifica] Storia
Già porto romano a servizio di Aquileia e "castrum", Grado si sviluppò attorno al 452 quando molti abitanti si rifugiarono sull'isola per sfuggire alle orde degli Unni guidati da Attila.
Nel 568, in seguito all'invasione dei Longobardi in Friuli, il Patriarca Paolino vi trasferì la sede del Patriarcato di Aquileia. Grado crebbe di popolazione ed acquisì quindi un ruolo politico e religioso di primo piano, testimoniato dalla costruzione delle maestose basiliche di Santa Eufemia e di Santa Maria delle Grazie, entrambe della fine del VI secolo.
L'emergere di Venezia come centro dominante delle lagune venete segnò però il lento declino dell'isola, che fu aggravato dalla ricostruzione della città di Aquileia (a cavallo fra il IX ed il X secolo) e da un rovinoso saccheggio sofferto negli anni venti dell'XI secolo.
A partire dal XII secolo lo stesso Patriarca di Grado (che nel 1457 diverrà, anche nel nome, Patriarca di Venezia) trasferì la sua residenza a Rialto. Grado divenne quindi un povero paese di pescatori, e tale rimase nei secoli successivi.
Con il Trattato di Campoformio (1797) e la fine della millenaria Repubblica Veneta, Grado entrò a far parte dei domini di casa d'Austria che, eccettuata la breve parentesi napoleonica, ne mantenne il possesso fino al 1918.
A questo periodo risalgono le origini di Grado come stazione balneare che, avviate alla fine dell'Ottocento, portarono l'isola ad ospitare, già agli inizi del Novecento, personalità come Freud e Pirandello. In quegli anni Grado, che dipendeva amministrativamente da Trieste, venne dotata dell'attuale diga con passeggiata a mare e del caratteristico porto interno.
Al termine della prima guerra mondiale l'isola, che nonostante la prossimità del fronte fu sostanzialemnte risparmiata dalle vicende belliche, venne annessa al Regno d'Italia.
Nel 1936 Grado fu collegata alla terraferma con un ponte che pose fine al secolare isolamento dell'isola. Una rapida espansione urbanistica, accompagnata da opere di bonifica e di contenimento delle acque, ha quindi notevolmente ampliato le dimensioni dell'abitato, che ora si estende anche sulla vicina Isola della Schiusa.
Nel 1987, nei pressi della città, è stata ritrovata la Julia Felix, un'imbarcazione romana.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Basilica di Sant'Eufemia e Battistero
| Per approfondire, vedi la voce Basilica di Sant'Eufemia (Grado). |
La basilica paleocristiana di Sant'Eufemia venne costruita su di una chiesa preesistente, la Basilichetta di Petrus, di cui si possono osservare alcuni resti all'interno dell'edificio. I lavori di costruzione iniziarono all'inizio del V secolo per interessamento del vescovo Niceta e vennero portati a termine nel 579 ad opera del vescovo Elia che dedicò la basilica a Santa Eufemia, martire di Calcedonia. Lo stile semplice, lineare e severo della costruzione viene esaltato dai mattoni chiari a vista che la ricoprono.
L'interno della chiesa è suddiviso in tre navate da due file di colonne, tutte diverse tra di loro. Notevoli sono i mosaici della pavimentazione, che per il prevalere dei motivi geometrici testimoniano l'influenza bizantina su Grado.
Una volta nella Basilica era conservata una stupenda cattedra vescovile in avorio molto probabilmente donata alla città da Alessandria d'Egitto per ordine di Eraclio II, e le cui tavolette eburnee, note come Avori di Grado, andarono disperse nel XV secolo; le poche rimaste sono oggi divise tra alcuni importanti musei, italiani e non.
Sul lato destro della chiesa si eleva il campanile, visibile a distanza, sormontato dall' anzolo, una statua in rame di San Michele Arcangelo che i veneziani donarono alla città nel 1462.
A sinistra, staccato dal corpo della chiesa, sorge il Battistero (V secolo), a pianta ottagonale, al cui interno è collocata una vasca battesimale esagonale. Davanti al Battistero, in un piccolo giardino, sono conservati alcuni sarcofagi romani risalenti al II e III secolo d.C.
A breve distanza dalla basilica, al limite meridionale del castrum romano, sono visibili tramite un sistema di passarelle i mosaici e i resti di muratura della più antica Basilica della Corte, la cui prima costruzione risale alla metà del IV secolo.
[modifica] Basilica di Santa Maria delle Grazie
| Per approfondire, vedi la voce Basilica di Santa Maria delle Grazie (Grado). |
La Basilica paleocristiana di Santa Maria delle Grazie si affaccia sul campo dei Patriarichi, a pochi passi dal Battistero e dalla Basilica di Santa Eufemia. La prima edificazione risale alla metà del V secolo ed è oggi testimoniata dal pavimento musivo della navata destra e dell'abside, decorato con motivi geometrici. La chiesa è stata quindi riedificata, a un livello rialzato di circa un metro, alla fine del VI secolo dal Patriarca Elia.
La facciata in pietra e mattoni è ingentilita da una trifora. L'interno a tre navate ha un forte slancio verticale ed è diviso da due file di cinque colonne marmoree di provenienza diversa. Nella navata sinistra è custodita una statua lignea della Madonna delle Grazie.
[modifica] Laguna
| Per approfondire, vedi la voce Laguna di Grado. |
La laguna si è formata dopo il V secolo ed è divisa in un settore occidentale (la palù de soto), più esteso e ricco di isole, ed in uno orientale (la palù de sora), che si estende a nord dell'isola di Grado.
Caratteristica della laguna è la presenza dei casoni, semplici abitazioni con tetto di paglia utilizzate in passato dai pescatori gradesi. L'imbarcazione tipica degli abitanti della laguna è la "batéla", a fondo piatto e manovrata a remi.
La laguna è ricca di essenze arboree (tamerici, olmi, pioppi, ginepri e pini), mentre la fauna presenta una notevole varietà di volatili, tra i quali gabbiani, garzette, aironi cinerini, germani reali e rondini di mare.
Alcune isole sono abitate in modo stabile.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Cultura
[modifica] Personalità legate a Grado
- Biagio Marin nasce a Grado nel 1891. È uno fra i più celebri poeti italiani contemporanei e il massimo cantore dell'isola. Il poeta si è sempre espresso nel dialetto locale, il graisán.
[modifica] Eventi
- El Perdòn de Barbana
La principale tradizione religiosa della comunità è il Perdòn de Barbana, celebrata la mattina della prima domenica di luglio. Si tratta di una processione votiva durante la quale la statua della Madonna degli Angeli viene trasportata con un suggestivo corteo di barche dalla Basilica di Sant'Eufemia all'isola di Barbana, dove sorge un antico santuario mariano, attraversando la laguna.
La manifestazione, che inizia di prima mattina ed è preceduta da una giornata di raccoglimento e festa (il Sabo grando), richiama numerosi pellegrini e turisti. Dopo una prima celebrazione nella Basilica di Sant'Eufemia, la statua della Madonna viene portata a spalla fino al porto, dove viene caricata sull'imbarcazione designata come ammiraglia. La formula "In nome de Dio, avanti" sancisce l'avvio del corteo di barche, ch si snoda prima nel porto e poi nella laguna, fino al Santuario di Barbana, dove viene celebrata la messa. Nel primo pomeriggio il ritorno della statua della Madonna a Grado e un solenne Te Deum segnano la fine del pellegrinaggio.
Il Perdòn è nato per ringraziare la Madonna per la fine di una epidemia della peste nel 1237. In quell'anno gli abitanti di Grado promisero che avrebbero trasportato la statua della Madonna dal Duomo all'isola di Barbana come pegno per la fine di quella terribile epidemia. Il nome Perdòn deriva invece dalla tradizione di accostarsi, in occasione del pellegrinaggio, al sacramento della riconciliazione.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Silvana Olivotto (lista civica) dal 29/05/2007
Centralino del comune: 0431 898111
Posta elettronica: urp@comunegrado.it
[modifica] Gemellaggi
[modifica] Sport
Grado annovera circoli di golf e tennis, e molte associazioni sportive. La più antica di queste è la Società Canottieri Ausonia i cui atleti hanno conseguito e conseguono numerosi riconoscimenti anche a livello mondiale, di carattere sportivo. La squadra di calcio è la Gradese Calcio (un tempo U.S. Gradese, ma in seguito al fallimento cambiò nome), squadra che negli anni passati è arrivata al campionato nazionale di "Eccellenza"; tuttora la Gradese milita nel campionato di "I Categoria" che si porta alle spalle da ormai parecchi anni. Uno sport che a Grado è molto seguito è il calcio A5:sono presenti due squadre,l' Advs e il Grado 2006,quest' ultimo neopromosso in serie B.
Per ciò che riguarda la pallacanestro, dopo un paio di stagioni in categorie superiori, la Associazione Dilettantistica Pallacanestro Grado, ha ricominciato nella stagione 2007/2008 dalla categoria promozione la sua ascesa nel basket regionale.
Nell'ambito sia delle Arti Marziali Tradizionali (Karate, Kobudo, Tai Chi Chuan) che del Tennistavolo (agonistico ed amatoriale), troviamo l'AD Pol.Sakura-Grado, fondata nel 1981, che nonostante un piccolo seguito, è il sodalizio più medagliato in campo internazionale, con svariati titoli mondiali al suo attivo sia nel karate che nel kobudo, e che può vantare una scuola di alta specializzazione agonistica di prim'ordine anche nel tennistavolo, tanto che grazie al Maestro Federale Marzio Tarlao la squadra di tennistavolo è approdata alla serie D1 dopo aver dominato il campionato di serie D2 anno 2008/09.
[modifica] Galleria fotografica
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Basilica di Sant'Eufemia, interno |
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[modifica] Note
- ^ Dopo un lungo contenzioso con il comune di Marano Lagunare e la provincia di Udine, il comune di Grado, a seguito della sentenza del Consiglio di Stato del 31 dicembre 2008, è inoltre rientrato in possesso delle località di Barancole (pezzo di terra nei pressi delle foci dei fiumi Aussa e Corno) e del tratto di laguna di La Làccia (o Comenzara). Cfr. Il Consiglio di Stato boccia Marano: restano a Grado 2 aree della laguna – Il Piccolo, 1 febbraio 2009
[modifica] Voci correlate
- Avori di Grado
- Barbana (isola)
- Basilica di Santa Maria delle Grazie (Grado)
- Basilica di Sant'Eufemia (Grado)
- Biagio Marin
- Laguna di Grado
- Patriarcato di Grado
- San Pietro d'Orio
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Grado (GO)
[modifica] Collegamenti esterni
- Grado turismo Regione FVG
- Sito per il mantenimento della cultura gradese
- Storie e storia Graisana, percorsi naturalistici in Laguna di Grado
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