Goodbye Yellow Brick Road (brano musicale)

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Goodbye Yellow Brick Road
Artista Elton John
Tipo album Singolo
Pubblicazione 1973
Durata 3 min : 14 s
Album di provenienza Goodbye Yellow Brick Road
Genere Pop
Rock
Etichetta DJM Records, MCA Records (Stati Uniti e Canada)
Produttore Gus Dudgeon
Certificazioni
Dischi di platino 1
Elton John - cronologia
Singolo successivo
(1973)
« So goodbye yellow brick road, where the dogs of society howl,
You can't plant me in your penthouse, I'm going back to my plough... »

Goodbye Yellow Brick Road è un brano scritto ed interpretato dall'artista britannico Elton John; il testo è di Bernie Taupin. Proveniente dall'omonimo album del 1973, rappresenta uno dei maggiori successi della superstar.

Il brano[modifica | modifica sorgente]

Il titolo è una palese citazione da Il mago di Oz, celebre film di Victor Fleming, e si riferisce all'addio all'innocenza e alla spensieratezza e al passaggio a una fase più matura e più consapevole della vita. In effetti, Bernie Taupin aveva avuto modo di condurre una vita decisamente agiata, forte degli ultimi successi commerciali di Elton, ma presto si sentì a disagio; il brano è quindi una sorta di nostalgico ritorno alle origini e allo stile di vita tranquillo di un tempo. La melodia, dall'andatura lenta, malinconica ma soave, è influenzata dal glam rock degli anni '70 e mette in evidenza il pianoforte, oltre che la voce di Elton in falsetto; è facile notare inoltre la Elton John Band (Davey Johnstone alla chitarra, Dee Murray al basso e Nigel Olsson alla batteria) cimentarsi nei cori che permeano tutto il brano. Il superbo e appropriato arrangiamento orchestrale di Del Newman completa il tutto. Goodbye Yellow Brick Road è citata nel romanzo di Stephen King Uscita per l'inferno ed era una delle canzoni preferite dal musicista Elliot Smith; pare che proprio dopo averla ascoltata per diciotto ore egli abbia creato il brano Waltz #1[1]. Esiste anche una cover dei Keane, inserita nella compliation Help: A Day In The Life.

Il parere della critica[modifica | modifica sorgente]

Goodbye yellow Brick Road ha sempre ricevuto un ottimo responso da parte della critica; molti critici l'hanno lodata come la migliore canzone mai composta da Elton John[2], All Music Guide la definì, per esempio, un trionfo vocale e il picco qualitativo nel suo stile[2]. Per Janis Schacht del Circus Magazine essa era delicata e bellissima[3], mentre la rivista Rolling Stone l'ha inserita al 380º posto nella sua lista delle 500 canzoni migliori di tutti i tempi. Inoltre, la compagnia americana Ben & Jerry's ha creato il gelato Goodbye Yellow Brickle Road per celebrare il primo concerto di Elton nello Stato americano del Vermont[4] (per mezzo di questa performance John ha conseguito un suo importante risultato: quello di essersi esibito in tutti gli Stati facenti parte degli U.S.A.).

Classifiche[modifica | modifica sorgente]

Il singolo, distribuito il 15 ottobre 1973, debuttò al 62º posto nella classifica statunitense (la più alta posizione di quella settimana). In sette settimane, l'8 dicembre, raggiunse il secondo posto e ci rimase per tre settimane, battendo in popolarità il precedente singolo di Elton Saturday Night's Alright for Fighting. Nel Regno Unito, Goodbye Yellow Brick Road raggiunse la sesta posizione, mentre in Irlanda raggiunse il quarto posto.

Classifica (1973) Posizione
più alta
U.S. Billboard Hot 100 2
U.S. Billboard Adult Contemporary 7
UK Singles Chart 6
Irish Singles Chart 4
Canada 1
Norvegia 9

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Autumn de Wilde, Elliott Smith, San Francisco, Chronicle Books, 2007.
  2. ^ a b Mason, Stewart. "Goodbye Yellow Brick Road". Allmusic. URL consultato l'11 giugno 2006.
  3. ^ Schacht, Janis. "Goodbye Yellow Brick Road". Circus Magazine. URL consultato l'11 giugno 2006.
  4. ^ Ben & Jerry's makes 'Goodbye Yellow Brickle Road' - USATODAY.com

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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