Graceland

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Coordinate: 35°02′46″N 90°01′23″W / 35.046111°N 90.023056°W35.046111; -90.023056

bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Graceland (disambigua).
Graceland

Graceland è la maestosa tenuta di Elvis Presley che si trova al numero 3734 del Boulevard Elvis Presley a Memphis, nel Tennessee, dove il cantante ed attore visse a lungo e dove è sepolto. È la seconda residenza più famosa e visitata degli Stati Uniti dopo la Casa Bianca.[1][2]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il salotto e sul fondo la "stanza della musica", Graceland
La "Jungle Room", Graceland

Graceland era originariamente una fattoria di proprietà del sig. S.C. Toof, fondatore della SC Toof & Co., una società di stampa commerciale di Memphis. Toof era stato in precedenza il caporedattore del giornale di Memphis, il Memphis Daily Appeal. La residenza fu rinominata "Graceland" (terra di Grace) in onore alla figlia di Toof, Grace, che ereditò la fattoria alla morte del padre. In seguito, fu proprio una delle nipoti di Grace Toof, Ruth Moore, che nel 1939, insieme al marito, il dottor Thomas Moore, costruì l'attuale "dimora in stile coloniale" al posto della vecchia fattoria.

Elvis acquistò la casa nei primi mesi del 1957 per circa 100.000 dollari. Si trasferì qui a causa della mancanza di privacy e di sicurezza, che l'ingrossarsi delle fila dei suoi fan andavano sempre più peggiorando.[3] Elvis traslocò a Graceland assieme al padre Vernon Presley e alla madre Gladys. Dopo che Gladys morì nel 1958, Vernon si risposò con Dee Stanley nel 1960, e la coppia visse per qualche tempo insieme ad Elvis a Graceland per poi trasferirsi in seguito in un'altra casa all'interno della proprietà. Priscilla Beaulieu, futura moglie di Presley, visse anche lei a Graceland per cinque anni prima di sposarlo e diventare sua moglie.[4] Dopo il loro matrimonio, celebratosi a Las Vegas il 1º maggio 1967, Priscilla dimorò ancora a Graceland per ulteriori cinque anni fino a quando si separò da Elvis a fine 1972.

Il 16 agosto 1977, Elvis è morto nel suo bagno personale a Graceland, presumibilmente per un attacco cardiaco. Tuttavia, vi sono dati contrastanti per quanto riguarda la causa della sua morte. Secondo il noto biografo di Presley, Peter Guralnick, il cantante "aveva vomitato dopo essere stato colpito da infarto, a quanto pare mentre era seduto sul water". Nel suo corpo furono trovate 14 sostanze medicinali a lui prescrittegli dal medico personale, sostanze dunque legalmente somministrate ad Elvis, il quale non faceva uso di sostanze stupefacenti. Altra causa imputata per la morte di Presley fu l'obesità. Secondo la stima del medico che effettuò l'autopsia sul corpo del cantante, Elvis al momento del decesso pesava circa 158 kg.[5] Era ingrassato specialmente nell'ultimo periodo di vita, dato che passava il tempo seduto nella sua stanza davanti alla Tv ricorrendo al cibo per consolarsi: dolciumi fritti, cheeseburger, gelati, pizze, panini fritti con bacon, burro di noccioline e banane. Il dottor Nichopoulos, suo medico personale, aveva cercato senza successo di cambiare il regime alimentare di Elvis già nel 1974.[5][6]

Dubbi sulla sua morte sono sempre stati avanzati da molte persone, facendo anche nascere varie ipotesi che hanno contribuito ad alimentarne il mito (come quello in cui si sostiene che Elvis non sia morto, ma si sia in realtà nascosto).

Architettura e modifiche[modifica | modifica sorgente]

Il palazzo è costruito in pietra calcarea e si compone di 23 camere, di cui otto camere da letto e vari bagni. Il patio di ingresso contiene quattro colonne ed è sovrastato da due grandi leoni in pietra appollaiati su entrambi i lati del portico.

Dopo aver acquistato la proprietà, Presley effettuò profonde modifiche per soddisfare i suoi bisogni e gusti personali, tra cui: un muro di cinta che circonda la proprietà, un cancello in ferro battuto a tema musicale, una piscina, un campo da racquetball, e la famosa "Jungle Room", che dispone anche di una cascata interna. Nel febbraio e ottobre 1976, la Jungle Room è stata trasformata temporaneamente in uno studio di registrazione, dove Presley registrò la maggior parte dei suoi ultimi due album, From Elvis Presley Boulevard, Memphis, Tennessee e Moody Blue.[7]

La stanza dei trofei a Graceland
La cucina di Graceland
La tomba di Presley a Graceland

Altri ambienti celebri sono la "stanza delle TV" situata nello scantinato dove spesso Elvis si intratteneva guardando anche tre televisori alla volta, e che comprende anche un piccolo bar, la "sala dell'oro", lungo corridoio dove sono esposti i numerosissimi dischi d'oro e riconoscimenti ricevuti dal cantante, e la "stanza della musica" posta all'ingresso vicino al salotto.[8] Una delle modifiche più celebri apportate da Presley fu l'aggiunta del "giardino della meditazione", progettato e costruito dall'architetto Bernard Grenadier, dove sono sepolti, oltre a lui, i suoi genitori Gladys e Vernon, e la nonna. Una piccola targa commemora anche il fratello gemello di Elvis, Jesse Garon, morto alla nascita. Il "giardino della meditazione" è stato aperto al pubblico nel 1978. Graceland invece è stata ufficialmente aperta al pubblico il 7 giugno 1982.

Museo[modifica | modifica sorgente]

Attualmente Graceland è un museo meta di pellegrinaggi continui da parte di fan di tutto il mondo, tant'è che nel tempo è diventato uno dei luoghi più visitati degli Stati Uniti: aperta al pubblico nel 1982, è stata inserita nel 1991 nel National Register of Historic Places e dichiarata un Monumento Storico Nazionale nel 2006. Non tutti gli ambienti sono però visitabili, per esempio sono interdetti al pubblico la camera da letto personale di Elvis al piano superiore e la suite principale, il bagno dove fu trovato esanime il 16 agosto 1977, e in generale tutta l'ala superiore della residenza.

La cucina di Graceland[modifica | modifica sorgente]

Elvis era solito fare liste delle cose che dovevano sempre essere tenute in cucina a Graceland per ogni evenienza. Gli articoli comprendevano:[9]

  • carne magra e fresca, non congelata
  • una bottiglia di Pepsi Cola
  • una bottiglia di aranciata
  • almeno 6 scatole di biscotti
  • hamburger
  • sottaceti
  • patate e cipolle
  • frutta fresca assortita
  • barattoli di crauti
  • wurstel
  • almeno tre bottiglie di latte parzialmente scremato
  • pancetta magra, tagliata sottile
  • mostarda
  • burro di arachidi
  • spremuta d'arancia fresca (da rifarsi ogni sera)
  • budino di banana
  • ingredienti per stufato e salsa
  • brownies al cioccolato (da rifarsi ogni sera freschi)
  • gelato - vaniglia e cioccolato
  • cocco grattugiato
  • 3 confezioni ciascuna di gomme da masticare alla menta, doppia menta e gusto frutta
  • sigari
  • sigarette
  • Dristan (analgesico)
  • Super Anahist (analgesico)
  • Contac (decongestionante)
  • Sucrets (antibiotico scatola rossa)

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Nel 1981, a Orlando, Florida, è stata costruita una perfetta replica di Graceland. Anche se si tratta di una residenza privata che non può essere visitata, è chiaramente visibile dalla strada.[10]
  • Il titolo dell'album di Paul Simon Graceland e l'omonima title track sono ispirate direttamente alla dimora di Elvis.
  • Nel film Lilo & Stitch, Lilo, Stitch, Nani e David visitano Graceland, e nella carrellata finale alla fine del film, è visibile la loro foto ricordo.
  • Nel documentario del 1988 Rattle and Hum, gli U2 visitano Graceland.
  • Nella commedia del 1984 This is Spinal Tap, David (Michael McKean), Nigel (Christopher Guest) e Derek (Harry Shearer) si recano in visita a Graceland.
  • Il film La rapina (3000 Miles to Graceland) racconta la storia di un gruppo di criminali che pianificano una rapina all'interno di un casinò di Las Vegas, durante l'annuale settimana dedicata a Elvis.
  • Nel suo album solista Undiscovered Soul, il chitarrista dei Bon Jovi Richie Sambora ha intitolato una canzone Fallen from Graceland.
  • Nel film commedia del 1984 Vacanze in America, la comitiva di Don Buro transita davanti a Graceland.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Simpson, Paul. Guida completa a Elvis Presley, Antonio Vallardi Editore, 2004, pag. 352, ISBN 88-7887-015-3
  2. ^ APPROFONDIMENTI - - - RAINEWS24
  3. ^ Vedi Graceland e gli articoli relativi
  4. ^ Vedi Tracy McVeigh, "Love Me Tender",The Observer, 11 agosto 2002.
  5. ^ a b Simpson, Paul. Guida completa a Elvis Presley, Antonio Vallardi Editore, Milano, 2004, pag. 70, ISBN 88-7887-015-3
  6. ^ Peter Guralnick, Careless Love (1999), p.651-652
  7. ^ Ernst Jorgensen,Elvis Presley: A Life in Music - The Complete Recording Sessions(New York: St. Martin's Press, 1998), pp. 394-402
  8. ^ Brad Olsen, Sacred Places North America: 108 Destinations, p.281.
  9. ^ Adler, David. Life & Cuisine Of Elvis Presley, 1993, ISBN 0-517-88024-5
  10. ^ Orlando, FL - Suburban Home Replica of Graceland

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]