Gracciano dell'Elsa

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Gracciano dell'Elsa
frazione
La chiesa di San Marziale, all'ingresso dell'abitato
La chiesa di San Marziale, all'ingresso dell'abitato
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Siena-Stemma.png Siena
Comune Colle di Val d'Elsa-Stemma.png Colle di Val d'Elsa
Territorio
Coordinate 43°23′43″N 11°07′59″E / 43.39528°N 11.13306°E / 43.39528; 11.13306 (Gracciano dell'Elsa)Coordinate: 43°23′43″N 11°07′59″E / 43.39528°N 11.13306°E / 43.39528; 11.13306 (Gracciano dell'Elsa)
Altitudine 173 m s.l.m.
Abitanti non disponibile[1]
Altre informazioni
Cod. postale 53034
Prefisso 0577
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti graccianesi
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Gracciano dell'Elsa

Gracciano dell'Elsa[2] è sicuramente la frazione più popolosa di Colle di Val d'Elsa, in provincia di Siena, e vanta origini antichissime.

Indice

Storia [modifica]

Il territorio graccianese è conosciuto nel Mondo grazie al vescovo missionario San Marziale (III secolo), inviato da Roma per evangelizzare i Galli, si fermò a Gracciano dell'Elsa dove convertì gli abitanti ed è qui che accadde il "miracolo di Austricliniano" morto e sepolto, resuscitò dopo che San Marziale era andato a Roma per dare la notizia e Pietro gli disse di tornare a Gracciano dell'Elsa e di deporre il suo pastorale sopra il corpo di Austricliniano. San Marziale obbedì,tornò a Gracciano dell'Elsa,alzò la pietra tombale e depose sul corpo di Austricliniano il pastorale di Pietro e il defunto si risvegliò.In antico la località era conosciuta semplicemente con il nome di Elsa (Aelsa) ed il termine figura già su documenti del X secolo.

Vi transitava in particolare l'antica Via Francigena e vi avrebbe fatto tappa tra il 990 e il 994 l'Arcivescovo di Canterbury, Sigerico, che aveva ricevuto l'investitura a Roma dal papa Giovanni XV con la consegna del Pallio

Nel diario di Sigerico, la località rappresentava la XVII tappa (Mansio), definita dall'Arcivescovo di Canterbury Aelse ed è identificata nella vicina ed oggi scomparsa Pieve a Elsa.

In seguito Elsa viene indicato come rocca o castello, di cui se ne sono perse però le tracce, ed intorno al quale si sarebbe sviluppato una borgata o villaggio. In seguito è stato un attivo e fiorente centro agricolo, dotato di mulini.

Nel corso del XIII secolo ha dovuto subire le scorrerie dell'esercito senese, che la distrussero nella prima metà del Duecento, mentre i suoi abitanti si erano già rifugiati presso il Castello di Colle Val d'Elsa, su iniziativa dell'arciprete della Pieve a Elsa, Sant'Alberto da Chiatina.

Il territorio (zona San Marziale) fu teatro della famosa battaglia tra guelfi e ghibellini, il 17 giugno 1269, che vide la vittoria della fazione guelfa, che permise agli abitanti del territorio di vivere in seguito un periodo di relativa calma, viste le ripetute distruzioni subite in precedenza da parte dei ghibellini senesi.

La Pieve sarebbe stata distrutta nel 1760 su ordine del Vescovo di Colle.

Stemma [modifica]

Scelto come simbolo del territorio dalle famiglie graccianesi il 25 novembre 1881, lo stemma di Gracciano, che è composto da quattro colori (azzurro, bianco, giallo e rosso), è uno scudo azzurro con il pilastro romano sostenente la mezza luna e due gigli nella parte superiore, uno rosso in campo bianco e uno bianco in campo azzurro. Il colore azzurro rappresenta la grande quantità di acqua presente nel territorio. Il pilastro romano con la mezza luna fa riferimento alla costruzione del paese e alla fedeltà verso il Papa e la Sacra Romana Chiesa, il giglio rosso è un riconoscimento di fedeltà dei graccianesi verso la città di Firenze, mentre il giglio bianco rappresenta il territorio graccianese, ricco di fiori. Durante la festa di San Marziale, lo stendardo veniva messo sulla groppa di un asinello. Questo asinello veniva affettuosamente coccolato e accompagnato dalle famiglie di Gracciano dell'Elsa: tradizione graccianese, che è durata fino al 1950.

Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]

Vi si trova l'oratorio/cappella della famiglia Taviani costruita, in sostituzione della distrutta Cappella di Buonriposo (che conteneva un affresco della Madonna ritenuto miracoloso), nel 1537 da Lorenzo di Francesco di Mino, detto Nencino del Grasso di Strove. La cappella conserva ancora una Madonna col Bambino tra San Giovanni evangelista e Santo Stefano, che è in parte rimaneggiata, opera del 1537 del pittore colligiano Giovanni Maria Tolosani.

Nei dintorni [modifica]

Poco distanti troviamo i bagni termali de Le Caldane, conosciuti per le loro proprietà terapeutiche già in epoca etrusca e romana.

A nord, verso Colle di Val d'Elsa, vicino al ponte sull'Elsa, troviamo la Chiesa di San Marziale.

Procedendo verso sud, troviamo subito Spedaletto, dove nell'antichità si trovava uno spedale dedicato a San Giovanni ed ormai scomparso.

Amministrativamente Gracciano, che ha avuto uno sviluppo demografico notevole, soprattutto nel corso degli ultimi decenni, comprende anche la zona residenziale dell'Agrestone.

Note [modifica]

  1. ^ Nel censimento ISTAT 2001 gli abitanti non sono indicati in quanto il centro di Gracciano è attiguo al centro comunale di Colle di Val d'Elsa; pertanto gli abitanti di Gracciano sono stati considerati da ISTAT parte del capoluogo e non è quindi possibile stabilire ufficialmente il numero di residenti nella frazione.
  2. ^ Toponomastica del comune di Colle Val d'Elsa

Voci correlate [modifica]