Goticismo

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Tavola delle tribù originarie della Scandinavia secondo Johannes e Olaus Magnus, in riferimento a Jordanes, Paulus Diaconus, etc.
Olof Rudbeck, portavoce del goticismo.
Erik Gustaf Geijer fu un esponente della Gothic League (o The Geatish Society) & che descrive i Vichinghi come gli eroi nordici che molti di noi potrebbero vedere oggi.

Goticismo, Gothism, o Gothicism (in lingua svedese, Göticism) è il nome dato a quello che è stato un movimento culturale in Svezia, incentrato sulla fede nella gloria degli antenati svedesi, originariamente considerati i Geati, che sono stati identificati con i Goti. I fondatori del movimento sono stati Nicolaus Ragvaldi ed i fratelli Johannes e Olaus Magnus. La credenza continuò a mantenersi salda nel XVII secolo, quando la Svezia era una grande potenza in seguito all'esito della Guerra dei Trent'Anni, ma perse gran parte della sua influenza nel XVIII secolo. Nel XIX secolo venne rivitalizzato il nazionalismo romantico, questa volta con i vichinghi come figure eroiche.

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Il nome deriva dal racconto di Giordane sul gotico urheimat in Scandinavia (Scandza), ed i goticisti in Svezia credevano che i Goti avessero avuto origine dalla Svezia. Il movimento goticista traeva orgoglio dal fatto che la tradizione gotica riteneva gli ostrogoti e il loro re Teodorico il Grande, che ha assunse il potere nell'Impero Romano, antenati del popolo scandinavo. Questo orgoglio venne espresso già nelle cronache medievali, dove i cronisti hanno scritto dei Goti come degli antenati degli scandinavi, e l'idea venne utilizzata da Nicolaus Ragvaldi al Concilio di Basilea per sostenere che la monarchia svedese era stata la prima in Europa. Ha inoltre permeato gli scritti dello scrittore svedese Johannes Magnus (Historia de omnibus gothorum sueonumque Regibus) e di suo fratello Olaus Magnus (Historia de gentibus septentrionalibus) . Entrambe le opere hanno avuto un forte impatto sulla cultura contemporanea in Svezia.

Alcuni studiosi in Danimarca anche cercato di identificare i Goti con gli Juti, tuttavia, queste idee non hanno portato allo stesso movimento culturale diffuso nella società danese come avvenuto in quella svedese. In contrasto con gli svedesi, i danesi di quest'epoca non pretendettero una legittimità politica fondata su affermazioni che il loro paese era la patria originaria dei Goti o che la conquista dell'impero romano era la prova del valore militare del proprio paese e il potere attraverso la storia.[1]

Nel corso del XVII secolo, danesi e svedesi gareggiarono per la raccolta e la pubblicazione di manoscritti islandesi, saghe norrene e le due Edda. In Svezia, i manoscritti islandesi divennero parte di un mito d'origine e vennero visti come la prova che la grandezza e l'eroismo degli antichi Geati era stata tramandata di generazione in generazione alla popolazione attuale. Questo orgoglio è culminato nella pubblicazione Atland eller Manheim di Olaus Rudbeck (1679-1702), dove si sostenne che la Svezia era Atlantide.

Nazionalismo romantico[modifica | modifica wikitesto]

Durante il XVIII secolo, il movimento goticista svedese divenne più sobrio, ma risorse durante il nazionalismo romantico intorno al 1800 e poi con Erik Gustaf Geijer e Esaias Tegnér nella Società gotica.

In Danimarca, il nazionalismo romantico espresse scrittori come Johannes Ewald, Nicolai Grundtvig (la cui traduzione di Beowulf in danese fu la prima in un linguaggio moderno) e Adam Gottlob Oehlenschläger portarono rinnovato interesse su soggetti norreni. In altre parti d'Europa, l'interesse nella mitologia, storia e lingua norrena venne rappresentato dagli inglesi Thomas Gray, John Keats e William Wordsworth e dai tedeschi Johann Gottfried Herder e Friedrich Gottlieb Klopstock.

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Nell'architettura scandinava il goticismo fece la sua apparizione fra gli anni 1860 e 1870, ma continuò fino al 1900. L'interesse nei soggetti degli antichi norreni portarono al nascere di una speciale architettura in legno ispirata alla Stavkirke e fu in Norvegia lo stile ebbe il suo maggiore impatto. I dettagli che si trovano spesso in questo stile sono teste di drago, ed è spesso chiamato (stile dragone), falsa arcata, colonnato tornito, loft sporgenti e tetto scanalato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sondrup, Steven P. and Virgil Nemoianu (2004). Nonfictional Romantic Prose: Expanding Borders. In the International Comparative Literature Association's History of Literatures in European Languages series. John Benjamins Publishing Company, 2004, ISBN 90-272-3451-5, p. 143.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Stefan Donecker, There and Back Again: The North as Origin and Destination in Early Modern Migration Narratives in Images of the North, Reykjavik, 2006. (archiviato dall'url originale il 31 ottobre 2005).