Governo Depretis VII

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Governo Depretis VII
Agostino Depretis.jpg
Stato bandiera Regno d'Italia
Presidente del consiglio Agostino Depretis
Legislatura XV Legislatura
Giuramento 29 giugno 1885
Dimissioni 30 maggio 1886
Governo successivo Depretis VIII
30 maggio 1886

Il Depretis VII è stato in carica dal 29 giugno 1885 al 30 maggio 1886 per un totale di 336 giorni, ovvero 11 mesi e 1 giorno.

  • Composizione del governo:

Presidente del Consiglio dei ministri[modifica | modifica sorgente]

Agostino Depretis

Ministeri[modifica | modifica sorgente]

Affari Esteri[modifica | modifica sorgente]

Ministro Agostino Depretis fino al 6 ottobre 1885
Carlo Felice Nicolis di Robilant dal 6 ottobre 1885 al 30 maggio 1886

Agricoltura, Industria e Commercio[modifica | modifica sorgente]

Ministro Bernardino Grimaldi

Finanze[modifica | modifica sorgente]

Ministro Agostino Magliani

Grazia e Giustizia e Culti[modifica | modifica sorgente]

Ministro Diego Tajani

Guerra[modifica | modifica sorgente]

Ministro Cesare Francesco Ricotti-Magnani

Interno[modifica | modifica sorgente]

Ministro Agostino Depretis

Lavori Pubblici[modifica | modifica sorgente]

Ministro Francesco Genala

Marina[modifica | modifica sorgente]

Ministro Benedetto Brin

Pubblica Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Ministro Michele Coppino

Tesoro[modifica | modifica sorgente]

Ministro Agostino Magliani ad interim

Cronologia[modifica | modifica sorgente]

  • 11 febbraio 1886: il Parlamento approva una legge che esprime il divieto di impiegare fanciulli sotto i 9 anni negli opifici, nelle cave e nelle miniere; inoltre il provvedimento impedisce il lavoro notturno quelli inferiori ai 12 anni. La nuova norma tuttavia esclude le piccole industrie, l'artigianato, i lavori agricoli e il domicilio, dove i bambini-lavoratori costituiscono un'altissima percentuale[1].
  • 22 febbraio 1886: la cosiddetta "Pentarchia" (Zanardelli, Baccarini, Cairoli, Crispi e Nicotera), alcuni esponenti della Destra storica (Sonnino, di Rudinì e Salandra) e Giolitti censurano alla Camera il comportamento di Agostino Magliani, detto "il Ministro dell'allegra finanza", di cui viene critica la politica dispensiosa[2].
  • 23 maggio 1886: Dopo lo scioglimento delle Camere, si svolgono le elezioni politiche che danno a Depretis un'altra maggioranza.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ cronologia.leonardo.it/storia/a1886.htm
  2. ^ Magliani, Agostino, Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 67 (2007)