Gorky Park (romanzo)

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Gorky Park
Titolo originale Gorky Park
Autore Martin Cruz Smith
1ª ed. originale 1981
Genere romanzo
Sottogenere Thriller
Lingua originale inglese

Gorky Park è un romanzo giallo scritto da Martin Cruz Smith e pubblicato nel 1981. È ambientato principalmente in Unione Sovietica ed è composto da XXIV capitoli. Da questo romanzo è stato tratto l'omonimo film del 1983 di Michael Apted.

Il protagonista è Arkady Renko, capo della Polizia Criminale di Mosca e figlio di un famoso generale dell'Armata Rossa, tanto disilluso dal regime brezneviano quanto poco attratto dall'Occidente. Vero erede di Marlowe dallo sguardo cinico e acuto, Renko si muove in un'Unione Sovietica prossima al disfacimento, mostrando il volto oscuro di Mosca. Quando a "Gorky Park", il polmone verde di Mosca, vengono ritrovati tre corpi congelati, è Renko ad occuparsi del caso. Abituato per lo più ad avere a che fare con omicidi di ubriachi e piccoli delitti, Renko scoprirà di dover giocare la partita più difficile della sua vita, avviluppato in una rete mortale che arriva a toccare personaggi e luoghi insospettabili.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Mosca, parco Gorky che costeggia il fiume Moscova. Una mattina presto una guardia trova, per un puro caso, tre cadaveri nel parco semicoperti da uno spesso strato di neve. La squadra omicidi, comandata da Arkady Renko, si presenta sul luogo del ritrovamento. Mentre gli agenti stanno raccogliendo le testimonianze con i particolari, appaiono alcuni agenti del KGB, tra i quali il maggiore Pribluda. Arkady Renko e Pribluda si conoscono da anni, anche se non si possono definire amici.

I tre cadaveri appartengono a due uomini e una donna uccisi con una calibro 7,65. Chi li ha assassinati ha fatto di tutto per evitare che possano essere riconosciuti, sfigurandone i volti e amputandone i polpastrelli. Da alcuni indizi Renko deduce che per il triplice omicidio devono essere coinvolti degli stranieri. Il calibro dei proiettili non è comune in Russia. Per questo motivo Renko spera che il KGB si accolli la scomoda indagine, ma ciò non avviene.

Il caso diventa sempre più complesso. Pasha Pavlovich, collega e amico di Renko, e l'indiziato Golodkin vengono uccisi in circostanze misteriose. La prima ipotesi è che si tratti di una serie di omicidi legati al traffico illegale di icone o di antichità. Ma poi, pian piano, Renko capisce che ad aver scatenato la follia omicida è qualcosa che ha altrettanto valore, le pellicce di zibellino.

Durante una ricognizione sul luogo dell'omicidio, Renko s'incontra e si scontra con William Kirwill. Contemporaneamente la sua vita privata si spezza: la moglie del poliziotto lo lascia per un altro uomo. Renko, insieme ai suoi collaboratori, riesce a identificare e a dare un nome ai tre cadaveri.

Grazie alla sua tenacia, alla bravura investigativa e al suo coraggio Renko riesce a salvare Irina Asanova da morte certa. Le indagini prendono una svolta del tutto inattesa e Renko riesce a scoprire che un insospettabile è coinvolto in questi omicidi: in uno scontro corpo a corpo uccide un funzionario russo, ma questo gli provoca notevoli problemi con il KGB e i suoi superiori. Renko prosegue le indagini negli USA.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

  • Arkady Vasilevich Renko : capo della squadra omicidi
  • Zoya Renko : moglie di Arkady Renko
  • Pribluda : maggiore del KGB
  • Pasha Pavlovich : agente di polizia
  • Levin : medico patologo della polizia
  • Ilya Nikitin : investigatore capo e amico di Arkady
  • Iamskoy : procuratore
  • Schmidt : dirigente rionale del Partito
  • Irina Asanova : lavoratrice alla Mosfil'm
  • Valerya Davidova : amica di Irina Asanova
  • Konstantin Borodin denominato "Kostia il bandito" : compagno di Valerya Davidova
  • John Osborne : mercante americano di pellicce
  • Hans Unmann : amico e socio di John Osborne
  • William Kirwill : tenente della polizia di New York
  • James Kirwill : fratello di William Kirwill
  • Golodkin : piccolo delinquente

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

La quarta di copertina si dice che Arkady Renko è arrivato al Gorky Park di Mosca dopo un agente del KGB, nel romanzo avviene proprio l'inverso.

In tutto il libro ci sono moltissime citazioni a città (es. Leningrado, New York, Vladivostok, Mosca, Parigi, ecc.), a nazioni (es. Italia, Spagna, Usa, Ukraina, ecc.), a personaggi famosi (es. Chekhov, Kennedy, Aznavour, Brezhnev, Dumas, Gandhi, ecc.), a famosi giocatori di scacchi (Lasker, Tal, Botvinnik, Spassky, Fischer) ad opere famose (il lago dei cigni, Ouverture 1812, ecc.), ai Testimoni di Geova, al gruppo musicale dei "Bee Gees", al film "I magnifici sette", all'agente segreto 007, al giornale "La Pravda", ecc.

Trasposizione cinematografica[modifica | modifica sorgente]

Definito «il thriller degli anni ottanta» da TIME,[senza fonte] il romanzo Gorky Park è diventato un film omonimo di successo nel 1983 per la regia di Michael Apted, con William Hurt e Lee Marvin.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]