Governo Decazes

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Il Governo Decazes fu un governo francese nominato nel 1819 da Luigi XVIII in sostituzione del governo Desolles, con a capo Élie Decazes. Fu il secondo governo liberale della Restaurazione francese e rimase in carica dal 19 novembre 1819 al 20 febbraio 1820.

Il governo aveva sostituito il precedente governo Dessolles per il fallimento del Dessolles di ottenere una modifica della legge elettorale che rendesse impossibile il ripetersi di uno 'scandalo' come l'elezione dell'abate Grégoire: quest'ultimo, già noto come pretre citoyen, uno dei padri della infame Costituzione civile del clero, era stato eletto nelle elezioni parziali della Camera dei deputati del 1819, scatenando la reazione del partito conservatore, sostenuto dal cancelliere austriaco Metternich, che si spinse sino a suggerire che tali eventi potessero comportare l'applicazione del protocollo segreto del Congresso di Aquisgrana.

Di fronte al fallimento Dessolles, Luigi XVIII ne pretese le dimissioni, sostituendolo con il moderato Decazes. Per rendere esplicito ove fosse il centro dell'attenzione del governo, questi assunse il dicastero degli Interni, mentre i suoi tre predecessori avevano, tutti, tenuto per sé gli esteri.

Decazes realizzò la riforma elettorale ed ottenne l'esclusione dell'abate dalla Camera dei deputati. Tuttavia, non reintrodusse il Ministero di Polizia, né aggravò la censura, come gli chiedevano gli ultra-monarchici. Nel complesso, quindi, la sua poltitica fu giudicata insufficiente dagli "ultra-realisti", a destra, ed inaccettabile dai liberali, a sinistra.

La situazione si aggravò ulteriormente, quando giunse notizia dell'inizio della rivoluzione liberale spagnola, iniziata dal del Riego il 1º gennaio 1820, poi sopita e infine trionfante con i tumulti di Madrid del 7-10 marzo 1820. Il primo ministro cominciò ad essere accusato come il nuovo Seiano, il moderno Catilina e simili. Sinché venne l’assassinio del duca di Berry, avvenuta il 13 febbraio 1820. Decazes venne, addirittura, accusato di complicità con il clamoroso delitto politico.

A quel punto Carlo di Borbone, padre del duca di Berry e fratello del re, impose le dimissioni del governo, il 17 febbraio. Che il primo ministro, accettò. In premio venne nominato Duca ed ambasciatore a Londra.
Al Decazes successe, quindi, il secondo governo Richelieu del duca di Richelieu.


La vigente Carta del 1814 non prevedeva fiducia parlamentare, né la figura del primo ministro: i singoli ministri erano emanazione del potere esecutivo, strettamente identificato con la persona del sovrano e, quindi, le date di entrata in carica e dimissioni dei singoli ministri, differiscono, talvolta, leggermente le une con le altre.

Primo Ministro[modifica | modifica sorgente]

Élie Decazes dal 16 novembre 1819 al 18 febbraio 1820

Ministeri[modifica | modifica sorgente]

Affari Esteri[modifica | modifica sorgente]

Ministro Étienne-Denis Pasquier dal 19 novembre 1819 al 18 febbraio 1820

Finanze[modifica | modifica sorgente]

Ministro Antoine Roy dal 19 novembre 1819 al 18 febbraio 1820

Interno[modifica | modifica sorgente]

Ministro Élie Decazes dal 19 novembre 1819 al 21 febbraio 1820

Polizia Generale[modifica | modifica sorgente]

Abolito per volontà del governo Desolles.

Giustizia[modifica | modifica sorgente]

Ministro Pierre Hercule, conte di Serre dal 19 novembre 1819 al 21 febbraio 1820

Guerra[modifica | modifica sorgente]

Ministro Pierre-Barthélémy, barine Portal d'Albarèdes dal 19 novembre 1819 al 10 dicembre 1819
Ministro Charles César de Fay de La Tour-Maubourg dal 10 dicembre 1819 al 18 febbraio 1820

Marina e Colonie[modifica | modifica sorgente]

Ministro Pierre-Barthélémy, barine Portal d'Albarèdes dal 29 dicembre 1818 al 19 novembre 1819

Pubblica Istruzione[1][modifica | modifica sorgente]

Carica non ricoperta, dall’epoca del governo Desolles.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ President de la Commission de l'Instruction Publique