Gondomaro

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Sigismondo
Re dei Burgundi
In carica 523[1] o 524534
Predecessore Sigismondo
Successore fu l'ultimo re dei Burgundi
Morte 541[2])
Padre Gundobado[2]
Madre Caratena[2]

Gondomaro o Godomaro o Gondemaro (... – 541) fu re dei Burgundi dal 524 al 534. Fu l'ultimo sovrano del suo popolo.

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Era il figlio secondogenito del re dei Burgundi, Gundobado e della moglie, Caratena[2].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gregorio di Tours, cita Gondomaro, come fratello di Sigismondo, quando parla della prima invasione dei Franchi[2] guidati da Clodomiro, nel 523, Mentre il fratello dopo essere stato sconfitto, veniva catturato e fatto prigioniero, Gondomaro riuscì a sfuggire[2] e dopo che il fratello era stato condotto a Orleans, rientrò in Burgundia e organizzò la mobilitazione[2], mettendo insieme un esercito che riconquistò il suo territorio.
Allora Clodomiro fece uccidere Sigismondo e, per la seconda volta marciò contro i Burgundi nel 524.
Gondomaro (o Gondemaro II), nel 524, secondo Mario di Avenches venne allora eletto re[2][3].
Gondomaro affrontò Clodomiro nella battaglia di Vézeronce[2], del 25 giugno 524, e lo uccise[2], vendicando la morte del fratello, Sigismondo. Clodomiro, nella battaglia di Vézeronce (524) aveva messo in fuga Gondomaro, ma durante l'inseguimento, si trovò isolato dai suoi e, con un inganno, fu circondato dai Burgundi e Gondomaro, per vendicare l’uccisione del fratello, lo fece decapitare e la testa di Clodomiro fu posta su un'asta ed issata in alto[4]. I Franchi, venuti a conoscenza della morte del loro re, recuperate le forze, misero nuovamente in fuga i Burgundi e occuparono il regno di Burgundia[4].
Alla fine però Gondomaro riprese possesso del suo regno[4].

Gondomaro cercò di riorganizzare il suo regno e lo governò per circa dieci anni, ma quando i re franchi Clotario I e Childeberto I, nel 534, per la terza volta invasero il suo regno[2], non riuscì ad opporre resistenza e si trincerò in Autun. i re Franchi a cui si era aggregato il loro nipote, Teodeberto I, re d'Austrasia, secondo Gregorio di Tours, occuparono tutto il regno dei Burgundi e posero l'assedio ad Autun[2].
In quello stesso anno Gondemaro fu deposto[2] ed il territorio del regno fu spartito tra i tre regni dei Franchi.

Gondomaro morì nel 541[2].

Discendenti[modifica | modifica wikitesto]

Di Gondomaro, non si conosce se ebbe mogli e non si ha notizia di alcuna discendenza[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nel caso che i Burgundi abbiano tradito il fratello Sigismondo ed eletto al suo posto Gondomaro, versione del cronista Mario di Avenches.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o Re dei Burgundi
  3. ^ L'elezione potrebbe essere stata fatta l'anno prima, perché Sigismondo potrebbe essere morto, nel 523.
  4. ^ a b c (LA) Gregorio di Tours, Historiarum Francorum, De interitu Chlodomeris. III, 6

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Christian Pfister, La Gallia sotto i Franchi merovingi, vicende storiche, in Cambridge University Press - Storia del mondo medievale, vol. I, pp. 688-711, Garzanti, 1999

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore
Sigismondo
Re dei Burgundi
524-534
Successore
fu l'ultimo