Golfo di Morbihan

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Mappa del golfo
Il porto de l'Île aux Moines

Il golfo di Morbihan è un golfo che si trova nel dipartimento francese del Morbihan e che si apre sulla baia di Quiberon, in Oceano Atlantico. Il suo nome bretone Mor bihan significa "piccolo mare". Intorno al golfo e tutto un proliferare di monumenti megalitici. Vi sono molti dolmen, piramidi a gradoni con camere sotterranee, cerchi di pietre oltre che a numerosi menhir di grandi dimensioni. L'area meglio conosciuta della zona in senso archeologico è indubbiamente Carnac, le cui rovine si estendono per dieci chilometri. Altri ritrovamenti rilevanti sono quelli di Gavrinis, su una piccola isola del golfo, ove le rovine sono state datate al 3300 a.C., 200 anni prima di Stonehenge.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Immagine dal satellite

Il golfo è lungo 20 km da est a ovest e largo 15 da nord a sud; è collegato alla baia di Quiberon attraverso uno stretto passaggio di mare fra Locmariaquer e Arzon. Il golfo riceve le acque di quattro fiumi principali: l'Auray, il Vincin, il Vannes e il Noyalo. Un terzo della superficie del golfo (40  |km²) è costituita da piane di maree (in particolare verso sud-est), dalle quali il mare si ritira durante la bassa marea. Esso è separato dalla baia di Quiberon dalla penisola di Rhuys e comunica con la baia solo attraverso tramite una stretta gola di un chilometro di larghezza tra le punte di Port-Navalo (comune di Arzon) e Kerpenhir (comune di Locmariaquer). Questo fa sì che vi si trovino forti correnti di marea, che hanno talvolta in certi passaggi l'aspetto di torrenti. Il mare entra ed esce da questa gola ad una velocità che può raggiungere i 9 nodi, rendendolo la seconda corrente, per intensità, più forte d'Europa. La corrente fra le isole di Berder e della Jument, può altresì raggiungere anche i 9,1 nodi.[1] Nel fiume Auray, fra la Punta del Blair e il Grand Huernic le correnti giungono fino a 4 nodi.[2].

Panorama sul golfo del Morbihan con la bassa marea.

Il ciclo delle maree è sfalsato rispetto a quello dell'oceano ed è dotato di notevole inerzia: così, quando nella baia di Quiberon e all'entrata del golfo la marea è alta, il fondo del golfo continua a "riempirsi" ed il livello del mare a salire. Esiste quindi un ritardo tra l'ora di piena, quando la marea è alta nell'ingresso del golfo, e l'ora di massimo livello del mare raggiunto all'estremità opposta del golfo. La marea è alta a Vannes circa un'ora e quarantacinque minuti dopo che ha raggiunto il suo culmine a Port-Navalo. Inoltre vi è anche un ritardo tra l'alta marea all'ingresso del golfo e quella nella baia di Quiberon: il culmine della marea a Port-Navalo si ha circa mezz'ora dopo quella al centro della baia. Il fenomeno inverso si nota ovviamente con la bassa marea. Peraltro la corrente di marea cessa di essere montante quando il livello del mare dal lato opposto del golfo sta raggiungendo il suo apice e a certe ore si può osservare un livello marino calante a Port-Navalo mentre il golfo continua a "riempirsi". In aggiunta le correnti di flusso e riflusso non sono regolari, ma interagiscono all'interno del golfo, creando numerose "controcorrenti".

Le isole del golfo[modifica | modifica wikitesto]

Mappa del golfo con isole ed isolotti

Le golfo è cosparso di numerose isolo (da 30 a 40, a seconda di come le si vuol definire) e di isolotti. Secondo la leggenda il golfo sarebbe stato creato dalle lacrime delle fate cacciate dalla vicina foresta di Paimpont, le quali vi avrebbero poi gettato le loro corone, che si sarebbero trasformate in isole ed isolotti.

Solo due sono le isole con una superficie ed una popolazione degne di nota: l'Île aux Moines e l'île d'Arz. Si tratta di comuni francesi, essendo le altre isole proprietà privata o, in certi casi, dello Stato (come la riserva ornitologica di Saint-Colombier).

Fauna e flora[modifica | modifica wikitesto]

Le piane di marea e le paludi del golfo hanno favorito lo sviluppo di un ecosistema variegato, specialmente per la presenza di un basso fondale erboso di zostere, che contribuiscono a stabilizzare il terreno, a ridurre la torbidità dell'acqua, a favorirne l'ossigenazione e la produzione di fitoplancton e costituisce un rifugio naturale per la riproduzione. Ma il golfo è rinomato soprattutto per il suo interesse ornitologico. Oltre alle varie specie di gabbiani, la zona ospita numerose specie di uccelli migratori, delle quali ospita nella stagione invernale, dai 60.000 ai 130.000 esemplari:

Comuni del golfo[modifica | modifica wikitesto]

Due comuni del golfo sono quelli già citati e costituiti da altrettante isole. Si affacciano invece lungo la sua costa i comuni di:

I porti del golfo[modifica | modifica wikitesto]

Sul golfo si affacciano numerosi porti turistici:

Nome Comune Note
Port-Anna Séné
Port de Bararac'h Séné
Port de Béluré Île-d'Arz
Port-Blanc (Baden) Baden
Port du Bono Le Bono
Imbarcadero di Conleau Vannes
Port Saint-Goustan Auray
Port de Larmor-Baden Larmor-Baden
Port du Lério Île-aux-Moines
Port de Locmariaquer Locmariaquer
Port du Logéo Sarzeau
Port-Navalo Arzon
Port de Plougoumelen Plougoumelen
Passage Saint-Armel Saint-Armel/Séné
Port de Vannes Vannes

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) SHOM, carte n°7034L et Atlas des courants de marée
  2. ^ (FR) Golfe du Morbihan " Situation et perspective d'évolution

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Coordinate: 47°36′N 2°48′W / 47.6°N 2.8°W47.6; -2.8