Gortina (Creta)

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Gortina
comune
Γορτυνα
L'Odéon ai piedi dell'Arcopoli dove è conservata l'iscrizione con le "Leggi di Gortina"
L'Odéon ai piedi dell'Arcopoli dove è conservata l'iscrizione con le "Leggi di Gortina"
Localizzazione
Stato Grecia Grecia
Periferia Creta
Unità periferica Candia
Territorio
Coordinate 35°03′N 24°57′E / 35.05°N 24.95°E35.05; 24.95 (Gortina)Coordinate: 35°03′N 24°57′E / 35.05°N 24.95°E35.05; 24.95 (Gortina)
Altitudine 157 m s.l.m.
Superficie 465 km²
Abitanti 17 423 (2001)
Densità 37,47 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 70012
Prefisso 28920
Fuso orario UTC+2
Cartografia
Mappa di localizzazione: Grecia
Gortina
Gortina – Mappa

Gortina[1][2][3] (in greco Γορτυνα, Gortyna) è un comune della Grecia situato nell'isola di Creta (unità periferica di Candia) con 17.423 abitanti secondo i dati del censimento 2001[4].

A seguito della riforma amministrativa detta programma Callicrate in vigore dal gennaio 2011[5] che ha abolito le prefetture e accorpato numerosi comuni, la superficie del comune è ora di 465 km² e la popolazione è passata da 5.292[6] a 17.423 abitanti.

È situato nella zona meridionale dell'isola di Creta. Il nome gli deriva da un'importante città dell'antichità situata nel suo territorio. Il capoluogo è Santi Dieci (Agioi Deka)

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Il comune si estende dalle falde del monte Ida a Nord fino alle scoscese e isolate coste del Mar Libico ricche di insenature. Nel territorio del comune è ricompresa una porzione della valle di Messarà e una sezione dei Monti Aasteroussia che corrono paralleli al litorale.

Centri abitati[modifica | modifica sorgente]

Santi Dieci[modifica | modifica sorgente]

Santi Dieci (in greco Agioi Deka), un villaggio di circa 1000 abitanti vicino alle rovine dell'antica Gortina, è la sede del municipio. Sta nel punto di intersezione di due importanti strade:

  1. Candia - Festo che attraversa la Messarà, la pianura centrale di Creta.
  2. Chora Sfakion - Ierapetra che corre parallela alla costa sud toccandola solo in alcuni tratti.

Nel villaggio di Santi Dieci (Agioi Deka) c'è un piccolo museo archeologico dove sono esposti reperti minori degli scavi di Gortina. Il suo nome le deriva da una chiesa bizantina dedicata ai 10 martiri.

Lendas[modifica | modifica sorgente]

Lendas è un piccolo centro balneare della costa del mar Libico, raggiungibile attraverso una difficile strada di 30 km circa, che, dal capoluogo Agioi Deka, si dipana lungo le montagne della catena costiera per poi scendere attraverso ripidi tornanti fino alla costa. La località deriva il suo nome dalla parola greca che significa Leone. Il promontorio che protegge la baia dove si trova il centro ha infatti la forma del leone. Era anche un porto in epoca ellenistica e romana famoso per il santuario di Esculapio meta di pellegrinaggi. Ben poco o nulla serba di quell'epoca mentre più numerose sono le chiesette di epoca bizantina.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Il comune conta circa 23 centri abitati ricompresi nelle seguenti circoscrizioni comunali: Agios Kyrilos, Agioi Deka, Ampelouzos, Apesokari, Vagionia, Vasiliki, Vasilika Anogia, Gagales, Mitropolis, Mimou, Platanos, Plora, e Houstouliana

Natura[modifica | modifica sorgente]

  • La catena costiera dei monti Asteroussia che corre parallela alla costa, isolandola dall'entroterra.
  • Le spiagge inesplorate del litorale (Trahoula, Trypiti, Dysikos) raggiungibili in caicco dal centro balneare di Lendas.

Siti archeologici[modifica | modifica sorgente]

Gortina[modifica | modifica sorgente]

Gortina fu fondata secondo Pausania dagli abitanti di Tegea[7], antica città dell'Arcadia. Strabone, rifacendosi a Eforo, riferisce di una tradizione Laconica, legata quindi alla città di Sparta[8]. Anche Conone attribuì la sua fondazione ad abitanti della Laconia, in particolare ad Achei espulsi da Amicle e Minii di Lemno e Imbro[9].

Gli scavi (condotti già dagli anni 1884-1887 dalla missione archeologica italiana sotto la guida di Federico Halbherr, e più tardi dalla Scuola Archeologica Italiana di Atene) hanno dimostrato che il sito era già abitato nel Neolitico e in epoca minoica. Fra le scoperte italiane, fondamentale per la conoscenza della società dell'antica Grecia è una grande iscrizione in lingua greca (dorica) della fine del VI e l'inizio del V secolo a.C., contenente le cosiddette "Leggi di Gortina" riguardanti principalmente il diritto di famiglia.

Il nome della città è riferito nell'Iliade e nell'Odissea. La fondazione di Gortina è ascrivibile al periodo geometrico del VII secolo a.C., epoca cui risalgono le prime iscrizioni e i primi templi. Nel III secolo a.C. Gortina era diventata una città potente, specialmente dopo la distruzione della rivale Festo, avvenuta intorno al 150 a.C.[10], conquista che le era valsa anche il controllo del porto di Matala e della parte occidentale della Messarà.

Nel 221 a.C. scoppiò una guerra civile a causa del contrasto che opponeva una fazione che voleva un'alleanza con Cnosso ad un'altra che preferiva un'alleanza con la città di Lyttos. Seguì una serie di conflitti con Cnosso cui pose fine la conquista romana dell'isola di Creta, avvenuta nel 68 d.C. Gortina divenne la capitale della nuova provincia di Creta e della Cirenaica. La città andò incontro ad una forte crisi e fu probabilmente abbandonata nell'VIII secolo, infatti quando i Saraceni conquistarono l'isola nell'864 d.C. mossero la capitale a Chandax.

Gli scavi hanno portato alla luce le fondazioni dell'Acropoli, del teatro e tracce delle mura di cinta dell'acropoli. Sull'altra riva del fiume Lethaio è stato rinvenuto l'Odéon costruito verso la fine del I secolo a.C. e restaurato da Traiano. Incorporate nelle fondazioni dell'edificio furono ritrovate i blocchi di pietra con le iscrizioni recanti le famose leggi di Gortina.

La basilica di San Tito

A sud dell'odéon sta il foro o agorà con il tempio di Esculapio ove fu rinvenuta una statua del Dio oggi esposta al museo di Iraklio. Ancora più a sud e vicino alla strada asfaltata c'è la chiesa bizantina dedicata a san Tito e risalente al VI secolo. Il tempio di Apollo pizio stava al centro di Gortina; era sorretto da sei colonne di ordine dorico nei cui interstizi vi erano blocchi di pietra con iscrizioni che informano su trattati stilati tra Gortina ed altre città cretesi un secolo prima della conquista romana.

Il vicino Serapeo era un tempio dedicato a 3 divinità egiziane: Iside, Anubi e Serapide. Poco distante dai due templi stava il Pretorium, il palazzo del governatore costruito sotto il regno di Traiano. L'anfiteatro fu costruito nel II secolo. La cavea è stata rialzata. La sua facciata esterna comprendeva numerose nicchie dove erano alloggiate statue, portate poi al museo di Iraklio. Gortina era munita di un acquedotto che correva parallelo al fiume Lethaio. Tutti i reperti sono stati portati al museo di Iraklio, eccetto una piccola parte che ha trovato alloggio in un piccolo museo poco fuori del villaggio di Agios Deka.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cfr. il lemma Gortina sull'Enciclopedia della Geografia, p. 518, De Agostini, Novara, 1996.
  2. ^ Cfr. il lemma Gortina in Nuova Enciclopedia Universale Rizzoli-Larousse, vol IX, p. 389, Milano, 1994.
  3. ^ Cfr. il lemma Gortina su Treccani.it
  4. ^ Popolazione comuni greci. URL consultato il 4 aprile 2011.
  5. ^ Piano Callicrate. URL consultato il 4 aprile 2011.
  6. ^ Censimento 2001. URL consultato il 4 aprile 2011.
  7. ^ Pausania, Periegesi della Grecia VIII, 53.4
  8. ^ Strabone, Geografia X, 4.17
  9. ^ Conone, F.Gr.Hist. 261 F 35
  10. ^ Strabone, Geografia X, 4.14

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]