Gott soll allein mein Herze haben

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Gott soll allein mein Herze haben
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Johann Sebastian Bach
Compositore Johann Sebastian Bach
Tipo di composizione cantata
Numero d'opera BWV 169
Epoca di composizione 1726
Prima esecuzione 20 ottobre 1726
Durata media circa 22 minuti
Organico

contralto solista, coro, oboe I e II, corno inglese I e II, violino I e II, viola, organo obbligato e basso continuo.

Movimenti

7

Gott soll allein mein Herze haben (in tedesco, "Soltanto Dio deve avere il mio cuore") BWV 169 è una cantata di Johann Sebastian Bach.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La cantata Gott soll allein mein Herze haben venne composta da Bach a Lipsia nel 1726 e fu eseguita per la prima volta il 20 ottobre dello stesso anno in occasione della XVIII domenica dopo la Trinità. Il libretto è di Martin Lutero per il settimo movimento e di autore anonimo per i rimanenti.

Si tratta di una delle quattro cantate (le altre sono Geist und Seele wird verwirret BWV 35, Vergnügte Ruh, beliebte Seelenlust BWV 170 e Widerstehe doch der Sünde BWV 54) scritte per contralto.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

La cantata è scritta per contralto solista, coro, oboe I e II, corno inglese I e II, violino I e II, viola, organo obbligato e basso continuo ed è suddivisa in sette movimenti:

  1. Sinfonia.
  2. Arioso: Gott soll allein mein Herze haben, per contralto e continuo.
  3. Aria: Gott soll allein mein Herze haben, per contralto, organo obbligato e continuo.
  4. Recitativo: Was ist die Liebe Gottes, per contralto e continuo.
  5. Aria: Stirb in mir, per contralto e tutti.
  6. Recitativo: Doch meint es auch dabei, per contralto e continuo.
  7. Corale: Du süße Liebe, schenk uns deine Gunst, per tutti.

La sinfonia di apertura, derivante probabilmente da un perduto concerto per strumenti a fiato, forse oboe o oboe d'amore, venne successivamente riutilizzata dallo stesso Bach per il concerto per clavicembalo e orchestra BWV 1053, assemblato a Lipsia nel 1739.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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